ACME sezione Bologna - report #2
ACME - sezione Bologna - report #3
Luogo: Zocca (Modena)
Data: 23 Maggio 1999
Sono stati effettuati i seguenti lanci:
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Wizard (Estes) A8-3
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Army (Estes) B4-2
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Comanche-3 (Estes) B4-2
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Phoenix (Estes) D12-3
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Comanche-3 (Estes) D12-0 / C6-0 /B4-2
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Mini-Luke-1 (scratch building): A10-3
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Phoenix (Estes): D12-3
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Navy (Estes): B4-2
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Firebird (Estes): C6-7
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Phoenix (Estes): D12-3
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Courier (Quest): C6-5
Eccoci di ritorno alla nostra beneamata "base" iniziale: la mitica "Zocca
Canaveral" ... e chi c'era può capire il perchè del nome.
Beh: forse basta solo leggere il report per farsi un'idea :-)
Bella giornata, anche se un po' calda. Poche nuvole e una brezza
discreta.
I report seguenti sono stati scritti da me (Luca) tranne il #1 firmato
da Maura e i #3 e #5 firmati da Fabio.
#1 - Wizard (Estes): maiden flight con un A8-3
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Il mio Wizard si è comportato benissimo! Il suo primo volo è
avvenuto con un A8-3 e la traettoria è stata quasi perfettamente
verticale. L'ho recuperato ad una cinquantina di metri dalla rampa, senza
il motore ...
Il secondo lancio, con un motore più potente, è stato
interrotto dalle urla del nonnino di cui vi parlerà Luca :[
Sarà per la prossima volta.
(Nella foto a fianco potete vedere la Maura mentre risponde alla
domanda "Allora, che ne pensi del Wizard dopo il suo primo lancio?".
NdR) |
#2 - Army (Estes): maiden flight con un B4-2
Antonio (I-BO-05) al suo primo lancio era più che esaltato, ma tutto
è andato bene (Antonio compreso).
Il razzo ha sofferto un discreto weathercocking, che però non
ha causato problemi di recupero.
Abbiamo stimato l'altezza con l'altimetro da terra ed abbiamo ottenuto
140 metri. Questo dato però è soggetto sicuramente ad un
forte errore in quanto la traiettoria non è stata verticale e abbiamo
usato un solo altimetro, senza perciò possibilità di mediare
tra due misure.
#3 - Comanche-3 (Estes): maiden flight con un B4-2
Decido di far partire il mio Comanche-3 con solo uno stadio,come motore
utilizzo un B4-2 della Estes.
Partenza perfetta, traettoria verticale, recupero a max 25 metri dalla
base di lancio.
Stimiamo una altezza intorno ai 100m.
Sono gasatissimo dalla prestazione del mio missile ed è proprioper
questo che commetto un errore fatale ... [vedere lancio 5 NdR]
#4 - Phoenix (Estes): D12-3
Questo modello era al suo III volo e si è comportato
benissimo, come le altre volte del resto.
Vainer (I-BO-04) è molto fiero del suo razzo e ne ha tutti motivi.
Decollo e volo impressionanti: molto bello da vedere e da sentire :]
La foto destra purtroppo è venuta un po' mossa e non rende la
maestosità del Phoenix. D'altra parte riuscire a "cogliere l'attimo"
non è semplice... |
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#5 - Comanche-3 (Estes) D12-0 / C6-0 / B4-2
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Mi butto ... Decido senza pensarci troppo di fare il super
lancio (potenza massima ).
Armo il primo stadio con un D12-0, il secondo con un C6-0 ed il terzo,
se non ricordo male (Luca correggimi se sbaglio) con un B4-2.
Fuoco ...
Ahh ... mi dimenticavo di dirvi che questo lancio ho deciso di farlo
col super-radiocomando di Luca.
Da una distanza di 35m. vedo il mio missile partire quasi verticale,
sento il secondo stadio che si stacca la traettoria si inclina, va lontanissimo
risalendo il vento,si percepisce a mala pena il fischio del terzo stadio,
il missile si inclina sempre di più, e ormai a un centinaio di metri
dalla base di lancio e ad una altezza di circa 700m quando lo si vede ritornare
giù più forte di quando è andato sù!
Scusate il gioco di parole, ma bisogna sdrammatizzare!
(Nella foto a fianco si vede il Comanche-3 in tutta la sua bellezza,
pronto per il lancio.
Si vedono tutti e tre gli stadi e si può notare l'accorgimento
usato per tenere un po' sollevato il modello dalla base della rampa: un
grosso fascio di erba.
NdR) |
Il recupero è stato insidioso e per me molto amaro. Viene trovato
da Vainer a 500m dalla base di lancio il quale mi chiama subito e
per correttezza non lo tocca neanche.
Appena mi avvicino a Vainer mi si presenta una scena drammatica, l'avena
del contadino è più alta del mio missile :( che è
piegato in 2 con il cono totalmente piantato nella terra!!(10 cm buoni...)
Dopo questa breve descrizione dei miei due lanci vi saluto consigliando
a voi tutti, mi riferisco in particolare a quelli meno esperti, di fare
i lanci in progressione di potenza senza farsi prendere dall'euforia.
[Nella foto si vede Fabio con l'ex Comanche-3. Clickandoci sopra
potete vedere la foto originale: ne vale la pena. Non e' facile vedere
l'ACME I-BO-03 mentre piange ... NdR] |
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#6 - Mini-Luke-1 (scratch building): maiden flight con
un mini A10-3
Finalmente ho potuto provare il mio primo tentativo di autocostruzione.
Il M-Luke-1 è un piccolo razzo con il tubo fatto da un foglio A4
(da 80 gr.) arrotolato e incollato (tanto per avere un'idea delle dimensioni)
e pesa la bellezza di 19.35 grammi senza motore. Vista l'intrinseca pericolosità
del modello, abbiamo utilizzato il mio spettacoloso e più che funzionante
accenditore via radio! (Ne vado molto fiero ... c'ho sudato 7 camice per
montarlo e modificarlo a piacere).
Beh: il M-Luke è partito con un angolo terribile, direi tra
i 30 e i 40 gradi (con asta verticale!). E' salito con traiettoria parabolare
per alcune decine di metri, ma spostandosi ovviamente di molto (50-60 m
e forse più) per poi infilarsi a folle (?) velocità fra gli
alberi, con traiettoria in discesa.
L'abbiamo ritrovato su una strada bianca (esattamente in mezzo, neanche
a farlo apposta) con il cono ancora in sede, ma a 90 gradi dal corpo. :]
Una veloce analisi ha dato l'incredibile responso che la launch lug
si era strappata completamente dal tubo!!! Sul corpo ci sono ancora i filetti
di colla di rinforzo, ma non c'è traccia della launch lug. Per quest'ultima
avevo usato una potentissima (?) cannuccia da bibite (quelle un po' grosse,
non quelle sottili).
Il distacco della guida direi che spiega bene la partenza con l'assurdo
angolo ... restava da spiegare il cono ancora in sede.
La banale spiegazione l'ho trovata una volta tornato alla *base*: una
veloce occhiata mi ha fatto notare che il motore non c'era più,
per cui avevo pensato che fosse stato espulso dalla carica finale, anzichè
espellere il sistema di recupero. INVECE il motore si era furbescamente
infilato nel corpo del razzo (ed era per questo che non si vedeva).
Ottimo: anche l'engine hook non aveva tenuto (oltre alla launch lug).
:-(
Addirittura avevo messo ben 2 blocchi per il motore: un ferretto preso
da una biro (come ho raccontato nella mailing list) e un rotolino di carta
più stretto del tubo, ma con un capiente foro per i gas di espulsione.
Tutto inutile: il ferretto in effetti non sporgeva molto all'interno del
tubo ed è stato come se non ci fosse, mentre il cilindretto interno
è stato presumibilmente staccato dalla sua sede e spinto in alto
verso il cono dal motore ...
Mi resta da capire se il fallimento del blocco motore abbia causato
la rottura della launch lug, e se si come. La spiegazione migliore che
ho ricevuto è stata sulla colla: ho usato CA e vinilica per i filetti.
Avrei dovuto usare bostick o bicomponente. Next time!
#7 - Phoenix (Estes): D12-3
IV volo per il Phoenix: si è comportato benissimo, come le altre
volte del resto.
Decollo e volo impressionanti: molto bello da vedere e da sentire :]
(Ho forse fatto un po' di cut&paste? Ebbene si :] )
Questa volta abbiamo tentato la stima da terra tramite il solito altimetro:
il respondo è stato di 112 metri e direi che è attendibile
in quanto l'altezza teorica è di 150 metri (con il D12-3) ma a tutti
è sembrato che a questo giro sia salito meno che le altre volte
... il perchè non lo so. Forse il venticello ... boh!
#8 - Navy (Estes): maiden flight con B4-2
Tutto bene anche per questo lancio.
Antonio ha provato i suoi primi 2 modelli e non ha avuto nessun problema.
Buon recupero, weathercocking quasi assente (a differenza dell'Army).
Ora non si tiene per provare un C, ma deve aspettare ancora un po'
...
#9 - Firebird (Estes): C6-7
II volo per questo bel missilone della Estes. Ne ho approfittato per fare
la prova "polvere colorata".
Come forse sapete l'idea è quella di mettere della polvere (eventualmente
colorata) come farina, talgo, gesso, in un pezzetto di wadding, per poi
posizionarla tra il wadding vero e proprio ed il sistema di recupero (in
questo caso un paracadute), in modo tale che all'espulsione del tutto,
il punto sia più visibile da terra. Bene: ho messo l'equivalente
in peso di un po' più di un gessetto standard (quelli da lavagna)
polverizzato finemente (col mio fido cutter).
Colore polvere: rossa.
Risultato: ho visto qualcosa solo perchè sapevo che c'era!
Conclusione: bisogna metterne molta molta di più.
Il volume era circa metà contenitore giallo degli ovini Kinder.
Il volo è stato discreto: diritto ma un po' inclinato ... mannaggia
al weathercocking! Se non avevamo la moto da cross per i recuperi erano
guai!
L'espulsione del paracadute è avvenuta dopo *molto* tempo rispetto
all'apogeo, e già il pubblico mormorava: "Acc! Non si è aperto
il paracadute" ... e invece tutto ok. Il ritardo era dovuto proprio al
delay del motore utilizzato.
#10 - Phoenix (Estes): D12-3
V volo: perfetto e non aggiungo altro!
#11 - Courier (Quest): maiden flight con un C6-5
Qui ho commesso una bella manciata di errori e leggerezze, che ho ampiamente
pagato con perdite di materiali e (lievissimi) danni fisici.
La faccio breve per non stancarvi troppo.
Il Courier per chi non lo sapesse, è un modello dotato di sezione
per il carico.
Ho furbescamente deciso di usare per il volo inaugurale il motore più
potente che sopporta il modello, ed inoltre ho anche pensato bene di metterci
un bel payload: una *pesante* pila da 9V ricaricabile Ni/Cd ed un cicalino
piezomagnetico a sirena che fa un casino bestia.
Detto fatto, carico il tutto e mi avvio verso la rampa con il fido
Vainer, e una volta giunti colà abbiamo cercato invano di bilanciare
il razzo sulla rod, ma è stato tutto inutile: evidentemente il peso
era eccessivo per la rod da 3 mm. (Da notare che il carico all'interno
della payload section pesa più del razzo stesso)
Al che ho pensato: ho messo nel razzo un peso eccessivo, e anche se
sto usando un C mi sa che il razzo sia molto in sovrappeso e magari non
si alza neanche ... in effetti la rod è un po' storta, ma vabbè
...
Vabbè qui, vabbè li, lanciamo il razzo e WOOOOOOOSH!
Apparentemente il motore C non si è neanche accorto di avere
del peso extra: il Courier è schizzato via, risalendo il vento come
solo i nostri modelli sanno fare.
PAF! Espulsione dei due paracaduti e apparente *perdita* di materiale
all'apogeo.
Dalla nostra postazione ci è sembrato che il corpo del razzo
abbia veleggiato molto sulle ali del vento, mentre la sezione per il payload
è veleggiata anche di più :-(
Partono gli scout: chi in moto e chi a piedi, e dopo un bel po' di
tempo abbiamo tirato le somme:
- la metà inferiore della payload section e il suo paracadute
sono state recuperate perfettamente intatte (anche se a 400 mentri)
- il payload (batteria 9V Ni/Cd + piezo) sparito nel nulla
- la metà inferiore della sezione per il carico: credo sia dalle
parti del carico :-(
- il corpo del missile era finito in cima ad un alberello, ma dopo
2000 graffi e molte orticate, sempre aiutato dal Vainer, sono riuscito
a recuperarlo intatto.
Morale della favola: nella sezione per il carico, siccome è
divisibile, ci vuole una shock cord o qualcosa di simile, ed inoltre le
due sezioni vanno attaccate con nastro isolante, e il carico deve essere
vincolato alla struttura e non libero come ho fatto io.
La probabile dinamica è stata che i paracaduti sono stati espulsi
e si sono aperti correttamente, ma il carico essendo molto pesante, ha
fatto aprire in 2 la sezione che lo conteneva, con le conseguenze gia'
viste :-(((
Stante l'ora quasi tarda, i molti lanci fatti, e le perdite subite,
avremmo continuato se non fosse stata l'immancabile arteriosclerosi (sotto
forma di lontano parente del proprietario del campo) a scacciarci con urla
e male parole. Tralascio perchè di nessun interesse: purtroppo però
"Zocca Canaveral" è terra bruciata :-(
A parte il finale, è stata una magnifica giornata di lanci e
di ottime salsicce (particolare non trascurabile!!!).
Abbiamo fatto molta esperienza (ovviamente a danni nostri, come è
ovvio e giusto) ed abbiamo utilizzato con profitto 2 rampe indipendenti
in parallelo (anche se i lanci sono avvenuti in maniera alterna). Anche
l'accenditore radio funziona a meraviglia (e per lanciare i tentativi di
autocostruzione, o modelli *molesti* (come il Comanche-3 full) direi che
è ottimo).
Da notare che su ben 11 lanci, non abbiamo sbruciacchiato nemmeno un
cm di paracadute o di streamer! :)
Non appena troverò un po' di tempo metterò
qualche filmato e molte altre foto per questo report.
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