Semestrale dell’Associazione
Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro – Sede Regionale della Liguria
n.1
– 1° semestre 2003 – Spedizione in abbonamento postale art. 2, comma 20/c L.
662/96 Filiale di Genova
Direzione e Redazione c/o
ANMIL – Via De Amicis, 4/9 –16122 Genova
Entriamo nel
vivo della campagna congressuale
per le elezioni degli organi
sociali.
¨
Per la prima volta sperimentiamo un sistema elettorale ancor più
democratico e diretto che culminerà nel Congresso Nazionale del prossimo
autunno.
¨
Previsto un profondo rinnovamento della classe
dirigente associativa a tutti i livelli.
¨
A pag .2 il quadro dei
Congressi locali e provinciali in Liguria.
All’interno:
- il quadro degli
appuntamenti congressuali in Liguria pag.2
- le manifestazioni per l’8 marzo pag.3
- a Genova: lezioni di
cinema e di prevenzione con “cortosicuro” pag.4
- “progetto inclusione” i
primi risultati in Liguria pag.5
- convenzioni, iniziative,
ecc.. pag.5,6
- facciamo il punto sui meccanismo di rivalutazione rendite pag.7
di Marco Prevignano,
Presidente Provinciale di Genova
Cari amici e associati,
Il 2003 sarà l’anno di avvio di una nuova
ANMIL dopo 60 anni dalla sua fondazione.
Si inizia dalle modalità in cui si svolgeranno le operazioni
di rinnovo degli organi associativi che a differenza del passato non si voterà più per mezzo posta,
ma attraverso una serie di Assemblee
Locali dei Soci che, in modo diretto e democratico, eleggeranno in ogni
provincia 150 delegati al Congresso
Provinciale.
A sua volta il Congresso
Provinciale eleggerà i nuovi Consigli Provinciali e Regionali, oltre ai
Delegati al Congresso Nazionale che si svolgerà a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) il 24/25/26 ottobre 2003.
A pagina 2 troverete il calendario dettagliato di tutte le
assemblee congressuali dellaLiguria.
Una grande realtà regionale come la
nostra (oltre 22 mila iscritti) ci ha imposto un grande impegno organizzativo
che credo porterà ad una grande partecipazione di iscritti.
Abbiamo cercato di organizzare al meglio sia le Assemblee Locali
che i Congressi Provinciali in luoghi accessibili a tutti e degni di tutti voi,
in modo che queste giornate siano utili anche a
conoscerci meglio.
Il 2003 per la nostra categoria è iniziato con i continui dati
drammatici ovvero con la morte di 1452 uomini e donne. Per la prima volta
l’INAIL rivela che negli ultimi 5 anni sono morti 5.000 lavoratori per la
silicosi e altri 6.000 per tumori dovuti all’esposizione “a fattori cancerogeni
nei luoghi di lavoro”. Purtroppo la Liguria e Genova in particolare sono tra le
realtà più colpite dalle conseguenze dell’utilizzo dell’amianto nelle
lavorazioni industriali. Infatti nella Regione Liguria
si registra un tasso di mortalità per patologie direttamente connesse
all’esposizione all’amianto di 4,89 decessi ogni 100.000 abitanti, il più alto
in Italia.
Le organizzazioni sanitarie prevedono che i tumori causati dal contatto con
l’amianto saranno in Italia circa mille l’anno nel periodo di massima
diffusione, che dovrebbe concentrarsi tra il 2015 e il 2019;si
calcolano 28.000 morti per mesotelioma una patologia
difficilmente diagnosticabile per cui difficilmente curabile. Per questo meno
del 5% dei pazienti sopravvive per più di 5 anni dalla
diagnosi e più del 75% muore entro l’anno della scoperta della malattia.
Molti ex lavoratori genovesi esposti all’amianto hanno potuto
usufruire dei benefici previdenziali previsti dalla legge 257/92 ma giacciono
numerosissime pratiche in sospeso a causa dell’incompletezza della normativa in
vigore e dell’incertezza sul quadro delle risorse finanziarie.
Ad essere attualmente esclusi dai
benefici previsti sono in particolare i lavoratori del settore dei trasporti
marittimi, ferrovieri e addetti delle aziende di trasporto pubblico locale.
Sono ancora numerosi gli edifici pubblici e privati nei quali deve essere attuata o completata la bonifica dell’amianto e
ricordiamo che per queste operazioni sono già attivi finanziamenti e incentivi
anche regionali.
Il parlamento sta esaminando e discutendo una nuova legge, che
prevede il finanziamento del rinnovo e dell’estensione dei benefici per i
lavoratori esposti all’amianto e una definitiva regolazione della materia, che
eviti discriminazioni ed omissioni; pertanto la mancata approvazione della
legge o un perdurante rallentamento del suo iter ,bloccherebbero
lo stanziamento di 1.200 miliardi di vecchie lire già previsto dalla
finanziaria del 2003. Pertanto si richiede di attivare tutte le iniziative
necessarie volte a sollecitare l’approvazione della legge in tempi brevi da parte del parlamento.
Certamente questa situazione è il frutto delle politiche industriali nel nostro
paese in cui tutto era lecito e permesso. Questi costi
umani si sono abbattuti e si abbatteranno sulle generazioni che hanno costruito
lo sviluppo del paese e la ricchezza di quella casta imprenditoriale che non riesco a definire in modo democratico. Purtroppo le
strutture che hanno la titolarità dei controlli sono inadeguate sia di personale che di risorse
economiche.
L’Italia inoltre ha completamente eluso o modificato le direttive
europee per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro che dovrebbero
invece diventare il patrimonio di tutti.
L’Unione Europea ha dichiarato il 2003 “anno europeo delle persone
con disabilità”. Questa iniziativa intende sensibilizzare i cittadini sui temi
legati alla disabilità contro la discriminazione e per l’integrazione nella
società.
L’ANMIL come tutti gli anni cerca di porre il problema
degli infortuni sul lavoro all’attenzione dell’opinione pubblica. Sapete perché
le morti sul lavoro vengono dette “morti bianche”? Perché vengono
immediatamente cancellate sia dagli organi di stampa che dalle televisioni
pubbliche o private che siano; forse perché chi gestisce questi poteri
considera le morti o gli infortuni sul lavoro come fatti di cronaca, di normale
amministrazione.
Nel mese di aprile finalmente sono stati
liquidati dall’INAIL gli arretrati della rivalutazione delle rendite scattate
il 1 Luglio 2002;l’ANMIL nel contempo ha sollecitato l’avvio per il
procedimento della rivalutazione che scatterà col 1 Luglio 2003 per evitare il
ripetersi di ritardi procedurali.
La nostra Associazione ha
l’urgente necessità di crescere, di
diventare autorevole per poter contrastare e risolvere i gravi, irrisolti problemi della Categoria.
Il nostro impegno sul territorio di Genova ha portato ad una
crescita di 1.700 nuovi soci nel corso del 2002. Per il 2003 siamo su una media
di 100 nuovi iscritti al mese. Lo stesso impegno e
importanti risultati sono stati raggiunti dalle altre sezioni provinciali della
Liguria e tutto questo grazie all’impegno attivo dei tanti nostri collaboratori
che operano sul territorio.
Sono sicuro che i nostri Associati non ci deluderanno, che
comprenderanno l’importanza di questo processo di crescita e di rinnovamento
che è rappresentato dal Congresso.
Siate numerosi ed attenti, recatevi tutti alle assemblee locali così come è indicato nelle cartoline che state ricevendo a casa
vostra. Se non capite bene le modalità o i luoghi di
convocazione telefonate alle sezioni provinciali e vi sarà dato ogni chiarimento.
Mettiamocela tutta affinchè il
nostro percorso Congressuale si trasformi in un grande atto democratico e
di rinnovamento nella tradizione, per nuove conquiste, per il bene di tutti.
ANMIL - REGIONE LIGURIA:
ELEZIONI CONSIGLI PROVINCIALI, DEL CONSIGLIO REGIONALE E DEI DELEGATI AL VI CONGRESSO NAZIONALE
Ecco il quadro
delle Assemblee Congressuali indette nelle quattro provincie liguri che
testimonia il grande sforzo compiuto dalla nostra Associazione per consentire
la massima democrazia e partecipazione.
1.
Collegio n.1, denominato
“Genova Ponente-Vallestura” avente n° 3.597 Soci residenti nei
seguenti Comuni: ARENZANO, COGOLETO, CAMPOLIGURE, MASONE, MELE, ROSSIGLIONE,
TIGLIETO, GENOVA seguenti CAP:
16152,16153,16154, 16155, 16156, 16157, 16158.
Convocazione Assemblea Congresso Locale - Sabato 31 Maggio 2003, ore 9,00- sala
centro convegni AMGA – Via Serra 3 r,
16123 GENOVA
2.
Collegio
n.2, denominato “Sampierdarena –Valpolcevera
– Valle Scrivia” ed avente n° 3.380 Soci residenti nei seguenti Comuni: BUSALLA, CAMPOMORONE,
CASELLA, CERANESI, CROCEFIESCHI, ISOLA DEL CANTONE, MONTOGGIO, MIGNANEGO, RONCO
SCRIVIA, SAVIGNONE, SANT’OLCESE, SERRA RICCO’, VALBREVENNA, VOBBIA, GENOVA
seguenti CAP:16126, 16127, 16149, 16151, 16159, 16161,
16162, 16163, 16164.
Convocazione Assemblea Congresso Locale - Sabato 14 Giugno 2003, ore 9,00- sala centro convegni AMGA – Via Serra 3 r, 16123 GENOVA
3.
Collegio
n. 3, denominato “Genova Centro – Valbisagno –
Levante – Entroterra” ed avente n° 3.564 Soci residenti nei
seguenti Comuni : AVEGNO, BARGAGLI, BOGLIASCO,
DAVAGNA, FONTANIGORDA, LUMARZO, MONTEBRUNO, PIEVE LIGURE, PROPATA, RECCO,
RONDANINA, ROVEGNO, SORI, TORRIGLIA, TRIBOGNA, USCIO, GENOVA seguenti CAP:
16121, 16122, 16123, 16124, 16125, 16128, 16129, 16131, 16132,16133,16134,
16135, 16136, 16137, 16138, 16139, 16141, 16142, 16143, 16144, 16145, 16146,
16147, 16148, 16165, 16166, 16167.
Convocazione Assemblea Congresso Locale - Sabato 21Giugno 2003, ore 9,00- sala centro convegni AMGA – Via
Serra 3 r, 16123 GENOVA
4.
Collegio n. 4, denominato “Tigullio
– valli entroterra” ed avente n° 1.583 Soci residenti nei seguenti Comuni: BORZONASCA, CAMOGLI,
CARASCO, CASARZA LIGURE, CASTIGLIONE CHIAVARESE,
CHIAVARI, CICAGNA, COGORNO, COREGLIA LIGURE, FAVALE DI MALVARO, LAVAGNA, LEIVI,
LORSICA, MEZZANEGO, MOCONESI, MONEGLIA, NE, NEIRONE, ORERO, PORTOFINO, RAPALLO,
REZZOAGLIO, SAN COLOMBANO CERTENOLI, SANTA MARGHERITA LIGURE, SANTO STEFANO
D’AVETO, SESTRI LEVANTE, ZOAGLI.
Convocazione Assemblea Congresso Locale – Sabato 28 Giugno 2003, ore 9,00 – Sala
Punto Incontro COOP Liguria – Via Colonnello Franceschi,
87 – 16043 CHIAVARI
Sezione
Provinciale di Imperia
Il Congresso
locale della zona di ponente
si terrà a San Remo, presso la Sala
degli Specchi del Comune / Corso Cavallotti n° 59, il giorno 20 giugno 2003,
con inizio alle ore 15,30.
In questo collegio
elettorale sono iscritti i soci residenti nei seguenti Comuni:
AIROLE,
APRICALE, BADALUCCO, BAIARDO, BORDIGHERA, CAMPOROSSO, CARPASIO, CASTEL VITTORIO,
CASTELLARO, CERIANA, DOLCEACQUA, ISOLABONA, MOLINI DI
TRIORA, MONTALTO LIGURE, OLIVETTA SAN MICHELE, OSPEDALETTI, PERINALDO, PIGNA,
ROCCHETTA NERVINA, SAN BIAGIO DELLA CIMA, SAN REMO, SEBORGA, SOLDANO, TERZORIO,
TRIORA, VALLEBONA, VALLECROSIA, VENTIMIGLIA.
Il Congresso locale
della zona di levante si
terrà ad Imperia, presso la Società
Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia / Via Santa Lucia
n° 14, il giorno 29 giugno 2003, con inizio alle ore 9,30.
In questo collegio
elettorale sono iscritti i soci residenti nei seguenti Comuni:
AQUILA
D’ARROSCIA, ARMO, AURIGO, BORGHETTO D’ARROSCIA, BORGOMARO, CARAVONICA, CERVO,
CESIO, CHIUSANICO, CHIUSAVECCHIA, CIPRESSA CIVEZZA, COSIO D’ARROSCIA,
COSTARAINERA, DIANO ARENTINO, DIANO CASTELLO, DIANO
MARINA, DIANO SAN PIETRO, DOLCEDO, IMPERIA, LUCINASCO, MENDATICA, MONTEGROSSO
PIAN LATTE, PIETRABRUNA, PIEVE DI TECO, POMPEIANA, PONTEDASSIO, PORNASSIO,
PRELA’, RANZO, REZZO, RIVA LIGURE, SAN BARTOLOMEO AL MARE, SAN LORENZO AL MARE,
SANTO STEFANO AL MARE, TAGGIA, VASIA, VESSALICO, VILLA FARALDI.
Sezione Provinciale di SAVONA
Collegio
numero 1,
denominato “Savona Levante” ed avente 439 soci,
comprende i seguenti comuni: Albisola Superiore, Albissola Marina, Celle Ligure, Giusvalla,
Mioglia, Pontinvrea,
Sassello, Stella, Urbe e Varazze.
Assemblea
precongressuale : Sabato
24 Maggio ore 9,30, Sala (g.c.) della biblioteca
comunale di Celle Ligure in Via Poggi.
Collegio
numero 2, denominato “Savona Centro”
ed avente 978 soci, comprende i seguenti comuni: Quiliano,
Savona e Vado Ligure.
Assemblea
precongressuale : Sabato
7 Giugno ore 9,00, Sala Rossa (g.c.) del comune di
Savona Corso Italia, 19.
Collegio numero 3, denominato
"Savona Valbormida"
ed avente 395 soci, comprende i seguenti comuni: Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Mallare, Massimino, Millesimo, Murialdo,
Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio e Roccavignale.
Assemblea
precongressuale : Sabato
14 Giugno ore 9,00, Sala della S.O.M.S. G.C. Abba, a
Cairo Montenotte Via Fratelli Francia, 12.
Collegio numero 4, denominato "Savona
Ponente" ed avente
342 soci, comprende i seguenti comuni: Alassio, Albenga, Andora, Arnasco, Balestrino, Bergeggi, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Calice Ligure, Casanova Lerrone,
Castelbianco, Castelvecchio
di Rocca Barbena, Ceriale,Cisano sul Neva, Erli, Finale
Ligure, Garlenda, Giustenice,
Laigueglia, Loano, Magliolo, Nasino, Noli, Onzo, Orco Feglino, Ortovero, Pietra Ligure, Rialto, Spotorno,
Stellanello, Testico, Toirano, Tovo San Giacomo,Vendone, Vezzi Portio , Villanova D'Albenga e
Zuccarello.
Assemblea
precongressuale :Sabato
21 Giugno ore 9,30, Sala Consiliare (g.c.) del comune
di Loano Piazza Italia, 2.
Sezione Provinciale di La Spezia
COLLEGIO N.1 Residenti in: LA SPEZIA -PORTOVENERE -RIOMAGGIORE-VERNAZZA
Sede di votazione : LA SPEZIA - Localita' : SALA
DANTE V.UGO BASSI
Data di votazione :sabato 14 giugno ore 9.00
COLLEGIO N. 2 : Residenti in :SARZANA-ARCOLA- CASTELNUOVO MAGRA-ORTONOVO
Sede di votazione : SARZANA - Localita' Pubblica Assistenza -Localita'
Croce
Data
di votazione :sabato 24 Maggio ore 9.00
COLLEGIO N.3 : Residenti in: SANTO STEFANO MAGRA-VEZZANO
LIGURE-FOLLO-BOLANO
Sede di votazione : SANTO STEFANO MAGRA - Localita'
Valle -Centro Sociale Antonio Ruffini Data di votazione : sabato 24 Maggio ore
17.30
COLLEGIO
N. 4 : Residenti in :RICCO'
DEL GOLFO-PIGNONE-BEVERINO-BRUGNATO-BORGHETTO VARA- CALICE AL CORNOVIGLIO-SESTA
GODANO-ROCCHETTA VARA- VARESE LIGURE
Sede di votazione : RICCO' DEL GOLFO - Localita
'- Sede S.P.I. Via Aurelia 168
Data
di votazione : sabato 14 Giugno ore 17.00
COLLEGIO
N. 5 : Residenti in :
LERICI-AMEGLIA
Sede di votazione LERICI - Localita' Locali AUSER V:Gerini 40
Data
di votazione : sabato 24 Maggio ore 15.00
COLLEGIO
N.6 : Residenti in:
LEVANTO-DEIVA
MARINA-BONASSOLA-MONTEROSSO-CARRO-FRAMURA-MAISSANA-CARRODANO-ZIGNAGO
Sede
di votazione LEVANTO - Localita' - Sede S.P.I - C.so Italia 97
Data
di votazione: sabato 14 Giugno ore 15.00
attenzione
!
In
data 7 marzo 2003 il Consiglio dei Ministri, accogliendo una nostra richiesta,
ha deliberato il differimento alla seconda
domenica di ottobre della
Giornata per le Vittime degli Incidenti
sul Lavoro.
Pertanto quest’anno la
celebrazione della Giornata è fissata per
Domenica 12 Ottobre 2003.
ai nostri Associati
per la migliore riuscita delle
Manifestazioni nelle Provincie Liguri.
Regione
Liguria:
Disattese
le aspettative dell’ANMIL.
La nostra piattaforma rivendicativa attende risposte ed atti concreti.
di Attilio Barbetti
Presidente
Regionale Liguria
Ancora
difficoltà e rapporti contrastati con questa evanescente
Amministrazione regionale.
La
Giunta Biasotti si trasforma continuamente, cambia il
valzer degli interlocutori
istituzionali, ma la musica è sempre la stessa.
Nel
luglio 2002 il Consiglio Regionale ANMIL della Liguria decise di formalizzare
una piattaforma rivendicativa composta
di quattro punti (vedi a pag. 2), sui quali si chiedevano, a
nome dell’intera Categoria, precise risposte.
La
fatica per arrivare al dunque è stata inenarrabile.
Fra dimissioni, cambi di assessori, dietrofront,
incontri, re-incontri, sottovalutazione dei problemi enunciati e della forza
stessa dell’Associazione, siamo giunti infine al mese di febbraio del 2003 per avere un primo
reticente riscontro.
Intendiamoci:
i problemi posti sul tappeto sono spessi e non è che
non vediamo le difficoltà oggettive degli Amministratori.
L’attuale fase galoppante di decentramento amministrativo e legislativo è irta di ostacoli e
restrizioni.
Tuttavia,
c’è modo e modo di rapportarsi con le rappresentanze dei Cittadini, soprattutto
se “disabili”.
Il modo scelto da questa Giunta, al di là di una
cortesia apprezzabile ma di facciata, è evidentemente quello della
approssimazione, della elusione, del tirare in lungo, nella speranza che ci si
stufi di chiedere e reclamare.
Ma sta di fatto che noi
non siamo dei questuanti, noi esigiamo dei diritti costituzionali che si
fondano sulla contribuzione materiale e diretta del mondo del lavoro.
Contribuzione non simbolica, ma sostanziale e cospicua soprattutto per una
Regione come la Liguria, il cui bilancio economico e
produttivo deve ringraziare (e non ignorare) i 50 mila cittadini invalidi del
lavoro qui residenti.
Ma torniamo alla
risposta data dall’Assessore Regionale Morgillo alle
diverse questioni poste, pervenuta il 4 Febbraio scorso.
Si tratta di una risposta meditata ed articolata, che tuttavia ha una costante:
il tentativo di scaricare la Regione da responsabilità e competenze,
addossandole ai Comuni, facendosi forza sulle intervenute modificazioni legislative
e di bilancio.
Ad esempio, alla nostra richiesta di continuità dell’assistenza alla Categoria,
si risponde che l’entrata in vigore della Legge 328/2000, vanificherebbe ogni
disposizione regionale e dunque anche la
Legge Regionale 30/98 che ci tutela.
Diciamo subito che noi non siamo affatto d’accordo.
Se
è vero che la Legge-quadro n. 328 cambia molte cose,
è altrettanto vero che affida alle Regioni maggiore autonomia amministrativa e
che quindi si tratta di scelte precise che si vogliono o non si vogliono fare.
Dobbiamo
dunque richiamare gli articoli 2, 8, 14, 21, 22 della citata Legge 328 del
2000?
Dove sono nel nostro caso
le previste funzioni di programmazione, coordinamento, indirizzo, controllo che
la Legge affida alla Regione?
Qual
è il quadro delle condizioni economiche e sociali per cui
un invalido del lavoro nella sua specificità, anche al pari di altri
cittadini, può accedere ai servizi
assistenziali?
Noi
vediamo soltanto un progressivo sfaldamento delle prestazioni storicamente riservate
agli infortunati del lavoro senza che nulla vada a sostituirle, sempre meno
soldi dati ai Comuni, nonchè un colpevole silenzio
della Regione sulle prospettive future.
Prendiamo
atto di alcuni spiragli offerti dall’Assessore per
quanto riguarda i contributi alle Associazioni di Categoria come l’ANMIL e la
possibilità di una parzialissima modifica del regime di esenzione dei ticket
sanitari ai Mutilati e Invalidi del Lavoro.
Ci
dichiariamo tuttavia molto insoddisfatti
e preoccupati per la situazione dell’assistenza agli infortunati del
lavoro.
La
Legge Regionale 30/98, perfettamente in vigore fino a nuova disposizione,
all’art.30, cv. 3, afferma
testualmente:
“La
Regione provvede all’erogazione ai Comuni singoli e associati, dei fondi
occorrenti per l’esercizio delle funzioni già di competenza dell’Associazione
Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro
(ANMIL)”
Torniamo
a chiedere con insistenza in quale modo la Regione Liguria intende
concretamente adempiere ai doveri che la Legge, da essa stessa promulgata,
prescrive.
Il
giro di consultazioni avviato con tutti i gruppi in consiglio regionale e in
particolare con i Consiglieri che più sono addentro ai problemi dell’Assistenza ci sarà utile per
definire i prossimi passi che l’Associazione dovrà fare.
La
nostra proposta è quella di un tavolo tecnico regionale sul problema
dell’assistenza complessiva alla Categoria.
Rivoltiamo
pure le nostre prestazioni, con l’obbiettivo di
aggiornarle sulla base delle effettive esigenze e della mutata legislazione. L’unica
cosa che non è tollerabile è che la Regione lasci morire le cose in questo
modo.
Un
primo importante risultato, a seguito
degli incontri avuti in Regione, è stato
l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Regionali
Sigg.ri MORI e PALADINI ed accolto
all’unanimità dal Consiglio Regionale della Liguria.
Il documento impegna la Giunta ed in particolare il Presidente Biasotti a dare concreta attuazione alla Legge Regionale
30/98 ed a rivedere i criteri di assistenza alla
Categoria e ad aprire urgentemente in tal senso un tavolo di discussione
operativa con l’ANMIL.
E’
un impegno che la Giunta Regionale non potrà ignorare.
Regione
Liguria
Ordine del giorno
I sottoscritti Consiglieri Regionali
Genova, 29 Aprile 2003
Tenuto
conto che la Regione Liguria è competente in
materia di prestazioni specifiche di assistenza alle
Categorie dei Mutilati e Invalidi del Lavoro, trasferite dallo Stato con DPR
616/77, confermate con la successiva L.R. 21/88 e più recentemente dalla L..R. 30/98, art. 30, comma 3 che impegna la Regione stessa a
provvedere all’erogazione ai singoli comuni o associati dei fondi occorrenti
per l’esercizio delle funzioni già di competenza dell’ANMIL.
Riscontrato
che il Piano Triennale dei Servizi Sociali 1999-2001 prevedeva al punto 5,1b)
che una quota dei fondi fosse destinata a migliorare i livelli dell’assistenza
alle singole persone e alle famiglie ai sensi degli artt.
24 e 30 della L.R.30/98.
Considerate
le forti preoccupazioni manifestate dal Presidente dell’ANMIL Liguria per la
continuità dell’Assistenza con lettera all’Assessore competente dove,
evidenziando la quotidiana attività di tutela e promozione sociale dei
Mutilati, invalidi e portatori di handicap dell’Associazione, richiede inoltre
di aggiornare l’ammontare del fondo economico di cui alla L.R. 30/98, art.30
commi 1,2, come già disposto da altre Regioni italiane.
Accertato
che la reintroduzione dei tickets sanitari ha
generato numerosi e gravi problemi alle persone invalide ed in particolare agli
anziani non riconoscendo loro regimi di esenzione
adeguati e che questa Regione non ha riconsiderato la normativa per l’esenzione
totale delle invalidità a partire dai 2/3, come già avveniva precedentemente.
Preso
atto che ad oggi la Regione Liguria è una
delle poche regioni ancora prive di una Legge organica sui trasporti e sulle
agevolazioni tariffarie ai disabili.
Impegna
la Giunta ed in particolare il Presidente
A dare
concreta attuazione a quanto disposto dalla L.R. 30/98 art. 30 c.3, e a
rivedere i criteri di assistenza per i Mutilati e
Invalidi del Lavoro nella Regione anche nel Piano Triennale dei Servizi Sociali
2002/2004, aprendo urgentemente un tavolo di discussione operativa con le parti
interessate ed i gruppi consiliari in termini di assistenza, contributi alle
associazioni, tramite i comuni di appartenenza ed esenzione dei tickets sanitari agli invalidi a partire almeno dai 2/3.
I Consiglieri:
MORI, PALADINI, CAVALLO,
BARCI, PERFIGLI, CASTELLANETA, D’ACQUI, DI SPIGNA, CEPELLINI NOVI, MORCHIO,
MINASSO, FORTUNATI, NESCI, BENVENUTI, COSTA, COLA, BENVENUTO,VESCHI,
MAGGI, RONZITTI, BRUZZONE, VALENZIANO, VASSALLO.
Le
manifestazioni per l’8 marzo 2003:
Un’occasione
per riflettere “al femminile” sui temi degli infortuni e sulla condizione della
donna lavoratrice.
¨
Le iniziative
effettuate in collaborazione con la Direzione Regionale INAIL della Liguria.
¨
Presentata una accurata
indagine dell’anmil sulla situazione della donna
infortunata nella società.
di GIUSEPPE MANGINI
VICEPRESIDENTE REG.LE
LIGURIA
Il giorno 7 Marzo 2003, in occasione della
Giornata della Donna, il Consiglio Regionale ANMIL e la Direzione Regionale
INAIL della Liguria hanno organizzato una Manifestazione che si è tenuta presso
l’INAIL di Genova.
L’iniziativa è stata caratterizzata dalla
presenza di una rappresentanza di donne invalide del
lavoro iscritte all’ANMIL ed appartenenti al “Comitato Donne Invalide”
costituito presso la Sez. di Genova.
La prima parte della Manifestazione, aperta
alla cittadinanza, si è svolta nella Sala Conferenze INAIL ed ha registrato i
qualificati interventi del Consigliere Regionale ANMIL Sig.ra Rosetta Bertela’, della Dott.ssa Patrizia Minoletti e della
Dott.ssa Roberta Linares della Direzione Regionale
INAIL.
Gli interventi hanno voluto sottolineare l’importanza della Donna nel mondo del Lavoro e
le problematiche specifiche delle donne invalide nel reinserimento lavorativo e
nella vita di tutti i giorni.
Ampio spazio è stato dedicato alla
presentazione e all’illustrazione della ricerca-sondaggio “La Condizione della
Donna Infortunata nella Società”, condotta dall’ANMIL in collaborazione con
l’INAIL.
La ricerca, i cui risultati sono stati
riassunti in un volume (disponibile a richiesta presso le nostre sezioni
provinciali), analizza a fondo un campione significativo
di donne infortunate, esplorando questioni sociali molto serie e delicate che
di solito restano assolutamente ignorate o sottovalutate.
La ricerca riassume in tavole statistiche le
risposte delle intervistate: il livello familiare, il livello dell’integrazione
sociale e lavorativa, del rapporto con il sistema sanitario, lo sport e il
tempo libero, il livello personale ed affettivo, i problemi ed i valori di cui
le donne sono portatrici, formano un quadro
estremamente dettagliato ed inedito che merita attenzione e considerazione.
Alla conferenza stampa hanno partecipato i
dirigenti regionali INAIL ed il Ns. Vicepresidente Regionale.
La manifestazione ed il dibattito sono state seguito da una conferenza stampa alla presenza di
TV e quotidiani locali e nazionali che
hanno dato ampio risalto all’iniziativa.
Oltre gli argomenti specifici della giornata,
nel corso della conferenza stampa si è parlato anche del “Progetto Inclusione”
in fase di realizzazione, che vede come partners
l’ANMIL, L’INAIL, L’Agenzia Liguria Lavoro e che
riguarda il reinserimento al lavoro di
110 invalidi del lavoro disoccupati, fra i quali vi sono diverse donne
infortunate.
Autorità
illustrissime, amici e amiche carissime
eccoci qui riuniti a questo nostro grande appuntamento per
ricordare e tener vivo nei nostri cuori il sacrificio di chi ci ha lasciato e,
nel contempo, augurare ai presenti e a tutte le donne di trascorrere in serenità
questa giornata a loro dedicata.
Oggi le donne fanno
tendenza, occupano posti che prima erano riservati solo agli uomini. Infatti in passato il ruolo principale delle donne era
prevalentemente quello di accudire la casa e la famiglia, affinchè
il proprio compagno potesse emergere, potesse aver successo, non a caso c'è il
detto "dietro ad un grande uomo c'è una grande donna che rema".
Nei volti, nei
sorrisi e nelle rughe di queste donne si possono scorgere le privazioni, i
grandi sacrifici che hanno sopportato, l'emarginazione.
Per fortuna in questa
società le donne stanno facendo passi da gigante, in alcuni
campi hanno superato addirittura gli uomini, grazie alle loro grandi
capacità lavorative, alla loro sensibilità, alla loro empatia, senza mai tralasciare
il loro compito in ambito familiare, assolvendo in questo modo al loro duplice
ruolo nella società e nella famiglia.
Oggi finalmente
esiste l'eguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomini e donne e
l'Italia vanta una legislazione avanzata per quanto
riguarda lo stato sociale femminile, però occorre garantire che tutto ciò non
resti solo sulla carta ma venga applicato nella quotidianità. Sono inoltre
convinta che parità e qualità della vita siano legate
l'una all'altra da un filo sottilissimo, credo che le responsabilità politiche
e sindacali possano essere meglio gestite se si ricercano sinergie diverse e a
tal proposito è indispensabile sensibilizzare la presenza femminile nei luoghi
di lavoro e nella realtà quotidiana.
Spesso il lavoro meno
pesante ha unito l'uomo e la donna nello stesso compito lavorativo, non venendo
meno la pericolosità delle mansioni, anche se sono mutati i rischi e/o molti
sono ancora ignorati. La donna ha dato il suo sangue anche per questo, ne è rimasta offesa. Una donna invalida sopporta un peso e
un dolore maggiore: oltre a quello della sua grazia e della sua femminilità
mutilata anche quello della sua integrità e autonomia persa.
I suoi doveri e i
suoi compiti sempre duplici, quello della casa e del lavoro, ne risentono
maggiormente, sia la famiglia che la società. Una moglie che non ha visto
ritornare il marito o che lo vede invalido, anch'essa invalida in quanto non è in grado di tenere ancora vivi quei valori
di umanità, amore, cultura, tradizione, virtù e la catena sociale e famigliare
si può spezzare. Il suo prezzo nella voluta parità è maggiore e maggiore deve
essere la nostra comprensione, il nostro riconoscimento, la nostra ammirazione.
Dobbiamo unire i nostri sforzi affinchè lo stato
sociale conquistato con decenni di lotte non venga
annullato, dobbiamo salvaguardare
i diritti fin qui acquisiti e fare in modo che i medesimi vengano allargati in
ambito europeo anzi in un'ottica mondiale, visto che l'era della globalizzazione è ormai vicina.
Un grande impegno ed
un grande lavoro ci aspetta, la voglia di lottare, di
fare, di tenerci sempre attivi, con l'impegno personale e di non demandare ad
altri, i nostri incontri futuri devono permetterci di confrontarci e di
valutare tra quello realizzato e quello che dovrà essere ancora portato a
compimento.
Dobbiamo essere fieri
di noi stessi, di quello che siamo riusciti ad ottenere riunendo le nostre
forze, le nostre lotte, tenendo sempre ben presente che la vita umana e
integrità fisica, sono dei beni talmente importanti e preziosi oltre che per se
stessi, anche per tutta la società, che occorre difenderli con ogni mezzo,
rifiutando la logica del consumismo che vuole che chi non produce non debba contare, perchè tutti
facciamo parte di quel tessuto democratico della nazione e tutti abbiamo
diritto ad essere tutelati e a condurre una vita dignitosa per se’ e per chi ci
sta accanto.
Più saremo e più
conteremo.
Grazie buona
giornata a tutte, in particolar modo a tutte le donne.
ROSETTA BERTELA'
A GENOVA : CON
L’ANMIL, PER PRESENTARE L’INIZIATIVA "cortoSicuro"
GIORGIO ARLORIO:
Il 31 Marzo ed il 1
Aprile scorsi, a Genova, si sono tenuti diversi incontri, particolarmente
dedicati agli studenti, per promuovere "cortoSicuro”,
Concorso indetto nazionalmente
dall’ANMIL, per la realizzazione di un cortometraggio sulla sicurezza e gli
incidenti in ambito lavorativo.
L’iniziativa intrapresa
dall’Anmil ha l’obiettivo di
sensibilizzare e coinvolgere in modo nuovo i giovani sulle tematiche
infortunistiche – stando ai dati INAIL –
vede nei lavoratori fino ai 34 anni la fascia più a rischio (50% del totale
infortuni).
Protagonista delle
iniziative a Genova è stato Giorgio Arlorio, sceneggiatore, Docente del Centro Sperimentale
di Roma che, coadiuvato da Michele Lanzetta, Produttore cinematografico, ha tenuto tre
interessanti lezioni di tecnica e storia del cinema presso l’Aula Magna della
Facoltà di Scienze della Comunicazione e presso il
Palazzo Ducale.
Molti gli studenti che
hanno seguito l’iniziativa, con diverse opzioni dei
ragazzi a partecipare al concorso, i cui termini per consentire maggiori
adesioni sono stati prorogati al 15
Maggio 2003.
Martedì 1 Aprile alle ore 10,00 a Palazzo Ducale, Sala
Gradinata, vi è stata infine la Conferenza-Incontro per la presentazione
ufficiale dell’iniziativa a Genova, con gli interventi dello stesso Giorgio Arlorio, di Roberto Silvestri, giornalista, critico de “il Manifesto” , anch’egli membro della Giuria del Concorso, Marco Prevignano,
Presidente provinciale dell’ANMIL e con la proiezione del documentario-reportage
"Carichi sospesi" sul tema
degli infortuni in ambito lavorativo,
prodotto dall'ANMIL e realizzato da Stefano
Mencherini .
Ci auguriamo vivamente
che i ragazzi di Genova, alcuni dei quali ci hanno successivamente
contattato per poter girare delle
sequenze all’interno del Porto di Genova con l’aiuto della Compagnia
Unica, riescano a fare un buon lavoro da
inviare alla qualificata Giuria del Concorso che, com’è noto, è presieduta dal
Regista Ettore Scola.
Forza ragazzi, facciamo il tifo per voi .
per
gli invalidi del lavoro disoccupati, L.68/99
Il
“Progetto Inclusione” va avanti.
Iniziamo
a registrare i primi risultati
Facciamo il punto sullo stato di attuazione dell’importante iniziativa di
formazione/lavoro che ha coinvolto in Liguria già 80 nostri invalidi.
Nel corso del mese di Febbraio 2003
è scattata la seconda fase del Progetto Inclusione.
Sono state
avviate le procedure di
orientamento, formazione, riqualificazione, inserimento lavorativo
che interessano, per ora, circa 80
invalidi del lavoro Liguri iscritti nelle speciali liste di disoccupazione
di cui alla Legge 68/99.
E’
stato costituito presso l’Agenzia Liguria Lavoro un coordinamento fra i promotori del
progetto (INAIL-ANMIL-Agenzia Liguria Lavoro) e gli Enti di Formazione individuati d al
progetto stesso: IAL LIGURIA (GE-SV), MALERBA (GE), VILLAGGIO DEL RAGAZZO
(CHIAVARI GE) CISITA (SP), AESSEFFE (IM).
Alla presentazione analitica dei risultati
scaturiti dalla prima fase dello screening e dei singoli utenti presi in
carico, sono seguite le prime ipotesi operative riguardo al loro percorso
formativo e di inserimento al lavoro.
I singoli
invalidi sono stati convocati presso gli Istituti di Formazione con una lettera
dell’ANMIL, seguita da colloquio personale.
Al termine di
questa fase abbiamo avuto un quadro molto articolato e potenzialmente positivo riguardo alle singole situazioni e alle conseguenti prospettive di
inserimento.
Ad una prima
analisi, ci pare che le azioni portate avanti dai Centri di Formazione siano
state soddisfacenti ed improntate alla massima concretezza. Indirizzate cioè all’avviamento
immediato degli invalidi a stage aziendali, ad inserimenti diretti, o
intervenendo per regolarizzare posizioni di lavoro precarie e a tempo
determinato, limitando i corsi di formazione ai casi strettamente necessari.
Senza dubbio
questa fase operativa del Progetto Inclusione sta offrendo a ciascun invalido,
che abbia volontà o necessità di lavorare, effettive e
mirate opportunità di inserimento lavorativo.
Vi sono ovviamente difficoltà.
Dobbiamo considerare infatti che queste iniziative si
inseriscono spesso in situazioni di pesante invalidità seguita da lunghi
periodi di precario adattamento, in situazione di forzata disoccupazione.
E’ qui che,
con le dovute precauzioni, bisogna intervenire, ricostruire una prospettiva,
offrire concrete possibilità. Questo si
sta rivelando non facile per l’estrema diversità di situazioni che andiamo via via a verificare e che
ci obbliga a percorsi molto complicati.
Bisogna anche
dire che in alcuni casi non stiamo
riscontrando nei nostri invalidi l’interesse e l’impegno che sarebbe necessario
ed auspicabile.
Ma di tutto
questo avremo modo di riferire minuziosamente in un
momento successivo.
Ricordiamo
sempre il nostro impegno (che è anche un monito): la validità del progetto inclusione, di cui
noi ANMIL siamo parte dirigente, si vedrà alla fine e dipenderà dal numero di invalidi che avranno visto la soluzione dei loro problemi
occupazionali.
NUOVA
CONVENZIONE CON
AZIENDA
BAGNI MARINA GENOVA S.R.L.
(EX
BAGNI COMUNALI S.NAZARO (FOCE), SCOGLIERA (NERVI), JANUA (VESIMA).
Agevolazioni
previste per i disabili – estate 2003
¨
Sconto
15% su entrata e costo attrezzature soltanto Bagni S. Nazaro a
presentazione della tessera associativa ANMIL.
¨
Per invalidi al 65% ed oltre: gratuità entrata e cabina
spogliatoio comune nei tre stabilimenti – ritirare copia di domanda presso la
sezione
provinciale ANMIL di Genova.
Le due agevolazioni non sono cumulabili.
Per ogni informazione rivolgersi alla Sezione ANMIL di genova
Difendere
la rendita infortunistica è uno dei principali obiettivi dell’Associazione.
il meccanismo di rivalutazione delle
rendite:
un labirinto !
Cerchiamo di
chiarire come funziona e di fare ipotesi per il futuro
Con il rateo di APRILE
2003, dopo innumerevoli, pressanti interventi da parte dell’ANMIL e con grande
ritardo rispetto agli anni precedenti, i
reddituari INAIL hanno ricevuto l’aumento e gli arretrati
dovuti allo scatto di rivalutazione del
1° Luglio 2002.
Il relativo conteggio INAIL è pervenuto nel mese di maggio al domicilio
degli interessati.
Certo, quei quattro soldi anche se in ritardo fanno
sempre piacere: aiutano ad andare avanti.
L’enorme
erosione dei redditi è sotto gli occhi di tutti . Vai
a fare la spesa e vedi che quello che due anni fa
costava dieci mila lire ora costa dieci euro : raddoppio secco !
E i nostri
salari, gli stipendi, le pensioni, nel frattempo sono raddoppiati ? Neanche per sogno!
La sensazione
è che ci stanno imbrogliando alla grande.
Da un lato, la
grande mistificazione dei “panieri” e delle
rilevazioni ufficiali per cui, in pratica, l’aumento dei prezzi sarebbe
irrisorio (ma dove vanno questi a fare le rilevazioni ?).
Dall’altro, da
quando abbiamo buttato via la “scala mobile”, i meccanismi di recupero dei
redditi tramite tassi di inflazione programmata hanno
portato ad una costante e cospicua perdita di potere di acquisto dei salari e
degli stipendi.
E’ quindi importante anche per quanto riguarda la rivalutazione delle rendite
infortunistiche fare il punto della situazione e andare a verificare cosa
sta succedendo.
Come si ricorderà prima dell'entrata in vigore
del decreto legislativo 38/2000, la rivalutazione delle prestazioni economiche
erogate dall'INAIL si basava unicamente sulla variazione della retribuzione
media giornaliera dei salari dei settori industria ed
agricoltura, e scattava in presenza di una variazione non inferiore al 10%.
Con l'entrata in
vigore del decreto citato , a far data dal 1.1.2000,
ai sensi dell'art.11 si è affiancato un secondo meccanismo di rivalutazione
annua, basato sulla variazione del costo della vita ISTAT e decorrente dal 1°
luglio di ciascun anno.
Il
nuovo meccanismo ha determinato le seguenti rivalutazioni:
·
1.07.2000 > +
1,6%
·
1.07.2001 > +
2,6%
·
1.07.2002 > +
2,7%
·
nonché
quella prevista per l'1.07.2003 che
dovrebbe essere pari a circa + 2,4%, sulla base della variazione del costo
della vita stimata per l'anno 2002.
Lo stesso articolo 11
del decreto legislativo 38/2000 stabilisce che gli aumenti annuali così
determinati debbono essere riassorbiti nell'anno in
cui si avrà l'adeguamento delle prestazioni a seguito di una variazione non
inferiore al 10% delle retribuzioni.
Allo
stato attuale il servizio statistico attuariale dell'INAIL prevede che la
rivalutazione basata sul meccanismo retributivo scatterà a partire dall'1.01.2004, in quanto
si ritiene che l'incremento tra la retribuzione media giornaliera 1998 e quella
2003 sarà pari a 10,78%.
Tale
adeguamento assorbirà le rivalutazioni annue calcolate sulla base del costo
della vita ISTAT già intervenute, che hanno comportato fino ad oggi un aumento
complessivo del 9,63% ( 1,016 x 1,026 x
1,027 x 1,024)
Sul
piano concreto dunque la rivalutazione effettiva sulle prestazioni sarà dell'1,05% e assorbirà l'adeguamento ISTAT previsto per il
1.07.2004.
Nella scheda a margine sono riportati i parametri utilizzati
per la determinazione delle rivalutazioni pregresse e
di quelle previste per il futuro.
Come si vede, ciò che abbiamo potuto ottenere nel quadro
economico attuale al fine di salvaguardare le rendite, è un meccanismo concreto ma piuttosto complicato e
senz’altro migliorabile.
La contropartita del sistema adottato avrebbe dovuto essere
quella di uno scatto automatico che evitasse ogni volta lunghe lotte per
ottenere i relativi decreti di rivalutazione.
Questa volta neanche
questo si è verificato, grazie soprattutto al Ministro Tremonti,
che per firmare il decreto ci ha impiegato un tempo infinito.
Tutto questo impone a
tutti noi una seria riflessione.
La strada per una
migliore difesa del valore economico della rendita è ancora lunga e tutta in
salita.
Soltanto una forte e
decisa Associazione come la nostra è in grado di imporre le adeguate soluzioni.
RIVALUTAZIONE DELLE
PRESTAZIONI ART. 116 e 234 DEL T.U. –
ART. 11 D. L. 38/2000 - Monitoraggio annuale
|
Anno |
Retrib. Media giorn. (1) |
Variazione
percentuale (2) |
Rivalutazioni |
|
1990 |
71.659 |
|
|
|
1991 |
78.185 |
|
Riv.1.7.91
(+ 17,88%) art.116 T.U |
|
1992 |
83.795 |
16,94% |
|
|
1993 |
85.893 |
2,50% |
Riv.
Sospesa |
|
1994 |
89.025 |
6,24 |
Riv.
1.1.94 (+16,94%) art. 116 T.U. |
|
1995 |
92.388 |
10,25 |
|
|
1996 |
94.851 |
2,67% |
Riv 1.1.96 (+ 10,25%) art. 116 T.U. |
|
1997 |
98.288 |
6,39% |
|
|
1998 |
101.819 |
10,21% |
|
|
1999 |
104.161 |
2,30 |
Riv.
1.1.99 (+10,21%) art. 116 T.U. |
|
2000 |
106.209 |
4,31% |
Riv.
1.7.00 (+ 1,6%) ISTAT |
|
2001 |
108.075 |
6,14% |
Riv.
1.7.01 (+2,6%) ISTAT |
|
2002 |
110.500 |
8,53% |
Riv.
1.7.02 (+2,7%) ISTAT |
|
2003* |
112.800 |
10,78% |
Prev. Riv. 1.7.03 (+2,4%) ISTAT |
|
2004* |
|
|
Prev.Riv. 1.1.04 art. 116 T.U. |
*:
previsioni
(1):
retribuzione media giornaliera degli infortunati indennizzati in temporanea
dall’INAIL
(2):
Variazione percentuale rispetto alla retribuzione media giornaliera utilizzata
per la rivalutazione
Gite
sociali
Il
giorno 10 Maggio scorso è stata effettuata una gita
sociale a Casella riservata ai nostri Soci e loro accompagnatori.
Questa,
dopo tanti anni, è la prima di una serie
di iniziative analoghe che la Sezione di Genova sta progettando nello spirito di un
più fruttuoso incontro fra i Soci.
La
Gita del giorno 10 maggio, alla quale ha partecipato una quaratina
di Soci e familiari, si è svolta su un vagone a noi riservato del
caratteristico trenino della linea GENOVA- CASELLA, che si inerpica
sui monti dell’appennino ligure, in mezzo al verde
dei boschi in uno scenario unico e suggestivo. E’ seguito un pranzo in
ristorante a Casella, gradito da tutti i partecipanti. Il pomeriggio, libero da
altre iniziative, è trascorso nella visita al paese di Casella, ridente
località turistica. Si è trattato quindi di un incontro in allegria e visto il
buon risultato altre iniziative analoghe saranno
intraprese e tempestivamente comunicate ai Soci dalla Sezione di Genova.
La Sezione di Genova organizza una
GITA
A VERONA E LAGO DI GARDA
DOMENICA
13 SETTEMBRE 2003
Programma:
Ritrovo partecipanti e
partenza in pullman alla volta di Verona. Arrivo alle ore 10,00 circa. Incontro con la guida e visita della città: Piazza delle Erbe,
Piazza dei Signori con la Loggia, Palazzo della Ragione, le Arche Scaligere, Piazza
Bra e l’Arena, la casa di Giulietta. Al termine
trasferimento a Peschiera del Garda e pranzo in
ristorante.
Pomeriggio: trasferimento sul Lago, visita
alla splendida Sirmione che si estende su una stretta
penisola con le mura medioevali della Rocca e Borgo.
Ore 17,30/18,00 inizio viaggio ritorno con arrivo previsto in
tarda serata.
Quota di partecipazione € 47,00
E’
necessario raggiungere un minimo di 45
partecipanti. PRENOTAZIONI IN SEZIONE PROVINCIALE PREVIO
VERSAMENTO DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE PREVISTA.
Via
E. De Amicis, 4/9
GENOVA
ASSEGNO
DI INCOLLOCABILITA’
Con
decreto 3/9/2002, pubblicato sulla G.U. del 30/10/2002, l’importo dell’Assegno di Incollocabilità è stato
aumentato a €. 200,49 con decorrenza Luglio 2002.
Tale
assegno spetta fino al compimento di anni 65 a quanti
sono stati a suo tempo dichiarati totalmente
inabili al lavoro.
Con
il rateo di Maggio 2003, l’INAIL dovrebbe aver provveduto ad
aggiornare l’assegno e a liquidare gli arretrati. Si invita
a controllare.
Convenzione
ANMIL- UNIEURO
L’ANMIL
ha stipulato una convenzione a carattere nazionale con la catena di elettrodomestici UNIEURO. In forza a tale convenzione i
nostri Soci, a presentazione della tessera associativa, hanno diritto ad uno
sconto straordinario del 5% su tutti i prodotti in vendita tranne quelli in
offerta speciale e quindi già scontati.