IL MUTILATO DEL LAVORO – LIGURIA

Pagina Iniziale

Pagina Iniziale

IL MUTILATO DEL LAVORO – LIGURIA

Semestrale dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro – Sede Regionale della Liguria

n.1 – 1° semestre 2003 – Spedizione in abbonamento postale art. 2, comma 20/c L. 662/96 Filiale di Genova

Direzione e Redazione c/o ANMIL – Via De Amicis, 4/9 –16122 Genova

 

L’anmil, una forza

che cresce e si rinnova

Entriamo nel vivo della campagna congressuale

per le elezioni degli organi sociali.

¨     Per la prima volta sperimentiamo un sistema elettorale ancor più democratico e diretto che culminerà nel Congresso Nazionale del prossimo autunno.

¨     Previsto un profondo rinnovamento della classe dirigente associativa a tutti i livelli.

¨     A pag .2 il quadro dei Congressi locali e provinciali in Liguria.

 

All’interno:

- il quadro degli appuntamenti congressuali in Liguria                                     pag.2

- le manifestazioni per l’8 marzo                                                                               pag.3

- a Genova: lezioni di cinema e di prevenzione con “cortosicuro               pag.4

- “progetto inclusione” i primi risultati in Liguria                                                 pag.5

- convenzioni, iniziative, ecc..                                                                                   pag.5,6

- facciamo il punto sui meccanismo di rivalutazione rendite                        pag.7


di Marco Prevignano,

Presidente Provinciale di Genova

 

Cari amici e associati,

Il 2003 sarà l’anno di avvio di una nuova ANMIL dopo 60 anni dalla sua fondazione.

Si inizia dalle modalità in cui si svolgeranno le operazioni di rinnovo degli organi associativi che a differenza del passato non si voterà più per mezzo posta, ma attraverso una serie di Assemblee Locali dei Soci che, in modo diretto e democratico, eleggeranno in ogni provincia 150 delegati al Congresso Provinciale.

A sua volta  il Congresso Provinciale eleggerà i nuovi Consigli Provinciali e Regionali, oltre ai Delegati al Congresso Nazionale che si svolgerà a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) il 24/25/26 ottobre 2003.

A pagina 2 troverete il calendario dettagliato di tutte le assemblee congressuali dellaLiguria.

Una grande realtà regionale come la nostra (oltre 22 mila iscritti) ci ha imposto un grande impegno organizzativo che credo porterà ad una grande partecipazione di iscritti.

Abbiamo cercato di organizzare al meglio sia le Assemblee Locali che i Congressi Provinciali in luoghi accessibili a tutti e degni di tutti voi, in modo che queste giornate siano utili anche a conoscerci meglio.

 

Il 2003 per la nostra categoria è iniziato con i continui dati drammatici ovvero con la morte di 1452 uomini e donne. Per la prima volta l’INAIL rivela che negli ultimi 5 anni sono morti 5.000 lavoratori per la silicosi e altri 6.000 per tumori dovuti all’esposizione “a fattori cancerogeni nei luoghi di lavoro”. Purtroppo la Liguria e Genova in particolare sono tra le realtà più colpite dalle conseguenze dell’utilizzo dell’amianto nelle lavorazioni industriali. Infatti nella Regione Liguria si registra un tasso di mortalità per patologie direttamente connesse all’esposizione all’amianto di 4,89 decessi ogni 100.000 abitanti, il più alto in Italia.
Le organizzazioni sanitarie prevedono che i tumori causati dal contatto con l’amianto saranno in Italia circa mille l’anno nel periodo di massima diffusione, che dovrebbe concentrarsi tra il 2015 e il 2019;si calcolano 28.000 morti per mesotelioma una patologia difficilmente diagnosticabile per cui difficilmente curabile. Per questo meno del 5% dei pazienti sopravvive per più di 5 anni dalla diagnosi e più del 75% muore entro l’anno della scoperta della malattia.

Molti ex lavoratori genovesi esposti all’amianto hanno potuto usufruire dei benefici previdenziali previsti dalla legge 257/92 ma giacciono numerosissime pratiche in sospeso a causa dell’incompletezza della normativa in vigore e dell’incertezza sul quadro delle risorse finanziarie.

Ad essere attualmente esclusi dai benefici previsti sono in particolare i lavoratori del settore dei trasporti marittimi, ferrovieri e addetti delle aziende di trasporto pubblico locale.

Sono ancora numerosi gli edifici pubblici e privati nei quali deve essere attuata o completata la bonifica dell’amianto e ricordiamo che per queste operazioni sono già attivi finanziamenti e incentivi anche regionali.

Il parlamento sta esaminando e discutendo una nuova legge, che prevede il finanziamento del rinnovo e dell’estensione dei benefici per i lavoratori esposti all’amianto e una definitiva regolazione della materia, che eviti discriminazioni ed omissioni; pertanto la mancata approvazione della legge o un perdurante rallentamento del suo iter ,bloccherebbero lo stanziamento di 1.200 miliardi di vecchie lire già previsto dalla finanziaria del 2003. Pertanto si richiede di attivare tutte le iniziative necessarie volte a sollecitare l’approvazione della legge  in tempi brevi da parte del parlamento. Certamente questa situazione è il frutto delle politiche industriali nel nostro paese in cui tutto era lecito e permesso. Questi costi umani si sono abbattuti e si abbatteranno sulle generazioni che hanno costruito lo sviluppo del paese e la ricchezza di quella casta imprenditoriale che non riesco a definire in modo democratico. Purtroppo le strutture che  hanno la titolarità dei controlli sono inadeguate sia di personale che di risorse economiche.

L’Italia inoltre ha completamente eluso o modificato le direttive europee per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro che dovrebbero invece diventare il patrimonio di tutti.

L’Unione Europea ha dichiarato il 2003 “anno europeo delle persone con disabilità”. Questa iniziativa intende sensibilizzare i cittadini sui temi legati alla disabilità contro la discriminazione e per l’integrazione nella società.

L’ANMIL come tutti gli anni cerca di porre il problema degli infortuni sul lavoro all’attenzione dell’opinione pubblica. Sapete perché le morti sul lavoro vengono dette “morti bianche”?   Perché vengono immediatamente cancellate sia dagli organi di stampa che dalle televisioni pubbliche o private che siano; forse perché chi gestisce questi poteri considera le morti o gli infortuni sul lavoro come fatti di cronaca, di normale amministrazione.

Nel mese di aprile finalmente sono stati liquidati dall’INAIL gli arretrati della rivalutazione delle rendite scattate il 1 Luglio 2002;l’ANMIL nel contempo ha sollecitato l’avvio per il procedimento della rivalutazione che scatterà col 1 Luglio 2003 per evitare il ripetersi di ritardi procedurali.

La nostra Associazione  ha l’urgente  necessità di crescere, di diventare autorevole per poter contrastare e risolvere i gravi, irrisolti  problemi della Categoria.

Il nostro impegno sul territorio di Genova ha portato ad una crescita di 1.700 nuovi soci nel corso del 2002. Per il 2003 siamo su una media di 100 nuovi iscritti al mese. Lo stesso impegno e importanti risultati sono stati raggiunti dalle altre sezioni provinciali della Liguria e tutto questo grazie all’impegno attivo dei tanti nostri collaboratori che operano sul territorio.

Sono sicuro che i nostri Associati non ci deluderanno, che comprenderanno l’importanza di questo processo di crescita e di rinnovamento che è rappresentato dal Congresso.
Siate numerosi ed attenti, recatevi tutti alle assemblee locali così come è indicato nelle cartoline che state ricevendo a casa vostra. Se non capite bene le modalità o i luoghi di convocazione telefonate alle sezioni provinciali e vi sarà dato ogni chiarimento.

Mettiamocela tutta affinchè il nostro percorso Congressuale si trasformi in un grande atto democratico e di rinnovamento nella tradizione, per nuove conquiste, per il bene di tutti.

 

ANMIL - REGIONE LIGURIA:

ELEZIONI  CONSIGLI PROVINCIALI, DEL CONSIGLIO REGIONALE E DEI DELEGATI AL VI CONGRESSO NAZIONALE

 

Ecco il quadro delle Assemblee Congressuali indette nelle quattro provincie liguri che testimonia il grande sforzo compiuto dalla nostra Associazione per consentire la massima democrazia  e partecipazione.

 

Sezione Provinciale di Genova

 

1.       Collegio n.1, denominato “Genova Ponente-Vallestura  avente   3.597 Soci residenti nei seguenti Comuni: ARENZANO, COGOLETO, CAMPOLIGURE, MASONE, MELE, ROSSIGLIONE, TIGLIETO, GENOVA  seguenti CAP: 16152,16153,16154, 16155, 16156, 16157, 16158.

Convocazione Assemblea Congresso Locale - Sabato 31 Maggio 2003, ore 9,00- sala centro convegni AMGA – Via Serra  3 r, 16123 GENOVA

 

2.      Collegio n.2, denominato “SampierdarenaValpolcevera – Valle Scrivia” ed avente n° 3.380 Soci residenti nei seguenti Comuni: BUSALLA, CAMPOMORONE, CASELLA, CERANESI, CROCEFIESCHI, ISOLA DEL CANTONE, MONTOGGIO, MIGNANEGO, RONCO SCRIVIA, SAVIGNONE, SANT’OLCESE, SERRA RICCO’, VALBREVENNA, VOBBIA, GENOVA seguenti CAP:16126, 16127, 16149, 16151, 16159, 16161, 16162, 16163, 16164.

Convocazione Assemblea Congresso Locale - Sabato 14 Giugno 2003, ore 9,00- sala centro convegni AMGA – Via Serra  3 r, 16123 GENOVA

3.      Collegio n. 3, denominato “Genova Centro – Valbisagno – Levante – Entroterra” ed avente n° 3.564  Soci residenti nei seguenti Comuni : AVEGNO, BARGAGLI, BOGLIASCO, DAVAGNA, FONTANIGORDA, LUMARZO, MONTEBRUNO, PIEVE LIGURE, PROPATA, RECCO, RONDANINA, ROVEGNO, SORI, TORRIGLIA, TRIBOGNA, USCIO, GENOVA seguenti CAP: 16121, 16122, 16123, 16124, 16125, 16128, 16129, 16131, 16132,16133,16134, 16135, 16136, 16137, 16138, 16139, 16141, 16142, 16143, 16144, 16145, 16146, 16147, 16148, 16165, 16166, 16167.

Convocazione Assemblea Congresso Locale - Sabato 21Giugno 2003,  ore 9,00- sala centro convegni AMGA – Via Serra  3 r, 16123 GENOVA

 

4.      Collegio n. 4, denominato “Tigullio – valli entroterra” ed avente n° 1.583 Soci residenti nei seguenti Comuni: BORZONASCA, CAMOGLI, CARASCO, CASARZA LIGURE, CASTIGLIONE CHIAVARESE, CHIAVARI, CICAGNA, COGORNO, COREGLIA LIGURE, FAVALE DI MALVARO, LAVAGNA, LEIVI, LORSICA, MEZZANEGO, MOCONESI, MONEGLIA, NE, NEIRONE, ORERO, PORTOFINO, RAPALLO, REZZOAGLIO, SAN COLOMBANO CERTENOLI, SANTA MARGHERITA LIGURE, SANTO STEFANO D’AVETO, SESTRI LEVANTE, ZOAGLI.

Convocazione Assemblea Congresso Locale – Sabato 28 Giugno 2003, ore 9,00 – Sala Punto Incontro COOP Liguria – Via Colonnello Franceschi, 87 – 16043 CHIAVARI

 

Sezione Provinciale di Imperia

 

Il Congresso locale della zona di ponente si terrà a San Remo, presso la Sala degli Specchi del Comune / Corso Cavallotti n° 59, il giorno 20 giugno 2003, con inizio alle ore 15,30.

In questo collegio elettorale sono iscritti i soci residenti nei seguenti Comuni:

 

AIROLE, APRICALE, BADALUCCO, BAIARDO, BORDIGHERA, CAMPOROSSO, CARPASIO, CASTEL VITTORIO, CASTELLARO, CERIANA, DOLCEACQUA, ISOLABONA, MOLINI DI TRIORA, MONTALTO LIGURE, OLIVETTA SAN MICHELE, OSPEDALETTI, PERINALDO, PIGNA, ROCCHETTA NERVINA, SAN BIAGIO DELLA CIMA, SAN REMO, SEBORGA, SOLDANO, TERZORIO, TRIORA, VALLEBONA, VALLECROSIA, VENTIMIGLIA.

 

Il Congresso locale della zona di levante si terrà ad Imperia, presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia / Via Santa Lucia n° 14, il giorno 29 giugno 2003, con inizio alle ore 9,30.

In questo collegio elettorale sono iscritti i soci residenti nei seguenti Comuni:

 

AQUILA D’ARROSCIA, ARMO, AURIGO, BORGHETTO D’ARROSCIA, BORGOMARO, CARAVONICA, CERVO, CESIO, CHIUSANICO, CHIUSAVECCHIA, CIPRESSA CIVEZZA, COSIO D’ARROSCIA, COSTARAINERA, DIANO ARENTINO, DIANO CASTELLO, DIANO MARINA, DIANO SAN PIETRO, DOLCEDO, IMPERIA, LUCINASCO, MENDATICA, MONTEGROSSO PIAN LATTE, PIETRABRUNA, PIEVE DI TECO, POMPEIANA, PONTEDASSIO, PORNASSIO, PRELA’, RANZO, REZZO, RIVA LIGURE, SAN BARTOLOMEO AL MARE, SAN LORENZO AL MARE, SANTO STEFANO AL MARE, TAGGIA, VASIA, VESSALICO, VILLA FARALDI.

 

Sezione Provinciale di SAVONA

 

Collegio numero 1,  denominato “Savona Levante” ed avente 439 soci, comprende i seguenti comuni: Albisola Superiore, Albissola Marina, Celle Ligure, Giusvalla, Mioglia, Pontinvrea, Sassello, Stella, Urbe e Varazze.

Assemblea precongressuale : Sabato 24 Maggio ore 9,30, Sala (g.c.) della biblioteca comunale di Celle  Ligure in Via Poggi.

 

Collegio numero 2, denominato “Savona Centro” ed avente 978 soci, comprende i seguenti comuni: Quiliano, Savona e Vado Ligure.

Assemblea precongressuale : Sabato 7 Giugno ore 9,00, Sala Rossa (g.c.) del comune di Savona Corso Italia, 19.

 

Collegio  numero 3,  denominato  "Savona Valbormida" ed avente  395  soci, comprende i seguenti comuni: Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Mallare, Massimino, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio e Roccavignale.

 

Assemblea precongressuale : Sabato 14 Giugno ore 9,00, Sala della S.O.M.S. G.C. Abba, a Cairo Montenotte Via Fratelli Francia, 12.


Collegio numero 4, denominato "Savona Ponente"
ed avente  342 soci, comprende i seguenti comuni: Alassio, Albenga, Andora, Arnasco, Balestrino, Bergeggi, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Calice Ligure, Casanova Lerrone, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Ceriale,Cisano sul Neva, Erli, Finale Ligure, Garlenda, Giustenice, Laigueglia, Loano, Magliolo, Nasino, Noli, Onzo, Orco Feglino, Ortovero, Pietra Ligure, Rialto, Spotorno, Stellanello, Testico, Toirano, Tovo San Giacomo,Vendone, Vezzi Portio , Villanova D'Albenga e  Zuccarello.

Assemblea precongressuale :Sabato 21 Giugno ore 9,30, Sala Consiliare (g.c.) del comune di Loano Piazza Italia, 2.


Sezione Provinciale di La Spezia

 

COLLEGIO N.1 Residenti in: LA SPEZIA -PORTOVENERE -RIOMAGGIORE-VERNAZZA

Sede di votazione : LA SPEZIA - Localita' : SALA DANTE V.UGO BASSI

Data di votazione :sabato 14 giugno ore 9.00

 

COLLEGIO N. 2 : Residenti in :SARZANA-ARCOLA- CASTELNUOVO MAGRA-ORTONOVO

Sede di votazione : SARZANA  - Localita' Pubblica Assistenza -Localita' Croce

Data di votazione :sabato 24 Maggio ore 9.00

 

COLLEGIO N.3 : Residenti in: SANTO STEFANO MAGRA-VEZZANO LIGURE-FOLLO-BOLANO

Sede di votazione : SANTO STEFANO MAGRA - Localita' Valle -Centro Sociale Antonio Ruffini  Data di votazione : sabato 24 Maggio ore 17.30

 

COLLEGIO N. 4 : Residenti in :RICCO' DEL GOLFO-PIGNONE-BEVERINO-BRUGNATO-BORGHETTO VARA- CALICE AL CORNOVIGLIO-SESTA GODANO-ROCCHETTA VARA- VARESE LIGURE

Sede di votazione : RICCO' DEL GOLFO - Localita '- Sede S.P.I. Via Aurelia 168

Data di votazione : sabato 14 Giugno ore 17.00

 

COLLEGIO N. 5 : Residenti in : LERICI-AMEGLIA

Sede di votazione LERICI - Localita' Locali AUSER V:Gerini 40

Data di votazione : sabato 24 Maggio ore 15.00

 

COLLEGIO N.6 : Residenti in: LEVANTO-DEIVA MARINA-BONASSOLA-MONTEROSSO-CARRO-FRAMURA-MAISSANA-CARRODANO-ZIGNAGO

Sede di votazione LEVANTO - Localita' - Sede S.P.I - C.so Italia 97

Data di votazione: sabato 14 Giugno ore 15.00

 

attenzione !

In data 7 marzo 2003 il Consiglio dei Ministri, accogliendo una nostra richiesta, ha deliberato il differimento alla seconda domenica di ottobre della

Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.

Pertanto quest’anno la celebrazione della Giornata è fissata per

Domenica 12 Ottobre 2003.

Daremo pertanto in un momento successivo tutte le indicazioni

 ai nostri Associati per  la migliore riuscita delle Manifestazioni nelle Provincie  Liguri.

 

 


Regione Liguria:

Disattese le aspettative dell’ANMIL.


La nostra piattaforma rivendicativa attende risposte ed atti concreti.


di Attilio Barbetti

Presidente Regionale Liguria

 

Ancora difficoltà e rapporti contrastati con questa evanescente Amministrazione regionale.

La Giunta Biasotti si trasforma continuamente, cambia il valzer  degli interlocutori istituzionali, ma la musica è sempre la stessa.

Nel luglio 2002 il Consiglio Regionale ANMIL della Liguria decise di formalizzare una piattaforma rivendicativa  composta di quattro punti (vedi a pag. 2), sui quali si chiedevano, a nome dell’intera Categoria, precise risposte.

La fatica per arrivare al dunque è stata inenarrabile.
Fra dimissioni, cambi di assessori, dietrofront, incontri, re-incontri, sottovalutazione dei problemi enunciati e della forza stessa dell’Associazione, siamo giunti infine al mese di  febbraio del 2003 per avere un primo reticente riscontro.

Intendiamoci: i problemi posti sul tappeto sono spessi e non è che non vediamo le difficoltà oggettive degli Amministratori.
L’attuale fase galoppante di decentramento amministrativo e legislativo è irta di  ostacoli e restrizioni.

Tuttavia, c’è modo e modo di rapportarsi con le rappresentanze dei Cittadini, soprattutto se “disabili”.
Il modo scelto da questa Giunta, al di là di una cortesia apprezzabile ma di facciata, è evidentemente quello della approssimazione, della elusione, del tirare in lungo, nella speranza che ci si stufi di chiedere e reclamare.

Ma sta di fatto che noi non siamo dei questuanti, noi esigiamo dei diritti costituzionali che si fondano sulla contribuzione materiale e diretta del mondo del lavoro.
Contribuzione non simbolica, ma sostanziale e cospicua soprattutto per una Regione come la Liguria, il cui bilancio economico e produttivo deve ringraziare (e non ignorare) i 50 mila cittadini invalidi del lavoro qui residenti.

Ma torniamo alla risposta data dall’Assessore Regionale Morgillo alle diverse questioni poste, pervenuta il 4 Febbraio scorso.
Si tratta di una risposta meditata ed articolata, che tuttavia ha una costante: il tentativo di scaricare la Regione da responsabilità e competenze, addossandole ai Comuni, facendosi forza sulle intervenute modificazioni legislative e di bilancio.
Ad esempio, alla nostra richiesta di continuità dell’assistenza alla Categoria, si risponde che l’entrata in vigore della Legge 328/2000, vanificherebbe ogni disposizione regionale e dunque anche la  Legge Regionale 30/98 che ci tutela.


Diciamo subito che noi non siamo affatto d’accordo.

Se è vero che la Legge-quadro n. 328 cambia molte cose, è altrettanto vero che affida alle Regioni maggiore autonomia amministrativa e che quindi si tratta di scelte precise che si vogliono o non si vogliono fare.

Dobbiamo dunque richiamare gli articoli 2, 8, 14, 21, 22 della citata Legge 328 del 2000?

Dove sono nel nostro caso le previste funzioni di programmazione, coordinamento, indirizzo, controllo che la Legge affida alla Regione?

Qual è il quadro delle condizioni economiche e sociali per cui un invalido del lavoro nella sua specificità, anche al pari di altri cittadini,  può accedere ai servizi assistenziali?

Noi vediamo soltanto un progressivo sfaldamento delle prestazioni storicamente riservate agli infortunati del lavoro senza che nulla vada a sostituirle, sempre meno soldi dati ai Comuni, nonchè un colpevole silenzio della Regione sulle prospettive future.

Prendiamo atto di alcuni spiragli offerti dall’Assessore per quanto riguarda i contributi alle Associazioni di Categoria come l’ANMIL e la possibilità di una parzialissima modifica del regime di esenzione dei ticket sanitari ai Mutilati e Invalidi del Lavoro.

Ci dichiariamo tuttavia molto insoddisfatti  e preoccupati per la situazione dell’assistenza agli infortunati del lavoro.

La Legge Regionale 30/98, perfettamente in vigore fino a nuova disposizione, all’art.30, cv. 3, afferma testualmente:

“La Regione provvede all’erogazione ai Comuni singoli e associati, dei fondi occorrenti per l’esercizio delle funzioni già di competenza dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro  (ANMIL)”

Torniamo a chiedere con insistenza in quale modo la Regione Liguria intende concretamente adempiere ai doveri che  la Legge, da essa stessa promulgata, prescrive.

Il giro di consultazioni avviato con tutti i gruppi in consiglio regionale e in particolare con i Consiglieri che più sono addentro ai problemi dell’Assistenza ci sarà utile per  definire i prossimi passi che l’Associazione dovrà fare.

La nostra proposta è quella di un tavolo tecnico regionale sul problema dell’assistenza complessiva alla Categoria.

Rivoltiamo pure le nostre prestazioni, con l’obbiettivo di aggiornarle sulla base delle effettive esigenze e della mutata legislazione. L’unica cosa che non è tollerabile è che la Regione lasci morire le cose in questo modo.

 

Un primo importante  risultato, a seguito degli incontri avuti in Regione, è stato  l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Regionali Sigg.ri MORI e PALADINI ed accolto all’unanimità dal Consiglio Regionale della Liguria.
Il documento impegna la Giunta ed in particolare il Presidente Biasotti a dare concreta attuazione alla Legge Regionale 30/98 ed a rivedere i criteri di assistenza alla Categoria e ad aprire urgentemente in tal senso un tavolo di discussione operativa con l’ANMIL.

E’ un impegno che la Giunta Regionale non potrà ignorare.

 

 

 

Regione Liguria

Ordine del giorno

I sottoscritti Consiglieri Regionali

 

Genova, 29 Aprile 2003

 

Tenuto conto che la Regione Liguria è competente in materia di prestazioni specifiche di assistenza alle Categorie dei Mutilati e Invalidi del Lavoro, trasferite dallo Stato con DPR 616/77, confermate con la successiva L.R. 21/88 e più recentemente dalla L..R. 30/98, art. 30, comma 3 che impegna la Regione stessa a provvedere all’erogazione ai singoli comuni o associati dei fondi occorrenti per l’esercizio delle funzioni già di competenza dell’ANMIL.

 

Riscontrato che il Piano Triennale dei Servizi Sociali 1999-2001 prevedeva al punto 5,1b) che una quota dei fondi fosse destinata a migliorare i livelli dell’assistenza alle singole persone e alle famiglie ai sensi degli artt. 24 e 30 della L.R.30/98.

 

Considerate le forti preoccupazioni manifestate dal Presidente dell’ANMIL Liguria per la continuità dell’Assistenza con lettera all’Assessore competente dove, evidenziando la quotidiana attività di tutela e promozione sociale dei Mutilati, invalidi e portatori di handicap dell’Associazione, richiede inoltre di aggiornare l’ammontare del fondo economico di cui alla L.R. 30/98, art.30 commi 1,2, come già disposto da altre Regioni italiane.

 

Accertato che la reintroduzione dei tickets sanitari ha generato numerosi e gravi problemi alle persone invalide ed in particolare agli anziani non riconoscendo loro regimi di esenzione adeguati e che questa Regione non ha riconsiderato la normativa per l’esenzione totale delle invalidità a partire dai 2/3, come già avveniva precedentemente.

 

Preso atto che ad oggi la Regione Liguria è una delle poche regioni ancora prive di una Legge organica sui trasporti e sulle agevolazioni tariffarie ai disabili.

 

Impegna la Giunta ed in particolare il Presidente

 

 A dare concreta attuazione a quanto disposto dalla L.R. 30/98 art. 30 c.3, e a rivedere i criteri di assistenza per i Mutilati e Invalidi del Lavoro nella Regione anche nel Piano Triennale dei Servizi Sociali 2002/2004, aprendo urgentemente un tavolo di discussione operativa con le parti interessate ed i gruppi consiliari in termini di assistenza, contributi alle associazioni, tramite i comuni di appartenenza ed esenzione dei tickets sanitari agli invalidi a partire almeno dai 2/3.

 

I Consiglieri:

MORI, PALADINI, CAVALLO, BARCI, PERFIGLI, CASTELLANETA, D’ACQUI, DI SPIGNA, CEPELLINI NOVI, MORCHIO, MINASSO, FORTUNATI, NESCI, BENVENUTI, COSTA, COLA, BENVENUTO,VESCHI, MAGGI, RONZITTI, BRUZZONE, VALENZIANO, VASSALLO.

 

Le manifestazioni per l’8 marzo 2003:

 

Un’occasione per riflettere “al femminile” sui temi degli infortuni e sulla condizione della donna lavoratrice.

 

¨     Le iniziative effettuate  in collaborazione  con la Direzione Regionale INAIL  della Liguria.

¨     Presentata una accurata indagine dell’anmil sulla situazione della donna infortunata nella società.

 

di GIUSEPPE MANGINI

VICEPRESIDENTE REG.LE LIGURIA

                                                                                                      

Il giorno 7 Marzo 2003, in occasione della Giornata della Donna, il Consiglio Regionale ANMIL e la Direzione Regionale INAIL della Liguria hanno organizzato una Manifestazione che si è tenuta presso l’INAIL di Genova.

L’iniziativa è stata caratterizzata dalla presenza di una rappresentanza di donne invalide del lavoro iscritte all’ANMIL ed appartenenti al “Comitato Donne Invalide” costituito presso la Sez. di Genova.

La prima parte della Manifestazione, aperta alla cittadinanza, si è svolta nella Sala Conferenze INAIL ed ha registrato i qualificati interventi del Consigliere Regionale ANMIL Sig.ra  Rosetta Bertela’, della Dott.ssa Patrizia Minoletti  e della Dott.ssa Roberta Linares della Direzione Regionale INAIL.

Gli interventi hanno voluto sottolineare l’importanza della Donna nel mondo del Lavoro e le problematiche specifiche delle donne invalide nel reinserimento lavorativo e nella vita di tutti i giorni.

Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione e all’illustrazione della ricerca-sondaggio “La Condizione della Donna Infortunata nella Società”, condotta dall’ANMIL in collaborazione con l’INAIL.

La ricerca, i cui risultati sono stati riassunti in un volume (disponibile a richiesta presso le nostre sezioni provinciali), analizza a fondo un campione significativo di donne infortunate, esplorando questioni sociali molto serie e delicate che di solito restano assolutamente ignorate o sottovalutate.

La ricerca riassume in tavole statistiche le risposte delle intervistate: il livello familiare, il livello dell’integrazione sociale e lavorativa, del rapporto con il sistema sanitario, lo sport e il tempo libero, il livello personale ed affettivo, i problemi ed i valori di cui le donne sono portatrici, formano un quadro estremamente dettagliato ed inedito che merita attenzione e considerazione.

Alla conferenza stampa hanno partecipato i dirigenti regionali INAIL ed il Ns. Vicepresidente Regionale.

La manifestazione ed il dibattito sono state seguito da una conferenza stampa alla presenza di TV  e quotidiani locali e nazionali che hanno dato ampio risalto all’iniziativa.

Oltre gli argomenti specifici della giornata, nel corso della conferenza stampa si è parlato anche del “Progetto Inclusione” in fase di realizzazione, che vede come partners l’ANMIL, L’INAIL, L’Agenzia Liguria Lavoro e che riguarda  il reinserimento al lavoro di 110 invalidi del lavoro disoccupati, fra i quali vi sono diverse donne infortunate.

 

L’intervento del Consigliere Regionale ANMIL, Sig.ra Rosetta BERTELA’

 

Autorità illustrissime, amici e amiche carissime

eccoci qui riuniti a questo nostro grande appuntamento per ricordare e tener vivo nei nostri cuori il sacrificio di chi ci ha lasciato e, nel contempo, augurare ai presenti e a tutte le donne di trascorrere in serenità questa giornata a loro dedicata.

Oggi le donne fanno tendenza, occupano posti che prima erano riservati solo agli uomini. Infatti in passato il ruolo principale delle donne era prevalentemente quello di accudire la casa e la famiglia, affinchè il proprio compagno potesse emergere, potesse aver successo, non a caso c'è il detto "dietro ad un grande uomo c'è una grande donna che rema".

Nei volti, nei sorrisi e nelle rughe di queste donne si possono scorgere le privazioni, i grandi sacrifici che hanno sopportato, l'emarginazione.

Per fortuna in questa società le donne stanno facendo passi da gigante, in alcuni campi hanno superato addirittura gli uomini, grazie alle loro grandi capacità lavorative, alla loro sensibilità, alla loro empatia, senza mai tralasciare il loro compito in ambito familiare, assolvendo in questo modo al loro duplice ruolo nella società e nella famiglia.

Oggi finalmente esiste l'eguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomini e donne e l'Italia vanta una legislazione avanzata per quanto riguarda lo stato sociale femminile, però occorre garantire che tutto ciò non resti solo sulla carta ma venga applicato nella quotidianità. Sono inoltre convinta che parità e qualità della vita siano legate l'una all'altra da un filo sottilissimo, credo che le responsabilità politiche e sindacali possano essere meglio gestite se si ricercano sinergie diverse e a tal proposito è indispensabile sensibilizzare la presenza femminile nei luoghi di lavoro e nella realtà quotidiana.

Spesso il lavoro meno pesante ha unito l'uomo e la donna nello stesso compito lavorativo, non venendo meno la pericolosità delle mansioni, anche se sono mutati i rischi e/o molti sono ancora ignorati. La donna ha dato il suo sangue anche per questo, ne è rimasta offesa. Una donna invalida sopporta un peso e un dolore maggiore: oltre a quello della sua grazia e della sua femminilità mutilata anche quello della sua integrità e autonomia persa.

 

I suoi doveri e i suoi compiti sempre duplici, quello della casa e del lavoro, ne risentono maggiormente, sia la famiglia che la società. Una moglie che non ha visto ritornare il marito o che lo vede invalido, anch'essa invalida in quanto non è in grado di tenere ancora vivi quei valori di umanità, amore, cultura, tradizione, virtù e la catena sociale e famigliare si può spezzare. Il suo prezzo nella voluta parità è maggiore e maggiore deve essere la nostra comprensione, il nostro riconoscimento, la nostra ammirazione. Dobbiamo unire i nostri sforzi affinchè lo stato sociale conquistato con decenni di lotte non venga annullato, dobbiamo salvaguardare i diritti fin qui acquisiti e fare in modo che i medesimi vengano allargati in ambito europeo anzi in un'ottica mondiale, visto che l'era della globalizzazione è ormai vicina.

Un grande impegno ed un grande lavoro ci aspetta, la voglia di lottare, di fare, di tenerci sempre attivi, con l'impegno personale e di non demandare ad altri, i nostri incontri futuri devono permetterci di confrontarci e di valutare tra quello realizzato e quello che dovrà essere ancora portato a compimento.

Dobbiamo essere fieri di noi stessi, di quello che siamo riusciti ad ottenere riunendo le nostre forze, le nostre lotte, tenendo sempre ben presente che la vita umana e integrità fisica, sono dei beni talmente importanti e preziosi oltre che per se stessi, anche per tutta la società, che occorre difenderli con ogni mezzo, rifiutando la logica del consumismo che vuole che chi non produce non debba contare, perchè tutti facciamo parte di quel tessuto democratico della nazione e tutti abbiamo diritto ad essere tutelati e a condurre una vita dignitosa per se’ e per chi ci sta accanto.

Più saremo e più conteremo.

Grazie buona giornata a tutte, in particolar modo a tutte le donne.

 

ROSETTA BERTELA'

 


A  GENOVA : CON L’ANMIL, PER PRESENTARE L’INIZIATIVA "
cortoSicuro"

 

GIORGIO ARLORIO:

LEZIONI DI CINEMA E DI SICUREZZA SUL LAVORO

 

Il 31 Marzo ed il 1 Aprile scorsi, a Genova, si sono tenuti diversi incontri, particolarmente dedicati agli studenti, per promuovere "cortoSicuro”, Concorso indetto nazionalmente dall’ANMIL, per la realizzazione di un cortometraggio sulla sicurezza e gli incidenti in ambito lavorativo.

L’iniziativa intrapresa dall’Anmil ha l’obiettivo di  sensibilizzare e coinvolgere in modo nuovo i giovani  sulle tematiche infortunistiche  – stando ai dati INAIL – vede nei lavoratori fino ai 34 anni la fascia più a rischio (50% del totale infortuni).

Protagonista delle iniziative a Genova è stato Giorgio Arlorio, sceneggiatore, Docente del Centro Sperimentale di Roma che, coadiuvato da Michele Lanzetta, Produttore cinematografico, ha tenuto tre interessanti lezioni di tecnica e storia del cinema presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze della Comunicazione e presso il Palazzo Ducale.

Molti gli studenti che hanno seguito l’iniziativa, con diverse opzioni dei ragazzi a partecipare al concorso, i cui termini per consentire maggiori adesioni sono stati prorogati al 15 Maggio 2003.

Martedì 1 Aprile alle ore 10,00 a Palazzo Ducale, Sala Gradinata, vi è stata infine la Conferenza-Incontro per la presentazione ufficiale dell’iniziativa a Genova, con gli interventi  dello stesso Giorgio Arlorio, di Roberto Silvestri, giornalista, critico de “il Manifesto” , anch’egli membro della Giuria del Concorso, Marco Prevignano, Presidente provinciale dell’ANMIL e con la proiezione del documentario-reportage "Carichi sospesi" sul tema degli  infortuni in ambito lavorativo, prodotto dall'ANMIL e realizzato da Stefano Mencherini .

Ci auguriamo vivamente che i ragazzi di Genova, alcuni dei quali ci hanno successivamente contattato per  poter girare delle sequenze all’interno del Porto di Genova con l’aiuto della Compagnia Unica,  riescano a fare un buon lavoro da inviare alla qualificata Giuria del Concorso che, com’è noto, è presieduta dal Regista Ettore Scola.

Forza ragazzi, facciamo il tifo per voi .


per gli invalidi del lavoro disoccupati, L.68/99

Il “Progetto Inclusione” va avanti.

Iniziamo a registrare i primi risultati

Facciamo il punto sullo stato di attuazione dell’importante iniziativa di formazione/lavoro che ha coinvolto in Liguria già 80 nostri invalidi.

 

Nel corso del mese di Febbraio 2003 è scattata la seconda fase del Progetto Inclusione.

Sono state avviate le procedure di orientamento, formazione, riqualificazione, inserimento lavorativo che interessano, per ora, circa 80 invalidi del lavoro Liguri iscritti nelle speciali liste di disoccupazione di cui alla Legge 68/99.

E’ stato costituito presso l’Agenzia Liguria Lavoro un coordinamento fra i promotori del progetto (INAIL-ANMIL-Agenzia Liguria Lavoro) e gli Enti di Formazione individuati d al progetto stesso: IAL LIGURIA (GE-SV), MALERBA (GE), VILLAGGIO DEL RAGAZZO (CHIAVARI GE) CISITA (SP), AESSEFFE (IM).

Alla  presentazione analitica dei risultati scaturiti dalla prima fase dello screening e dei singoli utenti presi in carico, sono seguite le prime ipotesi operative riguardo al loro percorso formativo e di inserimento al lavoro.

I singoli invalidi sono stati convocati presso gli Istituti di Formazione con una lettera dell’ANMIL, seguita da colloquio personale.

Al termine di questa fase abbiamo avuto un quadro molto articolato e potenzialmente positivo riguardo alle singole  situazioni e alle conseguenti prospettive di inserimento.

Ad una prima analisi, ci pare che le azioni portate avanti dai Centri di Formazione siano state soddisfacenti ed improntate alla massima concretezza. Indirizzate cioè all’avviamento  immediato degli invalidi a stage aziendali, ad inserimenti diretti, o intervenendo per regolarizzare posizioni di lavoro precarie e a tempo determinato, limitando i corsi di formazione ai casi strettamente necessari.

Senza dubbio questa fase operativa del Progetto Inclusione sta offrendo a ciascun invalido, che abbia volontà o necessità di lavorare, effettive e mirate opportunità di inserimento lavorativo.

Vi sono ovviamente  difficoltà. Dobbiamo considerare infatti che queste iniziative si inseriscono spesso in situazioni di pesante invalidità seguita da lunghi periodi di precario adattamento, in situazione di forzata disoccupazione.

E’ qui che, con le dovute precauzioni, bisogna intervenire, ricostruire una prospettiva, offrire  concrete possibilità. Questo si sta rivelando non facile per l’estrema diversità di situazioni che andiamo via via a verificare e che ci obbliga a percorsi molto complicati.

Bisogna anche dire che in alcuni casi  non stiamo riscontrando nei nostri invalidi l’interesse e l’impegno che sarebbe necessario ed auspicabile.

Ma di tutto questo avremo modo di riferire minuziosamente in un momento successivo.

Ricordiamo sempre il nostro impegno (che è anche un monito):  la validità del progetto inclusione, di cui noi ANMIL siamo parte dirigente, si vedrà alla fine e dipenderà dal numero di invalidi che avranno visto la soluzione dei loro problemi occupazionali.

 

 

 

NUOVA CONVENZIONE CON

AZIENDA BAGNI MARINA GENOVA S.R.L.

(EX BAGNI COMUNALI S.NAZARO (FOCE), SCOGLIERA (NERVI), JANUA (VESIMA).

 

Agevolazioni previste per i disabili – estate 2003

 

¨     Sconto 15% su entrata e costo attrezzature soltanto Bagni S. Nazaro a presentazione della tessera associativa ANMIL.

¨     Per invalidi al 65% ed oltre: gratuità entrata e cabina spogliatoio comune nei tre stabilimenti – ritirare copia di domanda presso la sezione provinciale ANMIL di Genova.

Le due agevolazioni non sono cumulabili.

Per ogni informazione rivolgersi alla Sezione ANMIL di genova

 

 

Difendere la rendita infortunistica è uno dei principali obiettivi dell’Associazione.

 

il meccanismo di rivalutazione delle rendite:

un labirinto !

Cerchiamo di chiarire come funziona e di fare ipotesi per il futuro

 

Con il rateo di APRILE 2003, dopo innumerevoli, pressanti interventi da parte dell’ANMIL e con grande ritardo rispetto agli anni precedenti, i  reddituari INAIL  hanno ricevuto l’aumento e gli arretrati dovuti allo scatto di rivalutazione  del 1° Luglio 2002.

Il relativo conteggio INAIL  è pervenuto nel mese di maggio al domicilio degli interessati.

 

Certo,  quei quattro soldi anche se in ritardo fanno sempre piacere: aiutano ad andare avanti.

L’enorme erosione dei redditi è sotto gli occhi di tutti . Vai a fare la spesa e vedi che quello che due anni fa costava dieci mila lire ora costa dieci euro : raddoppio secco !

E i nostri salari, gli stipendi, le pensioni, nel frattempo sono raddoppiati ? Neanche per sogno!

La sensazione è che ci stanno imbrogliando alla grande.

Da un lato, la grande mistificazione dei “panieri” e delle rilevazioni ufficiali per cui, in pratica, l’aumento dei prezzi sarebbe irrisorio (ma dove vanno questi a fare le rilevazioni ?).

Dall’altro, da quando abbiamo buttato via la “scala mobile”, i meccanismi di recupero dei redditi tramite tassi di inflazione programmata hanno portato ad una costante e cospicua perdita di potere di acquisto dei salari e degli stipendi.

 

E’ quindi importante anche per quanto riguarda la rivalutazione delle rendite infortunistiche fare il punto della situazione e andare a verificare cosa sta succedendo.

Come si ricorderà prima dell'entrata in vigore del decreto legislativo 38/2000, la rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall'INAIL si basava unicamente sulla variazione della retribuzione media giornaliera dei salari dei settori industria ed agricoltura, e scattava in presenza di una variazione non inferiore al 10%.

            Con l'entrata in vigore del decreto citato , a far data dal 1.1.2000, ai sensi dell'art.11 si è affiancato un secondo meccanismo di rivalutazione annua, basato sulla variazione del costo della vita ISTAT e decorrente dal 1° luglio di ciascun anno.

            Il nuovo meccanismo ha determinato le seguenti rivalutazioni: 

·        1.07.2000  >  + 1,6%

·        1.07.2001  >  + 2,6%

·        1.07.2002  >  + 2,7%

·        nonché quella prevista per l'1.07.2003 che dovrebbe essere pari a circa + 2,4%, sulla base della variazione del costo della vita stimata per l'anno 2002.

Lo stesso articolo 11 del decreto legislativo 38/2000 stabilisce che gli aumenti annuali così determinati debbono essere riassorbiti nell'anno in cui si avrà l'adeguamento delle prestazioni a seguito di una variazione non inferiore al 10% delle retribuzioni.

            Allo stato attuale il servizio statistico attuariale dell'INAIL prevede che la rivalutazione basata sul meccanismo retributivo scatterà a partire dall'1.01.2004, in quanto si ritiene che l'incremento tra la retribuzione media giornaliera 1998 e quella 2003 sarà pari a 10,78%.

            Tale adeguamento assorbirà le rivalutazioni annue calcolate sulla base del costo della vita ISTAT già intervenute, che hanno comportato fino ad oggi un aumento complessivo del 9,63% ( 1,016 x 1,026 x 1,027 x 1,024)

            Sul piano concreto dunque la rivalutazione effettiva sulle prestazioni sarà dell'1,05% e assorbirà l'adeguamento ISTAT previsto per il 1.07.2004.

       Nella scheda a margine sono riportati i parametri utilizzati per la determinazione delle rivalutazioni pregresse e di quelle previste per il futuro.

 

       Come si vede, ciò che abbiamo potuto ottenere nel quadro economico attuale al fine di salvaguardare le rendite, è un  meccanismo concreto ma piuttosto complicato e senz’altro migliorabile.

La contropartita  del sistema adottato avrebbe dovuto essere quella di uno scatto automatico che evitasse ogni volta lunghe lotte per ottenere i relativi decreti di rivalutazione.

Questa volta neanche questo si è verificato, grazie soprattutto al Ministro Tremonti, che per firmare il decreto ci ha impiegato un tempo infinito.

Tutto questo impone a tutti noi una seria riflessione.

La strada per una migliore difesa del valore economico della rendita è ancora lunga e tutta in salita.

Soltanto una forte e decisa Associazione come la nostra è in grado di imporre le adeguate soluzioni.

 

 

RIVALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI ART. 116 e 234 DEL T.U. –

 ART. 11 D. L. 38/2000 -  Monitoraggio annuale

 

Anno

Retrib. Media giorn.  (1)

Variazione percentuale (2)

Rivalutazioni

1990

71.659

 

 

1991

78.185

 

Riv.1.7.91 (+ 17,88%) art.116 T.U

1992

83.795

16,94%

 

1993

85.893

2,50%

Riv. Sospesa

1994

89.025

6,24

Riv. 1.1.94 (+16,94%) art. 116 T.U.

1995

92.388

10,25

 

1996

94.851

2,67%

Riv 1.1.96 (+ 10,25%) art. 116 T.U.

1997

98.288

6,39%

 

1998

101.819

10,21%

 

1999

104.161

2,30

Riv. 1.1.99 (+10,21%) art. 116 T.U.

2000

106.209

4,31%

Riv. 1.7.00 (+ 1,6%) ISTAT

2001

108.075

6,14%

Riv. 1.7.01 (+2,6%) ISTAT

2002

110.500

8,53%

Riv. 1.7.02 (+2,7%) ISTAT

2003*

112.800

10,78%

Prev. Riv. 1.7.03  (+2,4%) ISTAT

2004*

 

 

Prev.Riv. 1.1.04 art. 116 T.U.

 

*: previsioni

(1): retribuzione media giornaliera degli infortunati indennizzati in temporanea dall’INAIL

(2): Variazione percentuale rispetto alla retribuzione media giornaliera utilizzata per la rivalutazione

 

 

Gite sociali  

 

Il giorno 10 Maggio scorso è stata effettuata una gita sociale a Casella riservata ai nostri Soci e loro accompagnatori.

Questa, dopo tanti anni,  è la prima di una serie di iniziative analoghe che la Sezione  di Genova sta progettando nello spirito di un più fruttuoso incontro fra i Soci.

La Gita del giorno 10 maggio, alla quale ha partecipato una quaratina di Soci e familiari, si è svolta su un vagone a noi riservato del caratteristico trenino della linea GENOVA- CASELLA, che si inerpica sui monti dell’appennino ligure, in mezzo al verde dei boschi in uno scenario unico e suggestivo. E’ seguito un pranzo in ristorante a Casella, gradito da tutti i partecipanti. Il pomeriggio, libero da altre iniziative, è trascorso nella visita al paese di Casella, ridente località turistica. Si è trattato quindi di un incontro in allegria e visto il buon risultato altre iniziative analoghe saranno intraprese e tempestivamente comunicate ai Soci dalla Sezione di Genova.

La Sezione di Genova organizza una

GITA A VERONA E LAGO DI GARDA

DOMENICA 13 SETTEMBRE 2003

Programma:

Ritrovo partecipanti e partenza in pullman alla volta di Verona. Arrivo alle ore 10,00 circa. Incontro con la guida e visita della città: Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori con la Loggia, Palazzo della Ragione, le Arche Scaligere, Piazza Bra e l’Arena, la casa di Giulietta. Al termine trasferimento a Peschiera del Garda e pranzo in ristorante.

Pomeriggio: trasferimento sul Lago, visita alla splendida Sirmione che si estende su una stretta penisola con le mura medioevali della Rocca e Borgo. Ore 17,30/18,00 inizio viaggio ritorno con arrivo previsto in tarda serata.

Quota di partecipazione € 47,00

E’ necessario  raggiungere un minimo di 45 partecipanti. PRENOTAZIONI IN SEZIONE PROVINCIALE PREVIO VERSAMENTO DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE PREVISTA.

Via E. De Amicis, 4/9  GENOVA

 

ASSEGNO DI INCOLLOCABILITA’

 

Con decreto 3/9/2002, pubblicato sulla G.U. del 30/10/2002, l’importo dell’Assegno di Incollocabilità è stato aumentato a €. 200,49 con decorrenza Luglio 2002.

Tale assegno spetta fino al compimento di anni 65 a quanti sono stati a suo tempo dichiarati totalmente inabili al lavoro.

Con il rateo di Maggio 2003, l’INAIL dovrebbe aver provveduto ad aggiornare l’assegno e a liquidare gli arretrati. Si invita a controllare.

 

Convenzione ANMIL- UNIEURO

 

L’ANMIL ha stipulato una convenzione a carattere nazionale con la catena di elettrodomestici UNIEURO. In forza a tale convenzione i nostri Soci, a presentazione della tessera associativa, hanno diritto ad uno sconto straordinario del 5% su tutti i prodotti in vendita tranne quelli in offerta speciale e quindi già scontati.

Pagina Iniziale

Pagina Iniziale