INFORTUNI
SUL LAVORO E L'ANMIL
In Italia si denunciano ogni anno mediamente oltre un milione e duecentomila
infortuni sul lavoro, dei quali quasi 2.000 con conseguenze mortali e oltre 40.000 con
postumi di invaliditā permanente.
Per combattere contro questa guerra che, alle soglie del Terzo Millennio, ancora provoca
tanti lutti, e per offrire una tutela a chi l'infortunio sul lavoro o la malattia
professionale li ha subiti, da oltre 50 anni c'é l'ANMIL (Associazione Nazionale tra
Mutilati ed Invalidi del Lavoro), costituita il 19 settembre 1943.
L'Associazione, che rappresenta e tutela per legge una categoria composta da circa un
milione e quattrocentomila infortunati sul lavoro, vedove ed orfani di caduti sul lavoro,
dei quali quasi quattrocentomila iscritti, é diffusa in modo capillare sul territorio
nazionale, con 21 Sedi regionali, 103 Sezioni provinciali (di cui oltre il 50% in locali
di proprietā) quasi 200 Sottosezioni e circa 500 tra Delegazioni comunali e Fiduciariati.
Statuariamente l'Associazione si prefigge scopi di assistenza morale e materiale nei
confronti della categoria dei mutilati ed invalidi del lavoro, vedove ed orfani di caduti
sul lavoro.
Una assistenza che ha inizio con la promozione di iniziative tese a migliorare la
legislazione in materia di infortuni sul lavoro, ma una assistenza che si concretizza
anche con una serie di iniziative e servizi rivolti agli iscritti:
dalla consulenza legale gratuita in materia previdenziale, da convenzioni agevolative con
aziende primarie nei settori del credito, dell'assicurazione e del consumo,
all'organizzazione di gite sociali all'interno del territorio nazionale ed all'estero.
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