REGOLAMENTO DELLA CLASSE “MINI 40”

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REGOLAMENTI DI STAZZA

Classe "1 metro"

 

Classe " Mini 40"

 

 

 


REGOLAMENTO DELLA CLASSE "1 METRO"

www.infohwy.com/~rizo/1mrules.htm (versione in inglese)

 

Versione in italiano
Questa è la versione WWW del regolamento di classe "1 metro" internazionale 1996. Il testo e' stato reperito parzialmente dal notiziario n° 19 del 1996 di: MODELVELA ITALIA
La pagina è stata elaborata dal socio Rossetti

 

 

 

 


REGOLAMENTO DELLA CLASSE "MINI 40"

Fédération Francaise de Voile - 1996

Queste regole sono integrate dai seguenti documenti:

IYRU Model Yacht Racing Division "International Class Administrative Rules 1994"

IYRU Model Yacht Racing Division "Sail Identification Mark Rules 1994"

IYRU Model Yacht Racing Division "Resolution, Error and Accuracy of Measurements".

INDICE

1. Generalità 2. Amministazione 3. Scafo 4. Appendici e zavorra 5. Attrezzatura 6. Vele 7. Misura superficie velica

 

1 GENERALITA’

1.1 Finalità delle Regole di misurazione.

1.1.1 La "Mini 40" è una classe di sviluppo di poliscafi radiocomandati (RC) con limitazioni.

1.1.2 Lo scopo di questo regolamento di stazza è di dare al progettista ed al costruttore la libertà nel disegno e nella costruzione, nel rispetto di queste regole, per costruire e produrre pluriscafi competitivi che rispettino le seguenti misure:

- la massima lunghezza fuori tutto deve essere di 1220 mm.

- la massima larghezza deve essere di 1220 mm.

- la massima superficie velica deve essere di 0,9 m².

1.1.3 Tutto ciò che non è espressamente vietato da questo regolamento, è permesso.

1.1.4 La "Mini 40" è una Classe di "categoria B" secondo le definzioni dell’IYRU. La decorazione delle barche può derivare da poliscafi reali.

I seguenti paragrafi delle "Regole amministrative di classe internazionale 1994" sono modificati come segue:

1.3.1 La Fédération Francaise de Voile (F.F.V.), Secteur Voile Radiocommandée, Comité de la Jauge, è l’attuale autorità di classe.

1.3.2 La F.F.V. non accetta alcuna responsabilità legale sul rispetto di queste regole di classe e su tutte le contestazioni che potranno derivarne.

1.4.2 In caso di discordanza tra queste regole e la tavola delle misurazioni, il problema dovrà essere sottoposto alla F.F.V.

1.4.3 Cambiare MYRD con F.F.V. nel testo.

1.4.4 Non si applica.

1.5.1 In assenza di ulteriori specificazioni su un numero maggiore di decimali, le misure ed i valori calcolati devono essere presi e registrati come segue:

Misure

Unità

Decimali per la misurazione

Decimali per il calcolo

Lunghezza millimetri (mm)

0

0

Superfici metri quadrati (m²)

6

6

Superficie totale metri quadrati (m²)

4

6

2 AMMINISTRAZIONE

I seguenti paragrafi delle "Regole amministrative di classe internazionale 1994" sono modificati come segue:

2.2.1 La classe è amministrata dalla Fédération Francaise de Voile.

2.2.2 Non si applica

2.3.1 La classe "Mini 40" è una classe di costruzione libera e nessuna autorizzazione è richiesta per diventare costruttore. Nessun diritto di costruzione è dovuto alla F.F.V.

3 SCAFO (I)

3.1 Definizione

3.1.1 La barca deve essere un pluriscafo composto da più di uno scafo o galleggianti uniti da una o più traverse di collegamento.

Uno scafo o un galleggiante è composto dalla struttura galleggiante, dal ponte, da uno o più timoni, da eventuali una o più appendici di carena, dall’ammortizzatore di materiale elastico della prua, ma escluso l’armamento.

Un catamarano è costituito da due scafi. Un trimarano è costituito da uno scafo centrale e da due galleggianti. Un prao è costituito da uno scafo e da un galleggiante. Ogni altro tipo di pluriscafo è permesso purchè rispetti le misure e sia costituito almeno da uno scafo e da un galleggiante.

3.2 Segni d’Identificazione.

3.2.1 Ogni scafo/galleggiante deve portare in posizione facilmente visibile dall’esterno, dipinto, attaccato od inciso, le lettere nazionali ed il numero di registrazione di un’altezza minima di 20 mm.

3.2.2 Quando un poliscafo dispone di più giuochi di galleggianti, ogni giuoco deve essere registrato sul certificato di stazza. Il numero di registrazione del giuoco deve essere il numero di registrazione seguito da una lettera (es.: 123/A).

3.3 Costruzione

3.3.1 a) Il pluriscafo deve avere una lunghezza fuori-tutto massima di 1220 mm. ed una larghezza fuori-tutto massima di 1220 mm.

La lunghezza si misura lungo l’asse centrale del pluriscafo, tra due linee poste a 90° con l’asse centrale, tangenti l’estremità della prua e della poppa. Per la misurazione, la linea di galleggiamento del pluriscafo deve essere approssimativamente parallela al piano utilizzato come piano di riferimento per la misura. La distanza tra le due linee definisce la lunghezza fuori-tutto.

La larghezza si misura nel punto più largo, lungo una linea posta a 90° rispetto all’asse centrale.

b) I 12 mm. anteriori di uno scafo o di un galleggiante devono essere costruiti in materiale elastico. Lo spessore minimo del materiale elastico, in un punto situato al 25% dalla parte inferiore del profilo della prua, deve essere almeno di 6 mm.

4 APPENDICI E ZAVORRA

4.1 Zavorra

4.1.1 Le zavorre mobili sono permesse ma non devono sporgere all’esterno degli scafi.

4.1.2 Il materiale della zavorra non può avere una densità superiore a quella del piombo (11,3 Kg/dm³).

4.1.3 Le zavorre liquide sono permesse ma devono essere costituite di acqua dolce o dell’acqua proveniente dalla zona di navigazione.

4.1.4 Le zavorre solide o liquide possono essere aumentate o diminuite in qualsiasi momento durante una regata o una serie di regate.

5 ATTREZZATURA

5.1 Albero (i)

5.1.1 La superficie dell’albero si include nella superficie totale della vela quando la sua larghezza media supera i 20 mm. (vedere appendice 1)

5.1.2 Soltanto un albero sarà misurato, il profilo degli altri alberi utilizzati con altri giochi di vele deve iscriversi completamente in quello dell’albero misurato.

5.1.3 Le attrezzature a balestrone e gli alberi alari sono permessi.

5.2 Boma

5.2.1 La sezione trasversale dei boma e dei buttafuori non deve essere superiore ai 20 mm.

5.2.2 I buttafuori sono permessi.

5.3 Altre regole sull’attrezzatura

5.3.1 Nessuna parte dell’attrezzatura deve sporgere oltre le linee di misurazione della lunghezza fuori-tutto quando le vele sono mantenute sull’asse longitudinale del pluriscafo.

5.4 Marche di misurazione

5.4.1 Le marche di misurazione devono essere di un colore fortemente contrastante con il colore dell’albero e devono avere una larghezza compresa tra 2 mm. e 6 mm.

6 VELE

6.1 Generalità

6.1.1 Il numero, il materiale, la costruzione e la forma delle vele sono liberi.

6.1.2 Le vele rigide sono permesse.

6.1.3 Un genoa o uno spinnaker sono permessi nelle regate di velocità corse sulla stessa mura. L’area di queste vele non è limitata.

6.1.4 Il piano velico è composto da una randa e da un fiocco e/o uno spinnaker.

6.1.5 Il gioco di vele di misura maggiore deve essere misurato. Gli altri giochi di vele devono rientrare nella sagoma di quello che è stato misurato.

6.2 Segni d’identificazione

6.2.1 Le vele devono portare i segni previsti dal regolamento internazionale di regata.

6.2.2 L’insegna di classe deve essere il logo disegnato sulla prima pagina di questo documento, cioè il numero "4" accostato e sovrapposto al numero "0". Il logo deve iscriversi in un quadrato di 50 mm. di lato, lo spessore delle lettere deve essere almeno di 5 mm., la barra orizzontale del "4" deve avere una lunghezza di 35 mm. e trovarsi a 14 mm. dal bordo inferiore del quadrato, la barra verticale del "4" deve iniziare a 20 mm. dal margine sinistro del quadrato.

6.2.3 Gli spinnaker possono non portare segni di identificazione.

6.3 Costruzione

6.3.1 Le vele devono essere costruite e misurate secondo quanto previsto dalle "Istruzioni per la misurazione delle vele" dell’IYRU, salvo per quanto diversamente specificato in questo regolamento e nell’appendice 1. Quando un termine o una misura previste nelle "Istruzioni per la misurazione delle vele" dell’IYRU sono riportati in questo regolamento, sono scritti in carattere "corsivo".

6.3.2 La dimensione più grande di una placca sul punto di penna non può superare i 20 mm.

6.4 Fiocco

6.4.1 La larghezza del fiocco sul punto medio dell’altezza, preso dalla metà dell’inferitura alla metà della balumina, può superare il 50% della lunghezza della base.

6.4.2 Gli angoli di mura ed il punto di penna del fiocco non devono necessariamente essere fissati approssimativamente sull’asse della barca.

6.5 Misure

6.5.1 La superficie velica totale, come definita nell’appendice 1, non deve superare 0,9000 m².

6.5.2 Attacchi discontinui dell’inferitura di una vela non devono essere inclusi nella misurazione della vela a condizione che la loro lunghezza totale, misurata lungo l’inferitura, non superi il 10% dell’inferitura stessa.

Data di applicazione del presente regolamento: 1/1/96

Le barche stazzate e registrate prima di questa data non devono rispettare queste regole se non per la misura della superficie della velatura. Devono comunque essere dotate di un nuovo certificato di stazza.

 

APPENDICE 1

7 MISURA DELLA SUPERFICIE VELICA

7.1 Superficie velica

7.1.1 La superficie velica totale misurata è definita da:

S=Sms + Sj + Sm

dove Sms è la superficie della randa, Sj è la superficie del fiocco, Sm è la superficie dell’albero.

7.2 Area della randa (Sms)

7.2.1 L’area della randa è calcolata con la seguente formula:

Sms = L x (M0 + 4M1 + 2M2 + 4M3) / 12 + 2 x (M0 x E) / 3

dove L è il valore più piccolo tra Lc e Ld

Mo è la corda della base

M1, M2 e M3 sono le larghezze prese tra i punti situati ad un-quarto, alla metà ed ai tre-quarti dell’inferitura e della balumina.

7.3 Area del fiocco (Sj)

7.3.1 L’area del fiocco è calcolata con la seguente formula:

Sj = L x (J0 + 4J1 + 2J2 + 4J3) / 12 + 2 x (J0 x D) / 3

dove L è il valore più piccolo tra La e Lb

J0 è la corda della base

J1, J2 e J3 sono le larghezze prese tra i punti situati ad un-quarto, alla metà ed ai tre-quarti dell’inferitura e della balumina.

7.4 Area dell’albero (Sm)

7.4.1 La superficie dell’albero è calcolata con la seguente formula: Sm = H x E

dove H è la distanza tra il punto inferiore ed il punto superiore individuati sull’albero, come spiegato in 7.4.3; E è la larghezza media dell’albero, come spiegato in 7.4.3

7.4.2 Il calcolo della superficie dell’albero viene effettuato se la sua larghezza media è superiore a 20 mm.

7.4.3 La larghezza media è determinata tra la media tra le 5 misure presenel seguente modo:

a) Una misura al punto inferiore, individuato tra l’intersezione della base del boma, o del suo prolungamento, con l’albero.

b) Se il boma è curvo, si prende l’intersezione tra la tangente al punto inferiore della curva del boma e l’albero.

c) Se la linea non incrocia l’albero, si prende come punto di misura la base dell’albero e non si deve applicare la banda di misura.

d) Il punto di misura superiore è determinato dalla parte superiore dell’albero, se questo non è più largo di 20 mm., oppure nel punto dove la larghezza diventa di 20 mm. partendo dalla parte superiore dell’albero.

e) Tre altre misurazioni vengono prese a distanze uguali tra il punto inferiore ed il punto superiore determinati in precedenza.

Se la superficie dell’albero viene calcolata, i punti di misurazione superiore ed inferiore devono essere individuati da bande di misura, tranne che nel caso di 7.4.3 c.

Il presente regolamento riporta le regole di stazza emanate dalla Fédération Francaise de Voile per la Classe "Mini 40" tradotte in lingua italiana da Umberto Andeini. Per ogni controversia sul regolamento in questione, si farà riferimento al testo originale.