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CONVEGNO
A PINEROLO SULL'USO DI TERAPIE METABOLICHE NELLE METODOLOGIE
RIABILITATIVE PER BAMBINI DISABILI
Organizzato dall'Associazione Vita
ONLUS che si occupa della educazione e reinserimento di soggetti
disabili, si è tenuto a Pinerolo, il 28 e 29 maggio 1999, un Convegno
che ha permesso di conoscere i più recenti sviluppi dell'uso di terapie
metaboliche con l'utilizzo di aminoacidi e lipidi nelle metodologie
riabilitative per bambini disabili al folto pubblico intervenuto,
composto da operatori sanitari e sociali, nonchè da una numerosissima
rappresentanza delle famiglie interessate.
Il dott. Alexander N. Dotsenko, Direttore generale dell'Istituto "Primavera Medica" di Mosca, ha descritto i risultati conseguiti in sei anni di attività terapeutica, frutto della trentennale attività di ricerca del Prof Alexander Khokhlov e dei suoi collaboratori, sulle possibilità di rigenerazione, attivazione ed intercambiabilità delle cellule del cervello. Possibilità, del resto, confermate
dalla sensazionale scoperta che le cellule cerebrali si possono
moltiplicare e ricostruire allo stesso modo delle cellule di altri
tessuti, annunciata al Congresso di Scienze neurologiche tenutosi a Los
Angeles nel novembre scorso.
Secondo il dott. Dotsenko, la terapia metabolica, unita alla consueta rieducazione motoria, sarebbe efficace nel trattamento di tutti i casi di danno cerebrale acquisito per cause patologiche o traumatiche, si è rivelata decisiva nel sostanziale ed evidente miglioramento delle conseguenze della ipossia e della emorragia cerebrale nel neonato, in presenza di diagnosi di paresi cerebrale infantile, oligofrenia e di sostanziale invalidità, altrimenti definita permanente. I dati statistici riportati dal dott.
Dotsenko nella sua relazione hanno evidenziato tali risultati sui 40.000
pazienti trattati dal solo Centro moscovita nell'arco di 6 anni, cui
vanno aggiunti i dati positivi registrati negli altri centri terapeutici
che applicano la terapia metabolica nel mondo, in collaborazione con
l'Istituto "Primavera Medica": nella sola Mosca, più di 20
ospedali curano i pazienti con questo metodo, che si sta diffondendo in
Europa ed oltreoceano. Su tali campioni statistici - ha affermato il
Dott. Dotsenko - nel 95 per cento dei casi si sono avuti segni di
recupero che, per un 50 per cento, possono essere definiti ottimi,
mentre per un 35 per cento i risultati si sono rivelati meno incisivi,
in relazione all'età e alla specifica patologia trattata.
In via generale, i primi risultati di miglioramento nel paziente cerebroleso - ha sostenuto il relatore - si vedono nella parte motoria già tra il terzo e il quinto giorno dalla prima assunzione dei metabolisti - stimolatori, che non hanno effetti collaterali. In questo lasso di tempo si assiste ad una diminuzione del tono muscolare, cui si contrappone un aumento della forza e della qualità dei movimenti volontari e una diminuzione di quelli involontari e non controllati , mentre, nell'arco delle 18 settimane di cure, sono evidenti modifiche delle funzioni intellettive e di memoria. In relazione all'età del paziente, la diagnosi può essere modificata positivamente nel corso di un periodo da compreso tra sei mesi e due anni.
L'Associazione
Vita, organizzazione volontaria formata dai genitori e familiari di
soggetti disabili -come sottolinea la presidente e fondatrice, Danuta
Ligenza Gili - ha voluto questo convegno per diffondere l'informazione
su questa terapia innovativa tra le famiglie che ospitano un disabile,
ma anche per sensibilizzare l'attenzione e l'interesse di soggetti
professionali e istituzioni che potrebbero disporre di una nuova
opportunità per restituire una nuova qualità di vita a tanti bambini
ed invalidi adulti.
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