L'Associazione
Vita nasce nell'aprile 1996 con lo scopo di raccogliere fondi a favore
di Elisa, una bambina undicenne che deve recarsi negli
Stati Uniti per un intervento chirurgico necessario per migliorare la
sua condizione di tetraplegica. Tutta la comunità, pinerolese e non,
con generoso slancio dimostrava la sua solidarietà e partecipazione
alla famiglia facendo proprio un dramma che giustamente non poteva e non
doveva rimanere solo un fatto privato.Nel febbraio 1984 Elisa aveva
subito un trauma da parto che le aveva causato una parziale paresi
celebrale le cui conseguenze furono una serie infinita dì interventi
chirurgici e cure atte a migliorare la sua situazione nella speranza di
un futuro autonomo e indipendente.
Come
lei ci sono migliaia di bambini che, con le loro famiglie, lottano
contro la burocrazia, i medici e le istituzioni nella speranza di un
domani migliore, autonomo, e soprattutto, nel rispetto della loro
condizione. Non tutti però sono in grado di affrontare solo ed
esclusivamente con le loro forze gli ostacoli che man mano trovano sul
loro cammino e
più
spesso
il sentimento che emerge è quello della rassegnazione: "Così è
la vita!" è la tipica frase di chi, anche contro la propria
volontà, ha ormai rinunciato a lottare. E' proprio da questa frase che
]'Associazione prende il nome. In effetti, la vita non sempre ci è
favorevole, ma la rassegnazione in questi casi è una sconfitta per l'intero
sistema.
Noi
abbiamo cambiato la vita di Elisa, anche solo parzialmente, ma siamo
convinti che da grande potrà vivere meglio e già da ora raccogliamo i
primi frutti dei nostro impegno.
In
questo situazione la mamma di Elisa, che mai si è rassegnata a questo
dramma e che ha vissuto in prima persona tutti i disagi e i problemi ad
essa connessi, decide di portare avanti l'Associazione con lo scopo di
diventare un punto di riferimento per tutti coloro che quotidianamente
vivono l'handicap dimostrando in questo modo il suo ringraziamento verso
tutti coloro che sono stati solidali nei confronti di Elisa.
Da
anni ormai l'Associazione aiuta le famiglie di portatori di handicap su
tutto il territorio nazionale fornendo loro corrette informazioni sui
centri rieducativi esistenti, sulle terapie conosciute, sulle leggi in
proposito di handicap o anche soltanto un po' di conforto
raccontando
dei progressi di Elisa.
Nel
1997 l'Associazione è intervenuta per la prima volta a livello
concreto, prenotando la visita presso un eminente specialista e
organizzando il viaggio e la permanenza negli Stati Uniti di un
ragazzino quattordicenne del
biellese con problemi molto simili a quelli di Elisa (questo ragazzo che
aveva passato l'intera sua esistenza su una sedia a rotelle è tornato
praticamente camminando con le proprie gambe). Dopo aver avuto la gioia
di questo grande successo l'Associazione ha continuato in tutti questi
anni ad operare in questo ambito cercando, ove possibile, di portare il
proprio aiuto a tutte le famiglie che ne facevano richiesta.
Ma
la vera svolta avviene all'inizio dei 1999. All'inizio di quest'anno
l'Associazione Vita diventa ONLUS
(Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale).A maggio organizza un
interessante convegno-dibattito
sulle metodologie riabilitative e sull'uso di terapie metaboliche per
bambini disabili alla presenza dei Dott. Alexander N. Dotsenko,
Direttore generale dell'istituto "Primavera Medica " di Mosca
e dei Prof. Alexander KhokhIov esperto ricercatore nello studio sulla
possibilità di rigenerazione, attivazione ed intercambiabilità
delle cellule del
cervello. Nell'ambito dei convegno si sono svolte una serie
di visite, completamente gratuite, per chi ne ha fatto richiesta.
Il risultato maggiore ottenuto da questo incontro è stato il
rapporto di collaborazione con i medici sopracitati che ha portato
l'Associazione ad ottenere l'esclusiva per l'impiego di metodi e terapie
sperimentate con successo nei paesi dell'est europeo:
Tra
queste, molto importanti sono la 'Puleggio-terapia"
(metodologia che si avvale di un gioco
di
contrappesi
per permettere l'esecuzione facilitata dei movimenti), il
"Ragno"(attrezzatura
che permette ai pazienti, attraverso l'utilizzo di corde elastiche di
varie lunghezze, di stare in piedi senza appoggi per eseguire esercizi
di equilibrio e rafforzamento muscolare), il metodo Peto (metodo
conduttivo-rieducativo
per raggiungere l'autonomia di movimento negli atti della vita
quotidiana), e l'uso di integratori alimentari a base di aminoacidi che
permettono ottimi recuperi fin dalle prime assunzioni. E, al fine di
ottenere i migliori risultati con queste terapie, l'Associazione si
avvarrà della collaborazione di terapisti provenienti da oltre
frontiera che, oltre ad eseguire personalmente le metodologie elencate
provvederanno a addestrare personale locale.
Allo
scopo di poter portare avanti nel migliore dei modi questo progetto,
l'Associazione ha individuato il locale adatto alle proprie esigenze e,
dopo aver espletato
tutte le necessarie pratiche burocratiche, sta finalmente per dare
inizio ai lavori di ristrutturazione: Per rendere funzionante il
progetto, che non ha eguali nell'ambito dei Servizio Sanitario
nazionale, è necessario innanzi tutto adattare la struttura alle
normative CEE e allestire le sale con attrezzature specifiche il cui
costo minimo è stato valutato dai nostri architetti intorno ai
cinquecento milioni di lire.
Noi crediamo nell'importanza di
questo Centro, ma poiché l'Associazione si basa esclusivamente sul
volontariato abbiamo bisogno di aiuto concreto per dare inizio ai
lavori. Il nostro sogno è che questo Centro diventi il progetto pilota
per altri Centri sparsi in tutta Italia che permettano a quante più
persone possibili di poter usufruire di queste terapie atte a migliorare
sensibilmente la vita di tanti disabili.
Elisa è una ragazza molto fortunata,
ha intorno a sé molti amici con i quali conduce una vita molto
dignitosa, fa parte dei gruppo Scout di Pinerolo, frequenta la 1 o
classe superiore con ottimi risultati, lavora
tantissimo alla sua rieducazione in una palestra tutta sua seguita da
splendidi ragazzi dell'Isef che da anni lavorano con lei: il Centro
sarà un aiuto per chi, come lei, ha avuto meno fortuna dalla vita e che
per di più è abbandonato a se stesso proprio dalle strutture che
maggiormente lo dovrebbe seguire.
VENERDI'
12 MAGGIO 2000 E' AVVENUTA L'INAUGURAZIONE UFFICIALE DEL CENTRO VITA,
CORONANDO CON UNA BELLA FESTA, I MOLTI MESI DI IMPEGNO E DI SFORZI
DI TUTTI QUELLI CHE SI SONO IMPEGNATI PER LA REALIZZAZIONE DI QUESTA
STRUTTURA, CHE ALL'INIZIO POTEVA APPARIRE UN SOGNO ED INVECE ORA E'
REALTA'. GRAZIE A TUTTI !