Assorini illustri

Giacomo Valguarnera: vescovo di Malta (1495).

Giovanni Valguarnera: presidente del regno (1485), comandante supremo delle forze armate di re Alfonso.

Giovanni Paternò (XV secolo): vescovo di Malta.

Frate Arcangelo Traina (XVI secolo) docente di teologia a Roma.

Fra’ Dionigi da Pietraperzia (XVII secolo): primo storico di Assoro.

Tommaso Valguarnera (XVII secolo): missionario in Oriente (Thailandia, Cina, Giappone, Macao); compilò il primo vocabolario in lingua thailandese.

Frate Arcangelo Garino (1654-1690): laureatosi in teologia all’università "La Sapienza", fu autore di importanti opere filosofiche e fondò in Roma l’Accademia dei Concili.

Pietro Vitale (XVII secolo): fece parte dell’Accademia di Venezia e di Padova, segretario del Senato di Palermo, poeta ufficiale di tutte le festività civili e religiose.

Giacinto Pensabene (XVII secolo): insigne giureconsulto, fu consigliere di Vittorio Amedeo II.

Nicolò Pensabene (1660-1730): Reggente del Consiglio d’Italia, Ministro di stato del Piemonte (1728).

Ignazio Riccioli (1803-1851): cospiratore carbonaro, gli fu inflitta la condanna a morte, poi commutata in carcere a vita. Morì esule a Malta.

Giuseppe Riccioli (1832-1887): cospiratore carbonaro e propagandista, combattè sulle barricate a Catania; esule a Malta col padre, tornato ad Assoro, fu arrestato e confinato. Seguì Garibaldi nel 1860 e nel 1862; tenne un’intensa corrispondenza con Mazzini.

Enrico Pantano (1827-1872): partecipò ai moti di Napoli del 1848: deputato al Parlamento italiano nel 1865, fu autore di testi giuridici.

Edoardo Pantano (1842-1931): seguì Garibaldi in quasi tutte le sue imprese. Dopo l’unità d’Italia, fu uno dei più stretti collaboratori di Mazzini; per questo motivo fu perseguitato e arrestato. Fu uno dei più illustri parlamentari del suo tempo e Ministro dei Lavori Pubblici, nonché Senatore del Regno.

Elio Romano (1909-1996): fu perseguitato dal fascismo e divenne uno dei pittori siciliani più rappresentativi del ’900.

Giovanni Gnolfo (1904-1990): missionario in Medio Oriente, curò pubblicazioni pedagogiche, agiografiche, dantesche, archeologiche. Fu cultore di storia patria e pubblicò volumi sulla storia di Assoro, Isernia, Buonalbergo, Soverato.