
Questa torre cadente e smozzicata,
diruta dal calvario delle guerre
e dall'insana bramosia dell'uomo
di speculare
anche sulle memorie più sacre,
serba il ricordo amaro
di nefande angherie feudali
e la triste memoria della nemesi
orribilante
con cui la plebe irata
l'onta lavò nel sangue di Scaloro:
imperituro monito ai tiranni.
(A. A. Gnolfo)