Tolomeo, nella sua "Geographia", la chiamò Assoros; Apollodoro, nellopera "Chronikon", la denominò Assoròn; Cicerone, nelle "Verrine", la definì Assorus.
Nella "Cronaca" araba di Cambridge si legge Ashrah; G.B. Caruso e il De Burigny la denominano Assiraf; in un atto notarile del 1185 si trova indicata come Hasarius.
Fazello, nel XVI secolo, scrive Assoro; Cluverio, invece, nel XVII secolo, scrive Azaro e, traducendo Fazello, Assaro; Houel e Holm, nel XVIII secolo, scrivono Asaro, mentre Hulsen lo modifica in Assaro.
Solo nel XX secolo la città assume lattuale denominazione Assoro.