Le mie poesie

Le mie poesie

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A volte ritorna

Andrea

Aristotele

Bevendo col Drago

Crepuscolo

Dove

Help

I giorni

L'angelo ribelle

Piano

Sangue sulla Luna

Sera

Serena

Un modo di guardare
 


 
 
 
 
 
 
 
 

Un modo di guardare
 
 

Lungo la linea

della colonna corinzia

segue frange di pietra

l’occhio dietro l’occhio

la forma

dietro la forma

che evolvendosi si dissolve

è un gioco di frattali

io vedo e sono

dentro un Van Ghog.

Dentro i guai

il tuo sorriso

è un modo di guardare.
 
 

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Crepuscolo
 
 

Il luogo della memoria

è un punto nel tempo

un giorno di Novembre

una corsa in auto

sull’ autostrada

dove tutto è immobile

trovare suoni

e luci

senza contorni.
 
 

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Dove
 
 

Dove sono

le persone disarmate,

i vecchi silenziosi,

i maestri sinceri?

Labbra asciutte:

questo io vedo;

il potere

che mi bacia cento volte

in un minuto.
 
 

Sulle onde radio

viaggia l’ultima ingiuria:

posso contarle i denti.
 
 

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Andrea
 
 

Guarda Andrea mentre ti parla,

mentre ti guarda...

se non ti lasci distrarre

dal suono della voce,

dalla carnosità delle labbra,

dalla mollezza

di ogni parte del suo corpo,

guarda gli occhi

(fai attenzione:

è il particolare più importante)

e goditi

quel vago mistero

di un bambino cresciuto

dentro il cervello di un vecchio,

spia

il suo stato di ipnosi permanente

e i suoi giochi

prova a giocarli

che non sei nato

per nient’altro

che conoscerlo:

gioco di luci e visioni

come Andrea

anche tu

sei quello che cerchi,

signore del bene

e del male,

un dio malato

in vacanza.
 
 

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Help
 
 

Ogni notte ballo con te

prima del sonno

prima del giorno

brucio con te

nell’Inferno dorato

che ci siamo preparato

senza parole

scendo

in un fiume caldo

e dentro il sogno

dai vapori profumati

voci lontane

si rivoltano davanti al tempo.

S.O.S. dall’interno

richiesta di soccorso

improrogabile.

Resto dentro il mio viaggio

mentre le voci

si allontanano

e il Sole beve l’ultimo sorso

di una notte malata

resta il mistero

e un messaggio

senza mittente

mentre mi dico:

ci vuole un po' di coraggio

e a volte

un piccolo aiuto.
 


 
 

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A volte ritorna
 
 

A volte ritorna

una luna

di qualche estate fa

e alcune parole

tra il rumore di una sveglia

e la nota della spesa

un odore

che non ricordavi

può accompagnarti

per un giorno intero.

Capelli castani,

piccole mani...

nel reparto detersivi

viene a trovarti

con lo stesso sorriso,

lo stesso odore

di salsedine

e il semaforo

sulla strada di casa

è la palla di fuoco

che hai visto salire

dal mare

un alba di tre anni fa.
 
 

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Bevendo col Drago
 
 

Guarda

gli occhi del Drago

e bevi con lui

l’ultima goccia

del fastidioso vivere.

Ora lecca

sul fondo della coppa

immenso divertimento

i mille riflessi

gioco di luci e ombre

tutta la violenza,

la pace

che non troverai altrove

nella danza degli eventi,

nei luoghi

dove ti sei lasciato cadere.

E adesso che sei ubriaco

come un bambino

dimentica te,

ogni movimento

e pensiero,

congeda

il tuo Angelo Custode...

E vai

e stupisci.
 
 

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Sangue sulla Luna
 
 

Il sogno svegliato

comincia a fare male

guarda baby: tutto sbagliato

e una cosa bella

non è più tale

come tua sorella

troppo sale, troppo sale.
 
 

Un uomo vecchio ha detto:

"ho sputato dove ho sentito

scricchiolare il letto,

per spegnere il ricordo

del mio sogno finito

io cammino lungo il bordo

del mio ultimo prurito".
 
 

Sangue sulla luna...

ho come il sospetto

ci sia una nuvola bruna,

una ferita nascosta

nel mio cassetto,

una stella che si sposta

sopra il mio letto.
 
 

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Sera
 
 

Ora

sera

perditi nella tua visione

della mia testa spaccata

nelle mani vuote

e lo stomaco doloroso

di chi ha visto

una luna esplosa

ora

che tutto

è dentro di te

e ogni cosa

è al suo posto

e il silenzio

è un digestivo

più potente dell’acqua minerale,

sapiente

come la canzone

che vorrei cantare.

"Il sogno è presente:

fai piano.

Qualcuno è assente,

qualcuno lo sente...

tutto il resto è lontano."
 
 

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I giorni
 
 

Sono arrivati i giorni

senza l’energia,

piccola mia.

Tu che non torni,

io che vivo altrove:

incontrarsi é difficile

anche nello spazio

di un centimetro,

dentro la stessa automobile,

intorno allo stesso tavolo,

dentro la stessa stanza

ogni parola che cade

sul tappeto,

ogni posa

nervosa

di un sabato discreto.
 
 

E sono giorni

senza fantasia,

piccola mia.

Anche se torni

sono altrove.

Ed é cambiato il modo

di farsi le domande,

mi pare...

direi,

é domenica

se sapessi l’ora

ma é tardi

per dormire,

troppo presto

per capire

e del resto

siamo sordi,

nebbia in questo ricordo.
 
 

E’ arrivato il giorno

dell’anestesia,

in questa corsia.

Nessun dottore.

Io che non torno

più,

piccola mia.

Poco amore.
 
 

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Aristotele
 
 

Sappiamo tutto

ma non siamo creduti

e gli sprovveduti

studiano te.
 
 

Cercano il modo,

vogliono il dono

ma non sanno i perché

e addormentano il Diavolo

parlando di te.
 
 

Sono venuti uomini

armati.

Sono nate cose

e vogliono il padrone
 
 

ma il padrone non c’è.
 
 

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Piano
 
 

Chi suona il piano

nella stanza?

Enorme Bach.

Si fermano le ombre

rapite

stanno a guardare

la piccola mano

che fa danzare

il legno.

E i morti

siedono intorno

per festeggiare

te

e Chopin

che sta crescendo.

Sanno tutto

della musica

e piano,

pianissimo

s'innamorano

di te

come è naturale

come la musica.

In silenzio

chiudo gli occhi

e accendo

la mia sigaretta.

Grande Philip.
 
 

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L'angelo ribelle
 
 

Rinnegato.

Con le mie alucce

bianche

e la tunica che odora

di bucato,

egocentrico quanto basta

per amarvi tutti

voi che nutrite

la mia superbia.

E viaggio nella terra

e ascolto

le vostre facce,

vi guardo

mentre mangiate

speranze e parole.

E volo dove voi

non volate

illudendomi di cadere

lontano

da dove voi cadrete.
 
 

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Serena
 
 

Il bongiorno

si vede al mattino

senza trucco

nel disordine

e nel silenzio

prima del traffico

della voglia di arrivare

e di essere.
 
 

Una pillola d’ironia

nel tuo caffè

nelle tue mani la vita

come un giocattolo

e con lei

la voglia di giocare

di riconoscere

la bellezza

quando la guardi.
 
 

Allora, piccola

sii serena

una volta tanto

raccogli le forze

e l’allegria

raduna i tuoi brufoli

affila le armi

e goditi

la tua battaglia...

Forse scoprirai

che una pernacchia

può essere meglio

di un abbraccio.
 
 

Ma questa

è un’altra storia.
 
 

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