Norme per la Laurea in Ingegneria Elettrica al Politecnico di Bari

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Consiglio di Corso di Studi in Ingegneria Elettrica

Regolamento tesi di laurea

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1. Tesi di Laurea

1.1 Durata della tesi

1.2 Direzione e guida

1.3 Determinazione del voto di laurea

2. Modalità realizzative

2.1 Tesi congiunte

2.2 Lingua utilizzata

3. Adempimenti

3.1 Prima di iniziare

3.2 Al termine del lavoro

3.3 Prima della discussione

3.4 Discussione

4. Composizione della commissione

5. Avvertenze

6. Validità

7. Modalità di composizione

 






 

1.Tesi di Laurea

 

La tesi di laurea consiste nello svolgimento, sotto la guida di un relatore e di uno o più correlatori, di un progetto, uno studio a carattere tecnico-scientifico, uno studio a carattere preminentemente sperimentale. E' possibile la realizzazione di tesi di laurea a carattere interdisciplinare.

Lo svolgimento della tesi di laurea potrà avvenire prevalentemente nelle strutture del Politecnico o di altre università italiane o straniere, presso industrie o enti pubblici interessati.

Nello svolgere la tesi di laurea il candidato deve sviluppare un lavoro personale, sul quale la Commissione esaminatrice deve esprimere un giudizio, che si esplicita con un voto espresso in centodecimi.

Il lavoro di tesi deve risultare documentato in elaborato scritto, redatto secondo le istruzioni fornite al § 7 e controfirmata dal relatore e dai correlatori.

È prevista anche la possibilità di sviluppare Relazione Tecnica consistente in un lavoro di sintesi svolto autonomamente dal candidato su un tema assegnato dall’apposita Commissione Didattica del Consiglio di Corso di Studi (CCS).

1.1 Durata della tesi

L'impegno temporale complessivo dedicato dal candidato allo svolgimento della tesi di laurea deve essere certificato dal relatore nella Premessa stessa del lavoro di tesi. Dovrà essere cura del Relatore indicare sinteticamente le linee essenziali secondo cui il lavoro è stato svolto e la data d'inizio delle attività medesime.

L'impegno temporale per lo svolgimento della tesi di laurea non potrà essere inferiore a 3 mesi.

1.2 Direzione e guida

Il laureando, nello svolgimento della tesi, deve essere guidato dal relatore ed eventualmente da uno o due correlatori. Il relatore deve essere un professore ufficiale o un ricercatore confermato afferente al Consiglio di Corso di Laurea. I correlatori possono essere docenti, ricercatori non confermati e dottorandi di ricerca del Politecnico oppure esterni all’Ateneo (es. personale di Società ed Aziende private e/o Enti pubblici). Il candidato dovrà segnalare alla Presidenza di Facoltà l'eventuale variazione di correlatori, convalidata dal relatore, almeno un mese prima della seduta di laurea. Il relatore ed i correlatori sono tenuti a partecipare alla seduta di Laurea.

1.3 Determinazione del voto di laurea

Il voto di laurea del candidato terrà conto dei seguenti punti:

a) Valutazione del corso degli studi

Il lavoro svolto durante il corso degli studi è rappresentato dalla media di tutti i voti degli esami esclusi, a scelta del candidato, i quattro peggiori voti relativi ad un massimo di quattro annualità equivalenti. Ai sensi della Legge 910/69, sono inclusi nella determinazione della media suddetta, i voti relativi ad esami sostenuti in sovrannumero rispetto al minimo previsto dal corso ufficiale degli studi e inseriti nei piani di studio presentati a suo tempo. Sono quindi esclusi dalla media gli esami sostenuti a titolo di corso libero extra-curriculum.

b) Valutazione della qualità del lavoro di tesi

Il relatore, tenendo conto delle difficoltà del tema assegnato e dell’impegno del candidato nel lavoro svolto, esprimerà il suo giudizio sulla qualità del lavoro di tesi proponendo alla Commissione un voto espresso in centodecimi, fino ad un massimo di 7/110. La Commissione, a maggioranza, esprimerà il voto definitivo, che potrà essere anche diverso da quello proposto dal relatore.

c) Valutazione della qualità della presentazione

La Commissione, tenendo conto:

- della difficoltà e della natura del lavoro svolto,

- della padronanza della materia dimostrata nella discussione,

- della prontezza e della precisione delle delucidazioni fornite alle domande della Commissione,

valuterà la presentazione del lavoro di tesi, attribuendo alla medesima un voto compreso fra 0 ed 1/110.

d) Valutazione di altre attività e della progressione degli studi

Particolari meriti del candidato, acquisiti durante il corso degli studi, dovranno essere opportunamente valutati dalla Commissione. La relativa certificazione dovrà essere allegata dall’ufficio competente del Politecnico alla documentazione in possesso della Commissione, su proposta del candidato.

Si considerano a questo scopo i seguenti meriti e valutazioni massime:

e) Determinazione del voto finale

Il punteggio base, espresso in centodecimi, si determina sommando i punteggi di cui ai precedenti punti a) e b). Il voto finale sarà ottenuto aggiungendo al punteggio base i punteggi di cui ai punti c) e d). La Commissione potrà concedere la lode purché la valutazione del corso degli studi di cui al punto a) non sia inferiore a 103/110.

Alla Relazione Tecnica, di cui al § 1, comma 5, si attribuisce un voto finale ottenuto utilizzando la media degli esami (punto a), a cui possono essere aggiunti: la valutazione relativa alla qualità della presentazione (punto c) ed 1/110 a discrezione della Commissione.



 

2. Modalità realizzative

 

2.1 Tesi congiunte

E’ ammesso lo svolgimento di una tesi da più di un candidato. In tale caso, ciascun lavoro di tesi deve riportare, accanto al titolo principale, un sottotitolo che consenta di enucleare il contributo specifico dei singoli. Il contenuto della tesi potrà anche essere identico, ma nella premessa dell’elaborato i contributi distinti dei laureandi dovranno essere precisati a cura del relatore.

2.2 Lingua utilizzata

Con l’approvazione del relatore, la tesi può essere scritta in una delle lingue ufficiali della Unione Europea. Nel caso in cui la tesi non sia scritta in lingua italiana, deve essere redatta anche una versione significativa dell’elaborato in lingua italiana.

La valutazione della tesi prescinde dalla lingua utilizzata. Il fatto che una tesi sia scritta in una lingua non italiana non costituisce né merito né demerito, fermo restando che se una tesi è scritta in modo non accettabile o contiene ripetuti errori di scrittura, la Commissione dovrà tenerne conto, penalizzando adeguatamente la valutazione del lavoro svolto.



 

3. Adempimenti

 

3.1 Prima di iniziare

Per iniziare il lavoro di tesi, gli allevi devono farne domanda al Preside di Facoltà, tramite appositi moduli disponibili presso la Segreteria di Presidenza. I moduli devono essere firmati dal relatore e dagli eventuali correlatori e devono essere consegnati alla Segreteria preposta prima dell’inizio della tesi. Nel modulo il laureando indicherà l’argomento della tesi, precisato con un titolo provvisorio.

Tra la data d’inizio della tesi e la fine deve necessariamente intercorrere un tempo non inferiore a tre mesi.

I candidati che si limitano all'elaborazione di una Relazione Tecnica devono presentare una copia della domanda al Presidente del CCS almeno sessanta giorni prima della seduta di laurea. Il coordinatore della Commissione Didattica o, in sua vece, il Presidente del CCS, comunicherà il tema assegnato a ciascun candidato in modo che egli abbia a disposizione almeno trenta giorni non festivi per completare il proprio lavoro.

 

3.2 Al termine del lavoro

Al termine del lavoro di tesi, il candidato dovrà presentare domanda di laurea alla Segreteria Studenti del Politecnico. La domanda sarà redatta su un apposito modulo, contenente il titolo definitivo della tesi, controfirmato dal relatore e dagli eventuali correlatori.

 

3.3 Prima della discussione

Almeno dieci giorni prima della discussione il candidato deve depositare, presso la Segreteria della Presidenza di Facoltà, una copia della versione definitiva della tesi di laurea o della Relazione Tecnica. A sua discrezione, il candidato può consegnare al Presidente del CCL, per opportuna divulgazione, cinque copie di un sommario del proprio elaborato, contenente le informazioni che egli ritiene opportuno fornire alla Commissione per la discussione.

 

3.4 Discussione

La presentazione e la discussione sono, per il laureando, un’occasione importante per mettere in evidenza le sue capacità tecnico-scientifiche e di esposizione. Il candidato deve preparare un’esposizione del lavoro svolto, di durata non superiore a 20 minuti. Data l’importanza che una seduta di laurea riveste anche in termini di immagine per il Politecnico e la Facoltà di Ingegneria, devono essere garantite dagli organismi competenti: la disponibilità di un’aula consona all’avvenimento, l’ausilio di personale tecnico-amministrativo e la presenza di mezzi audiovisivi idonei alla presentazione del lavoro svolto (lavagna luminosa, personal computer e/o data display).

Al termine dell’esposizione, il candidato può essere invitato a discutere con la Commissione i risultati del lavoro svolto, per un tempo non superiore a 10 minuti.

 




4. Composizione della commissione

Degli undici membri della Commissione di laurea devono necessariamente fare parte almeno due docenti di discipline afferenti ai primi tre anni del Manifesto degli Studi. La maggioranza dei membri deve essere composta da professori ordinari e associati.

Assistere alla seduta di laurea è un dovere prioritario rispetto ad altri impegni accademici. Il coinvolgimento in una seduta di laurea autorizza automaticamente il docente a sospendere il corso, in caso di conflitto di orari.

Qualora un relatore si trovi nell’impossibilità oggettiva di partecipare alla seduta di laurea, dovrà farsi carico di segnalare tale circostanza al Presidente del CCS con ragionevole anticipo e di collaborare all’individuazione di un sostituto che si presenti alla seduta sufficientemente informato sulla tesi svolta.



 

5. Avvertenze

Le disposizioni contenute in questo regolamento tesi, approvate dal CCL in data 7 maggio 1999, sono da intendersi complementari rispetto a quant'altro indicato nel Manifesto degli Studi e nella Guida dello Studente, in particolare per tutti gli aspetti burocratici (scadenze, formalità ecc.).

 





6. Validità

Il suddetto regolamento entrerà in vigore a partire dalla seduta di laurea del mese di marzo/aprile 2000.



 

7. Modalità di composizione

A. Intestazione e formato della tesi

La copia definitiva del lavoro di tesi deve essere stampata in fronte/retro, deve essere rilegata in cartoncino e deve riportare sulla costa e, possibilmente anche sul dorso, le indicazioni relative all’autore e al titolo della tesi. La Relazione Tecnica deve comunque riportare la dicitura Tesi di Laurea ed il titolo deve iniziare necessariamente con la dicitura Relazione Tecnica in…….. .

La tesi deve essere redatta su fogli di formato A4. Il testo deve essere contenuto entro una gabbia non inferiore a 150*210 mm. Il margine bianco dal lato della rilegatura non deve essere inferiore a 25 mm.

B. Carattere

I caratteri da usare per il testo corrente non devono essere superiori a 12 punti, con interlinea di due punti superiore al corpo del carattere. Si consiglia di usare corpo 12, interlinea 14. Le tipologie di caratteri consigliate sono Times, Helvetica e Arial.

C. Intestazione e piè di pagina

Intestazione e piè di pagina non devono essere superiori a 15 mm. Ogni pagina deve essere numerata. Il numero di pagina può apparire o centrato o sul margine esterno nella riga di piè di pagina.

D. Pagine iniziali dei capitoli

I capitoli devono essere numerati e devono iniziare in una nuova pagina. Il titolo del capitolo ed il suo numero devono essere scritti in grassetto, con corpo di dimensione non superiore a 14 punti.

E. Formule, figure e tabelle

Le formule vanno distanziate almeno una riga sopra ed una sotto il testo e, se citate nel testo, devono essere numerate. Il numero identificativo della formula deve essere racchiuso fra parentesi tonde ed allineato con il margine destro. Le figure devono essere numerate e devono avere una didascalia illustrativa in basso. Le tabelle devono essere numerate e devono avere una didascalia sovrastante la tabella stessa.

F. Spaziatura e punteggiatura

I capoversi si distinguono distanziando opportunamente la prima riga del paragrafo successivo dall'ultima riga del paragrafo precedente. La punteggiatura non richiede spazi prima del segno, mentre generalmente si suole lasciare uno spazio inserito fra le parole dopo la virgola ed i segni che indicano la fine di un periodo, cioè dopo il punto fermo, i punti esclamativo ed interrogativo.

G. Struttura della tesi

Il frontespizio interno, al pari di quello esterno, deve contenere tutte le indicazioni necessarie per identificare l’ateneo, la facoltà, il corso di laurea, il titolo, l’autore (o gli autori), il relatore ed i correlatori, il mese e l’anno della sessione di laurea. Il nomi devono essere scritti sempre prima del cognome. Al frontespizio deve seguire una Premessa sintetica a cura del relatore, eventuali ringraziamenti a collaboratori esterni, l'Indice generale della tesi e l'Introduzione.

H. Bibliografia

La bibliografia deve essere unica, indipendentemente dalla eventuale articolazione per argomenti o per capitoli. La bibliografia deve essere riportata nelle ultime pagine.

Gli articoli vanno riportati indicando in successione:



 

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Ultimo aggiornamento: venerdì 10 settembre 1999
WebMaster: Gianluca Biscotti bluesun@libero.it