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Pittore luminoso e leggero, predilige i paesaggi e le nature morte, dove il susseguirsi dei piani e dei volumi raggiungono la loro sintesi espressiva attraverso la calda tonalità dei colori, entro le quali, le masse trovano la loro naturale geometria. La sua pittura è un gioco di pennellate e di toni con prevalenza di colori gialli, verdi e azzurri chiari. La caratteristica di Carbonetta è la luce. Nei suoi quadri, infatti, c'è la luce, una luce che sa di gioia. Questa riscoperta della luce ci sembra, fra le tante, la sua qualità più significativa. I suoi dipinti, apparentemente semplici nella loro stesura, raggiungono una vasta impaginatura del cielo e della terra che lega l'atmosfera di un sottile incanto. Da vero pittore-poeta egli sogna le sue opere attraverso la mediazione e un severo lavoro. Forse per questo è un pittore attento, preciso e pulito nella tavolozza. Si capisce che egli insegue l'essenziale e perciò nei suoi paesaggi raramente compare la figura umana che potrebbe distrarre e rompere i ritmi lineari così sottilmente calcolati. I paesaggi di Carbonetta si stendono in silenzi infiniti, in interpretazione dell'ambiente in cui vive.
Costantino Porreca
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