
ONGI ETORRI

Perché un caso basco ?
La regione Basca (Euskadi) è divisa tra una parte francese , Lupurdi (Baiona) e Zuberoa (Mauleon) una parte nella regione della Navarra e la Comunità Autonoma Basca , suddivisa a sua volta in tre provincie : Araba (con capoluogo Vitoria – Gasteiz), Bizkaia (Bilbao) e Guipuzkoa (San Sebastian-Donostia) che appartengono allo Stato Spagnolo.. .La sua popolazione è di circa 3 milioni di abitanti , L’Euskara, la lingua basca, è l’idioma più antico d’Europa e la sua origine continua ad essere un enigma. Più antica del finlandese e dell’ungherese, sono le uniche tre lingue ancora vive tra tutte quelle che si parlavano nel continente all’arrivo degli indoeuropei, più o meno 4.000 anni fa. Il Paese Basco è carente di istituzioni unitarie.Il nord è inserito, insieme al Berneo, nel dipartimento dei Pirenei Atlantici, il cui capoluogo Pau non appartiene alla parte basca. Privo di qualsiasi tipo di autonomia, una delle rivendicazioni centrali del Paese Basco è proprio l’esigenza di un dipartimento con istituzioni proprie
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Iniziamo dal golpe del Generale Franco e la conseguente guerra civile . Il popolo basco fu tra i più irriducibili oppositori alla dittatura, i partigiani si fecero onore con azioni ardite e coraggiose facendo parlare di se tutta l’Europa democratica.Questa loro combattività era motivata dalle leggi promulgate da Franco ,le quali non riconoscevano nessuna minoranza basca, di conseguenza era vietato anche parlare l’Euskera e tanto meno la si poteva insegnare nelle scuole. |
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Non contento il dittatore, indispettito della resistenza di questo popolo testardo e antifascista, decise di darle una lezione esemplare: nel 1937,in un giorno di mercato , organizzò un raid aereo con l’aviazione di Hitler dove rase al suolo la loro città simbolo : Guernica, causando il risentimento e la commozione in tutte le genti democratiche che abitavano il globo (Picasso rappresentò in modo esemplare)
| Da allora l’insofferenza basca verso lo stato spagnolo si trasformò in odio , si continuò a fare resistenza, ma ormai i Repubblicani avevano perso e Franco spadroneggiava con l’appoggio di Hitler e Mussolini , su tutta la Spagna . |
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La
popolazione non vide male la scelta di prendere le armi contro l’oppressore
fascista; iniziarono così i primi attentati contro le autorità spagnole .
Il 7 giugno 1968, i separatisti baschi uccidevano a Guipuzcoa, ai confini con la
Francia, la loro prima vittima, una guardia civile di 25 anni. Lo stesso giorno,
a poche ore di distanza, la guardia civil di Franco fucilava per rappresaglia il
loro capo, un ragazzo di 19 anni.
Finalmente
nel 1978,la Spagna diventa un paese democratico ; il partito socialista al
potere promulga delle leggi per il rispetto delle minoranze locali, l’ Euskera
si può parlare liberamente , viene insegnata a scuola , è riconosciuto il
bilinguismo, viene istituita una polizia basca ma, tutto ciò avviene solo nella
“Regione Autonoma Basca” lasciando di fatto fuori la parte francese e la
parte della Navarra.
Con
il referendum i baschi respingono a stragrande maggioranza la nuova costituzione
spagnola . la ragione di questa scelta sta nel fatto che Madrid si è rifiutata
di riconoscere i diritti più elementari del Popolo Basco,
quegli stessi diritti che sono considerati legittimi dalle stesse Nazioni Unite:
il Diritto all’Autodeterminazione e all’Unità Territoriale.
L’ ETA , intanto rafforza la sua strategia di terrore (l’attentato più cruento nel 1982 a Barcellona dove morirono 21 civili per una bomba dentro un supermercato , oltre alle solite esecuzioni di poliziotti e politici spagnoli ); dall’altra parte la Spagna non sta a guardare, forma le famigerate GAL (Gruppi antiterroristici di liberazione ), una specie di controguerriglia anticostituzionale che con metodi spiccioli ha il compito di eliminare la dissidenza basca (i GAL sono oggi accusati di aver uciso 27 persone tra cui 2 parlamentari del partito Herri Batasuna) ; intanto, in maniera costituzionale, arresta militanti e simpatizzanti separatisti e li trasferisce nelle prigioni del suo protettorato in Marocco , isolandoli così anche dalle loro famiglie ( dall’ 80 ad oggi sono circa 3000 i baschi finiti in carcere per motivi politici, 2000 sono i rifugiati politici) .
| Con il passare degli anni la situazione non cambia , l’ETA si intestardisce nella strategia del terrore, finendo così per perdere l’enorme appoggio popolare che poteva vantare durante la dittatura Franchista .Madrid continua a guardare al caso basco come un problema di ordine pubblico , continuando la sua politica di arresti indiscriminati e di tortura nelle carceri(denunciata anche da Amnesty International). |
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| La
speranza di una pace sembrava prendere forma nel 1998 con il trattato di
Lizzara , dove i separatisti hanno firmato un documento di tregua in
cambio di un avvicinamento dei prigionieri ai loro luoghi di origine,
per tutta risposta la Spagna ha fatto sapere che con i terroristi non
avrebbe mai trattato,poi, vedendo che in effetti non vi erano stati più
attentati,ha trasferito alcuni militanti nelle carceri della regione, ma
di fatto della stragrande maggioranza dei prigionieri non se ne fece
niente, così,dopo un anno di tregua, l’ETA è tornata a seminare
terrore ,causando dall’inizio del 2000 fino ad oggi (18/10/00) ben 15
morti. |
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L’
Atletico Bilbao , squadra di calcio della città di Bilbao , è una squadra
totalmente autoctona , per giocare nelle sue fila bisogna essere baschi, mai uno
straniero (compresi naturalmente gli spagnoli) ha indossato la maglia di questo
glorioso club. Per molti baschi rappresenta la loro nazionale che ogni settimana
affronta una squadra spagnola nel massimo campionato, ottenendo anche ottimi
risultati (due anni fa arrivò seconda e nella sua lunga storia non è mai
retocessa).
Considerazioni.
Può
uno stato democratico trattare con i terroristi ?
Ecco
la domanda che molti paesi si sono posti e che la Spagna continua a non volersi
porre.
E’
assodato che gli unici modi di risolvere dei conflitti così lunghi e radicati
sono soltanto due : o la distruzione totale di una delle due parti in conflitto
(ma Franco , pur provandoci, risolse solo temporaneamente la situazione ) o
sedersi a un tavolo e trattare. L’Inghilterra l’ ha fatto con l’IRA (non
meno sanguinaria dell’ETA) con l’aiuto della diplomazia USA e del presidente
Clinton , L’Algeria ha trattato con dei terroristi specializzati nello
sgozzare gole a donne e bambini, ma adesso la situazione è pacificata ; nei
casi poi dove una nazione tiene in ostaggio una sua regione, la stessa comunità
internazionale interviene , vedi le bombe NATO su Belgrado per il Kossovo (ma
non è con le bombe che si risolvono le questioni) , vedi anche le condanne
formali che ha ricevuto Mosca per la sua guerra contro i separatisti Ceceni.
Dell’ Euskadi invece nessuno se ne vuole occupare, si parla dell’ennesimo
attentato dell’ETA , si condanna la violenza gratuita (giustamente), ma
nessuno fa niente per arrivare a una trattativa.
Premesso che chi uccide sbaglia , com’è possibile che dall’altra parte si continui a voler insistere con la repressione soffiando così sul fuoco di chi si sente colonizzato da uno straniero , e invece non si lavora per arrivare a una pace giusta che metta fine alla violenza ?
