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La luna si è unita,
grondante di sangue
come lacrime,
al mare tenebroso
Nuovi gli incanti delle ombre
- Tenebre in estasi
Fosti tu il poeta
tristemente
appoggiato alla finestra
a scolpire visioni
come incubi
Struggente la tua passione,
il tuo furore adamantino,
la tua noia!
Ti ho portato con me
perché di nuovo vedesti
ciò che mai
ci fu dato dimenticare
Tu che hai accolto
nella casa dei ricordi
uomini e donne senza dimora,
e pur sapendo
che non potevano capire
li hai amati come figli
Le strade ricordano
il tuo nobile imperversare,
correre contromano!
- Possono dimenticare?
E le luci,
quelle che vedesti
e che vedemmo ancora
nei ritorni,
nelle aurore di solitudine
e dolore
In quei momenti
quando tutto
cessa di esistere,
e la città si rannicchia
e spaventa
e il poeta diviene fra tutti
l’Eletto
- Che i tuoi versi risplendano,
oh magico Poeta,
sotto gli occhi sgomenti di
questo mondo
che la verità ancora
non ha trovato
- Proverai vergogna
Silenziose vertigini
attraverseranno
il tuo corpo
Sete e fuoco
ti concederanno
la loro angoscia
Un’ora impaziente
si è fatta innanzi
con le sue legioni straniere,
con in serbo
una notte in più
per pregare
Adesso ricordo
il mio passo
per le oscure foreste
Incerto e ostile
a un tempo
Ma dov’è la mia tomba?
- Il mio rifugio per la notte?
Ho un indiano per padre
Mia madre è morta,
ed era saggia
Ora mi insegnano
ad amare
la terra
So leggere
nei tramonti
l’attesa del giorno
che viene
- So aspettare!
Ascolto i fiumi
e le aquile
nei cieli dorati
Ho la pelle del volto
bruciata dal sole,
matura e a un tempo
divina
I solchi, le rughe
simboli di
saggezza
L’occhio torvo
che uccide!
Posso sbranare il mondo
con un sorriso,
e la Morte
sembra non mi abbia
concesso che questo
______
La strega bevvè
il mio seme
nel gelido volgere
di un istante
Ho guardato
giù in basso
e Satana
ha sorriso
Questi fiori di plastica
in bianco e nero
La mia pazzia ha questi tratti
- Lei non c’è più
Così lungamente
ho amato una ragazza
che non è mai esistita
Adesso, ho orrore del mondo
Un mal di testa atroce
di cui è fatta
la mia disgrazia
Salvezza e Morte
hanno parvenza,
e di questi deliri
compassione
Il perché di un cane
che mi viene incontro,
mentre sorprendo il suo rimprovero
a leccarmi gli stivali
Questa Luna e questo campo
mi accolgono una volta ancora,
e mi spaventano
sempre di più
Questa Luna è un occhio
di ghiaccio,
un orrido incubo che si stende,
che ricompone i cocci
perché tutto sembri più
logoro
e vecchio
Ah! Questa Luna!
Quest’occhio insanguinato
di tristezza Maledetta!
Stamattina sono stato così
inviso al mondo,
che ogni mio gesto, ogni mio
passo,
chiedeva implorante
slanci verso l’eternità
Poi mi alzo
e bevo così tanto
che ho quasi l’impressione
di sentirmi ancora vivo
Finché non succede
qualcosa di magico
- Scrivo una poesia meravigliosa
______
Questo è quanto!
______
Come sono povero
- Padre Mio
Come sono povero