Nel mondo dei Dinosauri: Giurassico
Stegosauro
Brachiosauro
Il Giurassico corrisponde alla parte centrale dell'era Mesozoica. Questo è il massimo momento di splendore per i Dinosauri che diventano i padroni della terraferma grazie soprattutto ai sauropodi, i grossi e possenti erbivori che dominarono la scena su tutte le altre speci viventi
TERRE E CLIMA
(l'aspetto della terra durante il Giurassico inferiore, medio e superiore)



L'ambiente del Giurassico è molto diverso rispetto a quello del Triassico: in questo periodo si formano le grandi foreste di conifere e sequoie. La vegetazione vanta una vasta scelta ed è forse questo uno dei motivi che hanno contribuito al successo biologico dei sauropodi. Molto diffuse sono infatti piante basse come le felci e gli equiseti. Poche le zone desertiche, ricoperte quasi interamente dalla fitta vegetazione. Il clima era temperato o umido e non mancavano le lunghe precipitazioni. Per quanto riguarda il movimento della terra, la Pangea è in continua frantumazione e si incominciano ad intravedere gli odierni continenti.
Archaeopteryx
IL SUCCESSO DEI GRANDI RETTILI
La terraferma presenta una grande varietà di Dinosauri. L'Allosauro, il Brachiosauro, il Diplodoco e lo Stegosauro sono i maggiori interpreti. Il primo era uno dei più pericolosi carnivori del Giurassico. Predatore agilissimo, l'Allosauro era munito di terrificanti artigli simili ad uncini. Aveva potenti mascelle, analoghe a quelle di un T-Rex. L'Allosauro raggiungeva inoltre una lunghezza di 13 metri ed era un pericolo per qualunque Dinosauro che si aggirava indisturbato. Il Brachiosauro e il Diplodoco erano dei sauropodi, ovvero i più grandi erbivori che siano mai esistiti. Le loro proporzioni erano incredibili: il Brachiosauro raggiungeva un altezza di 13 metri mentre il Diplodoco sfiorava i 30 metri di lunghezza. Vista la loro mole, i due giganti erano quasi "inattaccabili". Carnivori come l'Allosauro preferivano altre prede. I due sauropodi erano muniti inoltre di una lunga coda, che era in grado di fungere da potente frusta. Brachiosauro e Diplodoco avevano dalla loro parte altri importanti pregi: la digestione consentiva di mantenere per più giorni le sostanze nutritive all'interno dello stomaco. Questo spiega che i due giganti potevano rimanere per più giorni senza ingerire cibo. Un altro fatto curioso riguarda la digestione che molti animali dell'epoca acceleravano ingerendo delle pietre. Queste avevano la funzione di frantumare il cibo e quindi velocizzare il processo digestivo. Lo Stegosauro era un Dinosauro corazzato. Il dorso era provvisto di placche ossee, la cui utilità non è chiara: c'è chi dice che esse servivano come corazza o regolazione della temperatura. Ma le ipotesi più recenti, portano ad una terza conclusione: esse dimostravano la superiorità della specie. Si è dimostrato, inoltre, che le stesse placche assumevano un colore rossastro quando l'animale si infuriava. La coda poteva essere un arma micidiale se sfruttata bene: essa era infatti munita di aculei pungenti e fatali per qualunque Dinosauro. Nell'aria si sviluppavano i primi, piccoli uccelli. Tra tutti spiccava l'Archaeopteryx, di grande importanza per i paleontologi perché definito l'anello di congiunzione tra Dinosauri e uccelli. Questi ultimi non sono altro che dei raptor che avevano sviluppato forme di adattamento al volo. Nel mare, infine, dominavano i Plesiosauri e gli Ittiosauri.

Criptoclidus : un esempio di Plesiosauro
Allosauro

LUNGHEZZA: 12 metri
ALTEZZA: 6 metri
PESO: 3 t
EPOCA: 150-145 milioni di anni fa
Brachiosauro

LUNGHEZZA: 23 metri
ALTEZZA: 13 metri
PESO: 70 t
EPOCA: 160-150 milioni di anni fa
Diplodoco

LUNGHEZZA: 30 metri
ALTEZZA(dell'anca): 5 metri
PESO: 30 t
EPOCA: 155-145 milioni di anni fa
Stegosauro

LUNGHEZZA: 13 metri
ALTEZZA: 7 metri
PESO: 7 t
EPOCA: 160-145 milioni di anni fa
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