
Dinosauri & Astronomia: gli asteroidi
Con la partecipazione di megamen

L'impatto di un meteorite con la terra potrebbe essere la causa della scomparsa dei Dinosauri. Ma che proporzioni aveva quella grande pietra che ha sconvolto il mondo 65 milioni di anni fa? E che rischio corre la terra di essere colpita e dannegiata? La sezione che vi presenterò vi svelerà tutto quello che volete sapere sull'astonomia vista dai Dinosauri
ASTEROIDI, METEORE E COMETE
A volte si fa un po’ di confusione tra il significato di parole come meteore, comete o meteoriti. Se avete dubbi sulla provenienza dei termini sopra citati, consultate questa sorta di "vocabolario spaziale" il cui fine è quello di informarvi particolarmente su ciò che riguarda i meteoriti (o asteroidi), micidiali killer che vagano nell’universo inoltrato.
ASTEROIDI, massi vaganti nello spazio 
Il sistema solare contiene milioni di rocce vaganti, chiamate asteroidi (o pianetini). Come i pianeti, anche gli asteroidi girano su se stessi e orbitano intorno al sole. La maggior parte di essi è concentrata nella fascia detta asteroidale, tra le orbite di Marte e Giove. Quando questi corpi escono dalla loro fascia, capita che incrocino la traiettoria dei pianeti interni causando l'impatto col terreno. I maggiori asteroidi finora scoperti sono:
PSICHE, di forma irregolare e lungo circa 250 km. Il suo periodo di rotazione dura intorno alle 4 ore;
VESTA, un asteroide sferico dal diametro di circa 560 km. E' il terzo per grandezza degli asteroidi conosciuti. La sua superficie è caratterizzata da crateri;
CERERE, è l'asteroide più grosso di cui si conosce l'esistenza (933 km di diametro) ed è stato il primo ad essere scoperto. E' ricoperto di un materiale che riflette poca luce.
COMPOSIZIONE DELLE METEORITI
Le meteoriti non mostrano tutte la stessa composizione chimica e lo studio dei numerosi esemplari arrivati sulla Terra ha permesso di classificarle in diverse categorie. Una prima classificazione suddivide le meteoriti in pietrose (o aeroliti) composte principalmente di silicati; in ferro-pietrose (sideroliti) se silicati e ferro sono in pari quantità; in ferrose (sideriti), quando prevalgono ferro e nichel. Ma l'esame della struttura interna e della composizione mineralogica ha consentito di approfondire la distinzione del gruppo delle meteoriti pietrose in due ulteriori categorie, le condriti e le acondriti.
Le condriti sono meteoriti pietrose che presentano al loro interno sferette di pochi millimetri di diametro, i condruli, formatisi per cristallizzazione di materiale fuso. Spesso in queste sferette si trovano cristalli di olivina (un composto di silicati, magnesio e ferro) e di altre sostanze tra cui il vetro. In un particolare tipo di condriti, quelle carboniose, invece delle sferette si trovano agglomerati di minerali, quali l'alluminio e il calcio, che si formano a temperature molto elevate. La composizione chimica delle condriti carboniose viene ritenuta molto simile a quella del sistema solare primordiale: le meteoriti costituiscono quindi una testimonianza straordinaria sugli avvenimenti che portarono alla formazione del Sole e dei pianeti. Non solo. Nelle condriti carboniose sono stati identificati composti organici complessi, come gli amminoacidi o le basi azotate degli acidi nucleici, sostanze fondamentali in biologia, presenti in tutti gli esseri viventi sulla Terra. Queste osservazioni hanno condotto alcuni studiosi a sostenere che la vita possa avere avuto un'origine extraterrestre. Un'ipotesi affascinante, ma anche molto discussa.
Le acondriti sono meteoriti pietrose simili alle condriti, ma più ricche di calcio e meno di metalli. Inoltre la loro struttura interna è diversa: assomigliano a rocce vulcaniche e sono, forse, il prodotto di fusioni su larga scala avvenute nel corpo celeste da cui hanno avuto origine.
COMETE, vagabonde del cosmo
Le comete non sono altro che grossi ammassi di ghiaccio e polveri che appaiono nel nostro cielo ogni qual volta esse si avvicinano al sole. Lo spettacolo che le comete ci offrono è sensazionale. Queste mine vaganti che sfrecciano nell’universo, presentano una testa luminosa e una lunga coda. La loro caduta non provoca danni al nostro pianeta in quanto esse si disperdono nell’atmosfera prima dello schianto. L’importanza e "il successo" delle comete, va forse ricondotto all’episodio dei Magi che furono guidati a Betlemme proprio da un corpo luminoso. Nel 1301 Giotto, ispirato dall’apparizione della cometa di Halley, dipinse il celebre quadro "L’adorazione dei Magi". NOMI DI COMETE: oltre ad Halley, West, Hale Bopp, Shoemaker-Levy 9, Kopff ecc..

METEORE, le stelle cadenti
Le meteore, dette comunemente stelle cadenti, sono costituite da frammenti di roccia e polvere che ogni anno cadono sul nostro pianeta. La loro formazione è dovuta ai meteoridi (meteore di dimensioni più grandi) che, bruciando nell'atmosfera terrestre, producono appunto le meteore. L'estate è uno scenario perfetto per osservare la caduta libera (pioggia di meteore) di questi "missili" la cui durata è molto breve. A volte nel cosmo si formano meteore più luminose e più grandi, i bolidi che, essendo troppo grossi per bruciare completamente, si schiantano sulla superficie terrestre come i meteoriti. NOMI DI METEORE: Quadrantidi, Perseidi, Orionidi, Leonidi, Geminidi ecc..
IMPATTI CONTRO LA TERRA

Se osserviamo la Luna ci rendiamo conto che la sua superficie è caratterizzata da crateri, formatosi nel corso del tempo a causa di impatti con meteoriti. Anche la Terra è contrassegnata da crateri di diversa portata, la maggior parte dei quali è stata ricoperta dalla vegetazione, dall'erosione e dalla continua attività vulcanica. Gli effetti che un meteorite provoca sul nostro suolo, sono però visibili grazie a due esempi: il Meteor Crater (Arizona) e Tunguska (Siberia). In entrambi i casi non ci sono stati grossi danni in quanto lo scontro è avvenuto in zone desertiche e disabitate. Il Meteor Crater fu scoperto in seguito all'esplorazione del West americano. Un ricco avvocato e ingegnere minerario di Philadelphia, Daniel Moreau Barringer, investì un grosso capitale per comprare l'intero cratere e tentare di estrarvi minerali pregiati. L'idea non ebbe seguito e si trattò di un vero e proprio fallimento. Affinchè vi possiate rendere conto della potenza che un enorme bolide sprigiona, vi fornisco alcuni dati: l'impatto ha provocato un cratere dal diametro di 1200 metri che avrebbe percorso l'atmosfera terrestre ad una velocità di 70.000 kmh. Con questa velocità, la distanza tra Roma e New York verrebbe percorsa in soli sette minuti. L'energia che il masso avrebbe prodotto è pari a quattro volte la bomba di Hiroshima. L'impatto di Tunguska ha invece causato gravi danni all'ambiente. La foresta siberiana fu infatti abbattuta per migliaia di Km^2. Era il 1908 e solo venti anni dopo si venne a conoscenza della spaventosa tragedia. Anche 65 milioni di anni fa sarebbe avvenuta una catastrofe simile ma di più grave entità. L'ipotesi più accreditata ipotizza infatti che un asteroide abbia eliminato dalla faccia della terra i maestosi dinosauri. A rendere ancor più veritiera questa supposizione, è stati il rinvenimento di un cratere (dal diametro di 230 km) nell'attuale Golfo del Messico. La sua datazione è quella esatta: 65 milioni di anni fa. Il fatale meteorite doveva avere un diametro di 10 km e l'energia sprigionata dall'impatto equivale a una potenza 10.000 volte l'arsenale atomico mondiale. Relativamente al bolide che provocò il Meteor Crater, questo "micidiale killer" era circa 6 milioni di volte più grande. La Terra, che ha una forza di gravità maggiore rispetto agli altri pianeti, corre il serio rischio di essere bombardata nei prossimi anni da oggetti extraterrestri. In tal caso basterebbe una deviazione dell'oggetto interessato per scongiurare un evento catastrofico per l'umanità.

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