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Nelle grandi aree urbane
i livelli di elettrosmog
sono ormai molto elevati

  
Nel mirino soprattutto le stazioni radio base cellulari

Settembre 2000 - Nelle grandi aree urbane, il livello delle radiazioni in radiofrequenza (microonde) è oggi circa dieci volte più elevato rispetto a 20 anni fa e la responsabilità maggiore è delle telecomunicazioni senza fili. Lo afferma il dott. Yngve Hamnerius della Chalmers University of Technology di Goteborg, Svezia.

Il dott. Hamnerius ha misurato i livelli delle radiazioni comprese tra 30 MHz e 2 GHz in 26 località urbanizzate della Svezia. La densità di potenza media rilevata è stata di 0,05 µW/cmq. Il 61% del campo elettromagnetico rilevato deriva dalle stazioni radio base per il GSM. Va detto che la Svezia è un paese con una diffusione molto più contenuta delle reti cellulari rispetto a paesi come ad esempio l’Italia.

Fonte: Microwawe News, Usa, agosto 2000

Elettrosmog: anche in Svizzera
nuovi limiti molto restrittivi

  
Regole rigorose per le stazioni radio base cellulari

Luglio 2000 - E’ entrata in vigore in Svizzera la nuova Ordinanza Federale sui campi elettromagnetici (ORNI). La norma, in particolare, stabilisce limiti di potenza molto cautelativi per la popolazione, specie riguardo alle stazioni radio base per la telefonia cellulare.
I limiti sono di 4 microWatt per centimetro quadrato. In Italia il Dpcm 381/98 indica 10 microWatt per cmq (corrispondenti ai famosi 6 V/m). I due paesi, dunque, sono quelli nei quali vi sono i limiti più restrittivi al mondo, secondo il principio precauzionale suggerito dall’Oms.
“E’ una scelta che guarda al futuro”, spiega l’Agenzia federale elvetica per l’ambiente (BUWAL). “La nostra scelta - prosegue - è quella di proteggere i cittadini non solo da agenti che sono già noti per essere pericolosi, ma anche da quelli che potrebbero esserlo”.

Fonti: Microwawe News, BUWAL Switzerland

Ingannevole per i consumatori
dire “l’elettrosmog è innocuo”

  
L’Antitrust censura Tim: la ricerca non rassicura, anzi

Maggio 2000 - Si è concluso con la condanna di Tim il procedimento aperto dall’Autorithy Antitrust sulle informazioni sui campi elettromagnetici contenute in un opuscolo diffuso nei mesi estivi del 99.
E’ da considerare “ingannevole” affermare, come Tim aveva fatto, che le onde elettromagnetiche, comprese quelle dei cellulari, non sono dannose per la salute.
L’Authority ha preso atto della documentazione scientifica internazionale presentata da alcune associazioni dei consumatori, le quali hanno tra l’altro ricordato che l’Agenzia per la protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti afferma che l’elettrosmog è una possibile, anche se non ancora definitivamente provata, causa di cancro.
Va ricordato che in Italia è ufficiale il parere congiunto espresso all’inizio del 98 da Istituto Superiore di Sanità e Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza: sulle onde elettromagnetiche, massima cautela.
Cautela, impossibilità di esprimere un giudizio definitivo ed esigenza di ulteriore ricerca sono state espresse anche da un Expert Group europeo e dalla Bioelectromagnetic Society americana, associazione di biomedici e biofisici.

Fonti: Authority Antitrust, riportata da Agenzie di stampa e da quotidiani, 2 maggio 2000, 17 e 18 settembre 1999; B.E.M.S., I.S.S., U.E.

La gente non vuole le antenne 
Società telefoniche in difficoltà

  
La via d’uscita: guardare a Spagna, Svizzera e Giappone

Marzo 2000 - Le aziende che realizzano impianti per la telefonia cellulare (stazioni radio base) continuano a lamentarsi in tutte le sedi per le difficoltà che incontrano nell’installare le antenne.
Da una ricerca eseguita dall’Ispo, risulta che 8 italiani su 10 sono convinti che le antenne per la telefonia causano elettrosmog e fanno male alla salute. Risulta però anche che un solo italiano su 10 rinuncerebbe al telefonino.
Italtel, Nokia, Alcatel ed Ericcson hanno costituito un consorzio che si chiama “Elios” e che ha lo scopo di diffondere informazioni che le società definiscono “più chiare e puntuali”.
Ci si augura che non si tratti banalmente di un nuovo organismo che scende in campo solo per rassicurare. Sarebbe un errore analogo a quello già compiuto dai gestori telefonici, Tim, Omnitel e Wind, e da altri organismi da loro finanziati. La gente non si fida e ha imparato a tenere conto di tutte le fonti.
C’è da sperare che almeno “Elios” racconti la verità: è infatti la stessa filosofia progettuale del sistema cellulare a indicare il modo di ridurre l’inquinamento elettromagnetico a livelli irrisori. Si tratta del sistema a microcelle, antenne piccolissime anche se più numerose. Migliora la qualità del servizio telefonico e realizza allo stesso tempo la massima prevenzione sanitaria. Unico problema per le aziende: richiede investimenti maggiori. In Spagna, Svizzera e Giappone le microcelle vengono installate. In Italia, dove il settore fa guadagni record, nemmeno se ne parla.

Fonti: Sole 24 Ore, Il Giorno, il Messaggero, Comitato San Fruttuoso 2000

Via le antenne dalle scuole
Passi avanti in Lombardia

  
Un risultato ottenibile se il Comune si impegna

Gennaio 2000- Le antenne per telefonia mobile di Tim e Omnitel posizionate sopra la scuola elementare Regina Elena di Solaro (Mi) potrebbero essere traslocate. Rappresentanti delle due società si sono dichiarati disponibili, a patto che le spese di ricollocazione siano a carico dell'amministrazione comunale.
Questo il traguardo raggiunto dal Comitato di Solaro (uno dei dodici “Comitati Antenne Lombardia”), da oltre due anni impegnato in una battaglia a favore della prevenzione e tutela dall’elettrosmog per centinaia di bambini che frequentano la scuola elementare. Ora la parola passa al sindaco Silverio Basilico: trovare un sito alternativo e rinunciare al canone d’affitto per far recuperare alle società le spese di trasloco.
Un risultato analogo sta per essere raggiunto nel quartiere San Fruttuoso di Monza. Anche questa stazione radio base, posizionata a poche decine di metri da nido, scuola materna e media, sta per avere un nuovo sito definitivo.
Solaro e Monza: due casi che dimostrano come cittadini, amministrazioni comunali e società telefoniche possono lavorare insieme per la massima tutela dei bambini e, al tempo stesso, per salvaguardare i diritti di chi usa il telefono cellulare.

Fonti: Il Giorno, Corriere della Sera, Comitati Antenne Lombardia

Segue


Altre informazioni più complete e regolarmente aggiornate sono reperibili al sito web HQ Monza - Comitato San Fruttuoso 2000:
SanFruttuoso2000.tripod.com
Questo sito contiene tra l’altro spiegazioni tecniche, pareri scientifici ed elenchi di ricerche, testi-tipo per normative pubbliche, spiegazioni sulle norme di legge italiane

 
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