I contratti bancari
Limpresa bancaria si occupa principalmente di due settori:
Limportanza sociale della banca è quella di sostegno delleconomia e di difesa del risparmio. Data lenorme importanza che hanno le banche, per tutelare i risparmiatori che le hanno affidato il loro denaro, sono sottoposte ad un particolare regime giuridico contenuto nel Testo Unico approvato il 27 agosto 1993 dal Consiglio dei ministri, il quale ha ordinato e recepito tutte le norme in materia.
Non si può intraprendere attività bancaria senza lautorizzazione della Banca dItalia.
Lattività bancaria si esercita mediante lo svolgimento di operazioni attive e passive.
Le operazioni attive sono quelle operazioni con le quali la banca impiega i capitali raccolti, mettendoli a disposizione dei clienti, si chiamano operazioni dimpiego e rientrano tra queste, per esempio, tutti i tipi di finanziamenti alle imprese.
Le operazioni passive, invece, sono quelle tramite le quali la banca reperisce i capitali in vista di un loro impiego, sono operazioni di raccolta o provvista, come per esempio le operazioni di deposito bancario.
Oltre a queste, che sono le operazioni essenziali, le banche compiono anche operazioni accessorie, che sono finalizzate soprattutto a fornire un servizio migliore e più completo alla clientela (sono operazioni accessorie, per esempio, lamministrazione di titoli, la custodia nelle cassette di sicurezza, il pagamento delle bollette, il rilascio di assegni circolari, ecc.).
I contratti conclusi dalle banche per lo svolgimento di tutte queste operazioni, sono i Contratti Bancari. Sono contratti per adesione dal momento che la banca predispone il contenuto del contratto secondo delle condizioni generali di contratto. Il contraente che decide di stipulare un contratto, non deve far altro che firmare ed accettare in blocco tutte le condizioni prestampate sui moduli della banca.
Spesso le banche adottano tutte, in relazioni a determinati contratti, le stesse condizioni che vengono in tal caso chiamate: norme bancarie uniformi.
Nel deposito bancario la banca acquista la proprietà del denaro depositato e può successivamente disporne liberamente (in modo da poter svolgere la sua funzione creditizia).
Il depositante-risparmiatore, da parte sua, ottiene che i suoi risparmi sono in un luogo sicuro, ed alla restituzione del denaro, ha diritto anche ad unulteriore somma a titolo di interessi.
Se è stabilita una scadenza, il depositante non può richiedere la restituzione del denaro prima del termine previsto. Se, invece, non è prevista alcuna scadenza, la banca deve restituire il denaro quando il depositante lo richiede, o dopo un termine di preavviso.
Il deposito a scadenza è definito deposito vincolato, e gode di solito di un maggior tasso dinteresse in quanto la banca è sicura di poter disporre del capitale per tutto il periodo contrattuale.
Il deposito senza scadenza è definito deposito libero, che a sua volta può essere semplice o a risparmio. E semplice quando la somma depositata può essere ritirata solo per il suo intero ammontare. Mentre è a risparmio quando il depositante può effettuare versamenti e prelevamenti. In questo caso la banca rilascia un libretto sul quale vengono annotate tutte le operazioni, tale libretto può essere al portatore o nominativo a seconda che il prelievo possa essere effettuato da chi ha il possesso del libretto, oppure solo dallintestatario.
Lapertura di credito bancario è il contratto in base al quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dellaltro contraente (accreditato) una somma di denaro per un dato periodo, o a tempo indeterminato. Questo è un tipico contratto di finanziamento in virtù del quale laccreditato sa di poter disporre di un determinato capitale. Da parte sua la banca percepisce un interesse sulle somme utilizzate dal proprio cliente.
Solitamente lapertura di credito opera in conto corrente: ciò significa che laccreditato può prelevare le somme che gli occorrono, ma può anche effettuare versamenti al fine di reintegrare la disponibilità.
Perché la banca conceda unapertura di credito bisogna che sappia che il cliente farà fronte alle sue obbligazioni. Potrebbe, per esempio, conoscere bene il cliente e le sue solide condizioni patrimoniali, in tal caso potrebbe accordare lapertura di credito senza alcuna garanzia, o come si dice allo scoperto. Comunque solitamente la banca non concede alcun fido senza garanzie.
Le garanzie possono essere reali (pegno o ipoteca), oppure personali (fideiussione); e devono permanere fino allestinzione del rapporto.
Per quanto riguarda il recesso dal contratto, bisogna distinguere se lapertura di credito è a scadenza o senza, nel primo caso la banca non può recedere dal contratto prima della scadenza, salvo giusta causa. Nel secondo caso tanto la banca quanto laccreditato, possono recedere in qualunque momento, salvo, un termine di preavviso stabilito generalmente dalle norme bancarie uniformi, oppure di quindici giorni.
Il recesso della banca comporta la revoca del fido e le seguenti conseguenze:
Con lanticipazione bancaria, la banca mette a disposizione del cliente una somma di denaro, ottenendo in garanzia il pegno di titoli o merci.
La differenza tra apertura di credito e anticipazione bancaria, sta nel fatto che nellapertura di credito non è previsto che vengano dati in pegno titoli o merci; e poi nellanticipazione ci deve essere corrispondenza tra la somma anticipata ed il valore delle merci o dei titoli dati in pegno, questa corrispondenza nellapertura di credito può anche non esserci.
Lanticipazione può essere fatta su pegno regolare oppure su pegno irregolare. E fatta su pegno regolare quando le cose ricevute in pegno sono individuabili (ad es. un certo numero di azioni o obbligazioni della Alfa spa), in questo caso la banca non ne può disporre ed alla scadenza deve restituire esattamente le stesse cose ricevute. Lobbligo della restituzione comporta che la banca provveda alla custodia delle cose ed, eventualmente, alla loro assicurazione. Al termine del rapporto la banca ha diritto oltre che al corrispettivo dellanticipazione (interessi e competenze), anche al rimborso delle spese di custodia.
Lanticipazione è fatta su pegno irregolare quando la garanzia è costituita da depositi di denaro, o da titoli o merci non individuabili. In tal caso la banca può liberamente disporre dei beni avuti in pegno.
Lo sconto è il contratto con il quale la banca, dopo aver trattenuto gli interessi, anticipa al cliente limporto di un credito di questi verso terzi in cambio della cessione salvo buon fine del credito stesso.
Il credito non deve essere scaduto e viene ceduto salvo buon fine, ciò significa che il cliente deve garantire oltre allesistenza del credito, anche il suo pagamento da parte del debitore. Se questi non paga, la banca ha diritto di ottenere il pagamento dal cliente.
La banca nelleffettuare lo sconto, non corrisponde al cliente lesatto ammontare del credito ceduto, ma un importo inferiore, dove sono stati sottratti gli interessi per il periodo tra lo sconto e la scadenza del credito a titolo di corrispettivo. Il tasso calcolato per linteresse è detto appunto tasso di sconto.
Il presupposto del conto corrente bancario è che il correntista abbia già rapporti con la banca che gli consentano di fare dei prelievi o dei versamenti su conti messi a sua disposizione.
Se la disponibilità di queste somme viene utilizzata attraverso operazioni in conto corrente il correntista può:
Se il conto corrente è a tempo indeterminato, tanto la banca quanto il correntista possono recedere previo preavviso.
Solitamente il correntista può disporre del conto corrente tramite assegni bancari, ma perché ciò avvenga occorre che tra la banca ed il correntista ci sia uno specifico accordo, chiamato convenzione di assegno.
I rapporti reciproci di dare e avere non riguardano unicamente i rapporti tra banca e cliente, ma possono riscontrarsi anche tra due imprenditori che abbiano un rapporto continuativo daffari. Per evitare macchinosità di continui reciproci pagamenti, le parti possono stipulare un contratto di conto corrente ordinario (diverso dal conto corrente bancario esaminato precedentemente).
In forza di questo contratto le parti si obbligano ad annotare in un conto i crediti derivanti dalle reciproche rimesse considerandoli inesigibili ed indisponibili fino alla chiusura del conto. Alla scadenza stabilita (generalmente ogni 6 mesi o una volta allanno) si faranno i conti e si accerterà chi dei due correntisti risulti essere creditore del saldo, cioè della differenza attiva tra le reciproche rimesse.
Le differenze tra conto corrente ordinario e quello bancario sono principalmente due: