LE IMPRESE BANCARIE:
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE
| La raccolta di risparmio tra il pubblico e lesercizio del credito costituiscono lattività bancaria, il cui esercizio è riservato alle imprese autorizzate, denominate enti creditizi o banche. |
Le banche appartengono al settore terziario, più specificatamente al comparto della aziende finanziarie; oltre alle operazioni principali, consistenti nella raccolta e nellimpiego di fondi, possono esercitare anche le altre attività ammesse al livello comunitario al beneficio del mutuo riconoscimento.
La banca può essere costituita in due modi:
Le funzioni fondamentali svolte dalle banche sono:
Nellambito del processo di produzione dellintervento pubblico nelleconomia, le banche e gli istituti di credito pubblici sono stati trasformati in società per azioni (privatizzazioni formali); è inoltre in atto lingresso di privati nel loro capitale e/o la cessione integrale a privati di alcune aziende creditizie (privatizzazioni sostanziali).
Dal punto di vista giuridico, le banche possono essere società per azioni o società cooperative (banche popolari e banche di credito cooperative). Devono essere iscritte in un albo tenuto dalla Banca dItalia, alla cui vigilanza sono sottoposte.
Possono stabilire liberamente succursali in Italia e nei paesi dellUnione europea; la Banca dItalia può però vietare lo stabilimento di una nuova succursale per motivi attinenti alladeguatezza delle strutture organizzative o della situazione finanziaria, economica e patrimoniale degli enti.
Lorganizzazione delle banche varia a seconda delle attività svolte direttamente o indirettamente. Nei gruppi bancari troviamo una struttura a conglomerato, in cui un nucleo centrale dominante, che svolge più strettamente lattività bancaria, si circonda di società operanti in settori parabancari specializzati. Nelle banche universali lorganizzazione è effettuata per rami, con divisioni specializzate per settori di attività.
Gli enti creditizi sono inoltre, per la quasi totalità, aziende divise per luoghi; le varie succursali, denominate secondo limportanza sedi o aziende, essendo situate in località con caratteristiche sociali ed economiche diverse, presentano aspetti gestionali dissimili; vi sono "sportelli" operanti in luoghi ad accentuato sviluppo industriale o commerciale, che compiono soprattutto operazioni di impiego.
Lorganigramma presentato a titolo di esempio nella pagina seguente, riguarda un ente creditizio che svolge essenzialmente attività bancaria, con forma di società per azioni. La direzione generale, costituita dal direttore generale e da uno o più vicedirettori, è affiancata con funzioni di staff dal servizio segreteria e affari generali, dal servizio legale e dal servizio auditing.
Ogni direzione si articola in più divisioni e/o servizi, a loro volta suddivisi in uffici. A capo delle direzioni vi sono dei dirigenti, mentre a capo delle divisioni e dei servizi si trovano dei funzionari e degli uffici dei quadri intermedi. Dalla direzione commerciale dipendono le diverse succursali (sportelli) raggruppate per aree geografiche di operatività.
In passato le grandi banche svolgevano essenzialmente attività allingrosso rivolta alle grandi società nazionali e multinazionali (wholesale banking), mentre le banche di piccola dimensione si dedicavano allattività al dettaglio rivolta alle piccole aziende e alle famiglie (retail banking); oggi anche le grandi banche sono penetrate nei mercati locali e cercano di ampliare e diversificare la clientela per attuare il frazionamento dei rischi, operando con clienti appartenenti a più settori produttivi, di diverse dimensioni a caratteristiche, operanti in varie località.
Si verificano quindi contemporaneamente due fenomeni:
In attuazione della II direttiva di coordinamento bancario, è stato attuato il principio della despecializzazione per cui è venuta a cessare ogni distinzione, prima esistente, tra categorie di imprese bancarie (istituti di credito di diritto pubblico, banche di interesse nazionale ecc.) e la differenza a seconda delloperatività a breve o a medio/lungo termine.
3. Le operazioni dellattività bancaria
Lattività principale svolta dalle banche è quella della raccolta di risparmio tra il pubblico e la concessione del credito a imprese e famiglie. In particolare la raccolta di risparmio, consiste nellacquisizione di fondi con obbligo di restituzione, sia sotto forma di depositi sia sotto altra forma, è vietata ai soggetti diversi dagli enti creditizi.
Le operazioni degli enti creditizi possono essere svolte direttamente o indirettamente (attraverso società partecipate).
Le operazioni di intermediazione creditizia si distinguono in:
I servizi di investimento hanno per oggetto strumenti finanziari. I servizi dinvestimento possono riguardare negoziazioni per conto proprio, negoziazioni per conto di terzi, gestioni individualizzate di patrimoni mobiliari, collocamento di strumenti finanziari per conto degli emittenti, raccolta e trasmissione di ordini di acquisto e di vendita di strumenti finanziari. Gli investimenti finanziari diretti comportano interessi, dividendi, plusvalenze, minusvalenze. I servizi finanziari prestati a terzi fruttano commissioni.
Ai servizi di investimento si accompagnano i servizi accessori di custodia e amministrazione di strumenti finanziari, di locazione di cassette di sicurezza, di emissione e collocamento di strumenti finanziari, di consulenza in materia di struttura finanziaria, di strategia industriale, di concentrazioni e acquisizioni di imprese. Dette prestazioni fruttano compensi, fitti e commissioni.
Le operazioni complementari consistono in una serie di servizi che per tradizione le banche offrono alla clientela sia per soddisfare specifiche esigenze sia per meglio utilizzare la propria organizzazione. Fruttano dei ricavi (commissioni) a cui si abbinano anche vantaggi indiretti (raccolta di informazioni sulla clientela, flussi finanziari convogliati nei conti ecc.).
Le operazioni collaterali sono costituite da un insieme di servizi che si affiancano o sono strumentali allattività bancaria, molti dei quali sono prestati alla clientela direttamente nellipotesi di una banca universale, mentre nellipotesi del gruppo plurifunzionale sono prestati attraverso società specializzate, appartenenti al così detto settore parabancario.
Trattasi di operazioni di tipo innovativo che mirano allacquisizione finalizzata del risparmio o alla concessione di forme speciali di credito o allemissione di nuovi strumenti di pagamento o che costituiscono attività integrative in settori di alta specializzazione.
Le banche operano in prevalenza con capitali di terzi, cioè con i fondi raccolti con le operazioni di provvista. Dette operazioni sono chiamate passive proprio perché la banca assume la posizione di debitrice.
Struttura del patrimonio
Attività |
Passività e netto |
| Riserva obbligatoria in contanti | Debiti v/clientela e debiti v/banche |
| Fondi presso la Banca dItalia | Depositi a risparmio libero |
| Depositi a risparmio vincolato | |
| Fondi liquidi o facilmente liquidabili | Certificati di deposito |
| Altri fondi presso la Banca dItalia | C/c di corrispondenza passivi |
| Fondi presso banche | Debiti v/banche |
| Valori in cassa | Prestiti obbligazionari |
| Investimenti finanziari | Debiti diversi |
| Partecipazioni | |
| Titoli pubblici e privati | Ratei e risconti passivi |
| Prestiti bancari | T.f.r. di lavoro subordinato |
| C/c di corrispondenza attivi | |
| Portafoglio sconti s.b.f. | Fondi rischi e oneri |
| Anticipi su fatture | Fondi di quiescenza e oneri similari |
| Anticipazioni su titoli e merci | Fondi per imposte |
| Riporti attivi | Altri fondi rischi e spese |
| Aperture di credito | |
| Altri finanziamenti a terzi | Fondo rischi bancari generali |
| Mutui attivi | |
| Patrimonio netto | |
| Investimenti strutturali-organizzativi | Capitale sociale |
| Immobilizzazioni immateriali | Riserve |
| Immobilizzazioni materiali | Utile desercizio |
| Ratei e risconti attivi |
I capitali di terzi (definiti depositi in senso lato) sono un indice della fiducia di cui gode la banca sul mercato e costituiscono la così detta massa fiduciaria. Detti mezzi sono raccolti sia presso correntisti e risparmiatori, costituenti la clientela formata da imprese e da privati, sia presso altri enti creditizi con i quali è il rapporto.
Il capitale proprio (capitale sociale + riserve) deve finanziare gli investimenti nella struttura organizzativa e ha inoltre una funzione di garanzia nei confronti dei depositanti e dei creditori in genere; per tale ragione deve essere commisurato allammontare degli impieghi e dei rischi assunti e crescere con essi nel tempo. Ciò si può ottenere:
I capitali raccolti vengono ripartiti nelle seguenti forme di impiego, in proporzioni tali da assicurare condizioni di equilibrio finanziario ed economico:
La gestione di una banca, come quella di ogni altra impresa, deve svolgersi nel rispetto contemporaneo dellequilibrio economico, patrimoniale e finanziario; è quindi necessario operare:
Obiettivi di gestione delle banche
Condizioni Misurazione Obiettivi
grado di liquidità = depositi
impieghi
grado di solvibilità = patrimonio netto
depositi
grado di redditività = utile desercizio
patrimonio netto
I tre obiettivi di equilibrio entrano in conflitto tra loro; scelte che migliorano la liquidità o la solvibilità possono ridurre la redditività, per cui la gestione diventa il frutto di un opportuno compromesso che si realizza con precise decisioni operative:
la gestione, esaminata dal punto di vista economico, dà luogo a costi e ricavi che possono essere raggruppati per aree di gestione, al fine di comporre il risultato desercizio attraverso i risultati intermedi conseguiti.
Il risultato economico delle banche dipende:
La Banca dItalia ha più volte sottolineato come le banche italiane presentino, nel confronto internazionale, una notevole rigidità nellla struttura dei costi operativi e una minore produttività (misurata dal volume di fondi intermediati per addetto).
La crescente competizione tra gli enti creditizi concorrerà in futuro a determinare unampia differenzazione dei risultati di gestione, con una compressione dei margini di interesse e un maggior peso dellarea dei servizi, settore attraverso il quale sempre più si cercherà di conquistare e "fidelizzare" la clientela.
Le banche sono alla continua ricerca di applicazioni informantiche e telematiche che consentano di accrescere lefficienza e lefficacia della gestione; levoluzione tecnologica rende possibile:
Agli effetti IVA le aziende di credito sono assimilate alle imprese che esercitano il commercio al minuto; esse sono tenute a rilasciare la fatture solo su richiesta dei clienti. Tali fatture possono servire o a detrarre lIVA, se relative a operazione imponibili, o a documentare fiscalmente le operazioni compiute.
Rispetto allimposta sul valore aggiunto, le operazioni si distinguono in:
La maggior parte delle operazioni bacarie è esente da IVA.
Le operazioni esenti, imponibili e non imponibili effettuate dalle banche, comprese quelle per le quali è stata richiesta dai clienti la fattura, devono essere annotate sul registro dei corrispettivi entro il termine utile per procedere alle liquidazioni periodiche.
Le fatture ricevute devono invece essere rilevate nel registro delle fatture dacquisto, con la possibilità di raggruppare in ununica annotazione mensile le fatture relative agli acquisti di titoli effetturati presso uno stesso soggetto.
Per quanto riguarda le imposte sui redditi, le banche sono sostituti dimposta, per cui devono operare le ritenute fiscali con obbligo di rivalsa sugli interessi, premi e altri frutti corrisposti ai possessori di titoli.
È però stata soppressa la ritenuta dacconto quando riguarda gli interessi, premi e altri frutti di titoli pubblici e delle obbligazioni e i titoli similari emessi da banche e da società per azioni quotate nei mercati regolamentati italiani, percepiti da società.
Se i proventi sui titoli citati sono percepiti da persone fisiche le banche trattengono limposta sostitutiva del 12,50%.