Sei il ° lettore















HOME page

A mia madre


Tuo figlio pensa. Guarda il suo passato:

se stesso bimbo tra le care braccia

che lo strinsero al cuore e la tua faccia

tutta ridente al piccolo adorato.



E la tua voce, mamma! Quel tuo canto

che gli chiudeva gli occhi non č uscito

dal suo ricordo. E non gią svanito,

a mezza strada, l'infantile incanto.



Mamma, son qui. Riguardo la mia vita

in contro al tempo: medito il ritorno

verso me stesso bimbo e a me d'intorno

olezza il fiore de la nostalgia.



Sapermi bimbo ne la nostra casa

che vigila sul mare! (La marina,

i colli degradanti all'azzurina

distesa, il sole, e l'anima ch'č invasa



dai sogni fanciulleschi!) Tutte liete

visioni che lasciammo sulla via,

tutto languore di melanconia

questo passato che non si ripete!



Passato dell'infanzia! Ad una ad una

vi raccolgo sembianze del mio sogno;

ad una ad una, oggi che ha bisogno

di vivervi il mio cuore vi raduna



e vi dice: Tornate! Non v'č nulla

ch'eguagli il vostro viso. Tutto č vano

ch'oggi sogniamo. Tutto. Tutto č insano

questo torpore lento che ci culla ...



Voi sole sorridete il vostro viso

che non ha ghigni! Voi, sopravvissute

ad una morte lenta d'insapute

fallaci gioie, che non ebbe avviso.



Sembianze del passato, v'ho nel cuore!

Lungo il cammino buio senza stelle,

questo che v'ha tradito cuore ribelle,

oggi ritrova il raggio del suo amore



nel ricordo di voi; e nel suo volto,

o mamma che sorridi qui dappresso

al mio cuore di bimbo: a quel me stesso

ch'io fui bambino e che ti sta in ascolto



oggi da bimbo ... Mamma, rimarrą

sempre fanciullo questo cuore che t'ama

a sč vicina, questo cuor che brama

vivere bimbo per l'eternitą!