L'Amore

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L'Amore



Ti ho detto: "è bene

uccidere l'amore

prima ch'esso sia sorto

in fondo al cuore".



Solo, più solo della mia solitudine,

vegliando, meditando,

penso che ho avuto torto.

Un giorno

(è sfondo del ricordo l'orto

ove mi trastullai fanciullo)

schiantai, crudeltà incosciente,

una fiorita pianta di verbene

per non soche progetti fanciulleschi.

Ma poi guardai quel pio misfatto

in un accoramento strano - tanto ! -

che mi chiuse la gola

come un groppo di pianto

represso.

E ora ci ripenso. Forse c'era

in quella mie tristezza fanciullesca

un senso vago di rimpianto,

per il morire di una cosa bella.

L'amore, che s'annida

nel tuo gioine cuore,

è la pianta fiorita di verbena.

E più tu la coltivi

con la carezza blanda de le cure,

più vive nel prodigio del suo fiore.

Spiegherà le sue foglie in contro al sole,

vibrerà degli olezzi mattutini,

olezzo tra gli olezzi,

se la falce cattiva (è la ragione)

nel suo gambo gentile non la spezzi.



Oh, non sarai tu certo quel bambino

che nell'accoramento strano - tanto ! -

guarderà tristemente il suo misfatto,

chiuso in un senso vago di rimpianto ...


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