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Signora, voi suonate. Dalle bianche, piccole, lievi, vellutate mani nasce la vita: sono eterei piani, grigiori di luce, stelle stanche, veli di fate ... Prodigiosamente rivivo nota per nota mentre ascolto la melodia salire e il vostro volto mi dice che godete affabilmente
questa dolcezza mite che conquide d'un suo profumo ignoto ... Mi sorride una speranza di cuore ... E voi suonate.
del vostro suono ? Forse primavera più bella non fiorì dalla tastiera d'un pianoforte, in un più azzurro cielo !
corolle di non so che melodia. Signora è tutto. Questa poesia vi dice tutto e voi non la sapete !
la vostra cantilena. Sviene lenta in agonia di morte ed ecco: è spenta! Ed è già spento insieme a lei, Signora,
piccole, dolce vellutate mani ... Era tutto ed è nulla: eterei piani, grigiori di luci, stelle bianche,
sovra un mare di veli, lievità miti in un cielo di serenità ... Era tutto, era tutto ed ora è nulla.
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