L'eterna veglia





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L'eterna veglia


Ma nel silenzio c'è come una voce

non so di che.

Il sonno delle cose addormentate

veglia in me.

Sono la veglia eterna

che mai non ha riposo,

l'eterno infermiere

d'un male doloroso, sono.

E mi fa tanta pena

se con mite dolcezza

la mia mano serena

sul viso l'accarezza,

e odo il suo lamento

che chiama non so che ...

Come, come il mio nome

pronunciato da te ...