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Sono millenni che sovrasta l'alveo con nuovo ribollire e nuove spume, l'acqua che fugge, e alcuna legge arresta, verso lontana foce. La vena che s'avanza in altra forma già sfigura l'istante ora vissuto. Altro tempo che scorre, un batter d'ali, novello moto nell'alterno moto.
in essa mi ravviso acqua perenne e nel suo gorgo alterno mi dibatto verso lontana foce
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