
Dopo i fatti di Genova
diventa doveroso prendere posizione e denunciare quello che è accaduto.
Molti lavoratori non hanno
avuto modo di percepire la vera
dimensione del livello dello scontro ne delle repressione attuata dalla polizia
comandata dal governo in carica.
Le veline televisive hanno
tentato in tutti i modi di attribuire i tragici eventi all’intervento del
famoso Blocco Nero, ( i Black Blocc); per
bocca di ministri e di Berlusconi è stata
giustificata la
repressione sistematica ed organizzata con cui la polizia e i carabinieri hanno
creato per oltre duecentomila persone un clima di terrore, e attentato alla vita
e alla salute di centinaia e centinaia di pacifici manifestanti.
Le
testimonianze che da più parti emergono denunciando
la polizia e i carabinieri come provocatori e sobillatori infiltrati
nei gruppi responsabili delle devastazioni e degli incendi, completano il
quadro di violenza voluto e gestito dal governo.
Lavoratori e compagni,
quello che è successo a Genova
coinvolge tutto il mondo del lavoro,
i due giovani ammazzati
dalle forze di polizia, le
centinaia di feriti e arresti i rastrellamenti e i pestaggi, organizzati
militarmente contro persone inermi, sono segnali gravissimi che le classi
dominanti mandano al
movimento antagonista e alla classe dei lavoratori, questo clima da dittatura
sudamericana segna una svolta decisiva sui sistemi che i potenti del mondo hanno
intenzione di utilizzare per mantenere il loro potere e per difendere le
politiche economiche dell’infame sistema capitalistico.
A Genova le migliaia e
migliaia di giovani studenti, operai, anziani e compagni hanno pagato sulla
propria pelle il prezzo del potere esercitato con ogni mezzo, le squadracce dei
poliziotti continuano ad arrestare dopo che tutto e finito mentre centinai di
giovani manifestanti sono stati arrestati senza aver commesso niente e molti risultano addirittura
scomparsi.
Con questo clima come possiamo
restare tranquilli ?
A
Genova il presidente “operaio” Berlusconi, sempre con il sorriso sulla
bocca, insieme ai
potenti della terra hanno portato anche in Italia, il paese dove i
profitti per i padroni sono in aumento mentre le condizioni di vita e di lavoro
peggiorano per i lavoratori, un
clima di pesante attacco alle libertà democratiche e al diritto di manifestare,
segnando una svolta storica autoritaria tesa a criminalizzare
la lotta per la difesa dei diritti di chi lavora e dei ceti più
disagiati.
Il movimento antagonista, i
lavoratori devono considerare con molta attenzione quanto è successo a Genova,
gli oltre duecentomila manifestanti
hanno mandato un segnale chiaro agli “otto grandi servi” delle classi
dominanti : siete voi i
responsabili della distruzione del pianeta, siete voi che affamate i popoli dei
paesi poveri e voi che impedite le cure mediche, con gli embarghi e il
boicottaggio, in paesi arretrati
che dite di voler aiutare, siete i portavoce dei padroni delle industrie, del
settore militare e del profitto che non ha sentimenti ne morale;
mentre dite di voler agire per aiutare i popoli della terra create
miseria e disperazione anche nei paesi ad economia avanzata, depredando
distruggendo e affamando e bombardano quei popoli che dite di voler aiutare; la
feroce repressione come risposta è chiara e eloquente.
Queste sono le contraddizioni del sistema; le feroci regole del capitalismo impongono l’unico modo di comportamento, per accumulare la ricchezza da una parte milioni di esseri umani devono vivere nella miseria più nera.
Noi vi diciamo che il vostro
vertice non è servito a niente, la passerella inutile e costosa,
a cui ci costringete ad assistere ci disgusta e ci disgustano le vostre
falsità.
Questa volta avete superato
ogni limite, avete pianificato e studiato un’azione militare in piena regola
per dare un segnale al movimento antagonista e per sottomettere ancora di più
ideologicamente i lavoratori italiani e del mondo intero, i lavoratori si
organizzeranno per respingeranno questa provocazione !
I lavoratori i proletari devono rendersi conto che l’ideologia della classe dominante ha asservito le coscienze al profitto e alla disciplina del lavoro, contro questa sudditanza culturale le avanguardie devono combattere per informare e controinformare, bisogna prendere coscienza per combattere contro le politiche liberiste che tutti i governi stanno attuando, contro il precariato e il lavoro interinale, contro l’aumento dei ritmi di lavoro, per aumenti di stipendio che recuperino interamente il potere d’acquisto dei salari, contro la politica della guerra e della spoliazione del pianeta per i profitti e per gli interessi di pochi capitalisti.
Mobilitiamoci
contro il G8, sviluppiamo nei luoghi di lavoro una politica antagonista a quella
dei padroni della terra, per difendere le nostre condizioni di vita oggi, per
fermare la distruzione sistematica del pianeta da parte dei potenti e dei
capitalisti.