Il lago Ganzirri ha forma allungata nel senso
SW-NE e si estende per una superficie di mq 338400,misura una larghezza massima
di mt 252, una lunghezza di
mt 1670 e raggiunge la
profondità di mt 6,5 .
Il rapporto tra l’estensione del lago, la scarsa
quantità d’acqua contenuta,
l’elevato apporto di acque freatiche e la presenza di sorgive, permette che i livelli di salinità
siano meno elevati rispetto a
quelli rilevati nel lago Faro.
E’ collegato al mare
da due canali: il canale Catuso ,coperto, ed il canale Carmine o canale Due Torri,
scoperto. I predetti canali vengono aperti saltuariamente per ossigenare le
acque soprattutto nel periodo estivo,
quando le temperature sono
molto elevate. L’apertura dei canali va fatta nei tempi giusti ed in modo
graduale per evitare che l’idrogeno solforato, prodotto
dal
batterio “Desulfuvibrio
Desulfuricans” emerga distruggendo la fauna ittica presente nel lago.
L’aspetto più
affascinante sta nella particolare conformazione geologica dello stesso:
dai parametri rilevati
sull’andamento di costa e fondale risulta che la conca lacustre si estende lungo i primi 1130 mt mentre i
restanti 490 mt sono
da considerarsi parte integrante di un altro lago.
Il sottilissimo strato
d’acqua presente nel tratto a
circa 1100 mt a NE da Ganzirri inibisce
la comunicazione tra le due aree che risultano avere
caratteristiche chimico-fisiche differenti.
Si può quindi
sostenere che il lago Ganzirri
presenta due Biotopi cioè due ecosistemi coesistenti nello stesso
specchio d’acqua.
Le suddette
valutazioni ci portano alla conclusione che, seppur con un pò di fantasia, il
lago Madonna di Trapani continua a sopravvivere come appendice
dell’attuale lago Ganzirri
(osservandolo attentamente dalla zona Due Torri si può facilmente
intuire l’ipotetica linea di demarcazione dei due laghi, anticamente attigui).