Brassens e De André - I testi originali
BRASSENS E DE ANDRÉ - BRASSENS ET DE ANDRÉ
I testi originali delle canzoni di Georges Brassens tradotte e cantate da
Fabrizio De André (per "Les Passantes" / "Le Passanti" si veda la sezione
"Brassens, De André e la poesia francese).
The original French lyrics of Georges Brassens's songs translated into
Italian and sung by Fabrizio De André (for "Les Passantes" / "Le Passanti"
please refer to the page "Brassens, De André e la poesia francese")
Les textes originaux français des chansons de Georges Brassens qui
ont été traduites en italien et chantées par Fabrizio De André (pour
"Le passanti" voir la page "Brassens, De André e la poesia francese")
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Parliamo di De Andrè e andiamo alle sue radici musicali e poetiche.
Parliamo quindi di Georges Brassens, il più grande cantautore francese di
questo secolo (nato a Sète, nel Languedoc, il 22 ottobre 1921 -la stessa
cittadina natale del grande poeta Paul Valéry, da lui nominato in "Supplique
pour être enterré à la plage de Sète", e morto il 30 ottobre 1981).
Purtroppo, in Italia, non è tuttora facilissimo reperire dischi o CD di
Brassens (più facilmente nelle grandi città); ma esiste la traduzione
italiana dell'Opera Omnia ("Brassens - Tutte le canzoni tradotte da
Nanni Svampa e Mario Mascioli" -Franco Muzzio Editore, Padova 1992.
Il libro contiene anche una lunghissima intervista a Brassens).
E' abbastanza noto. De Andrè, che considerava Brassens come il suo
maestro e il suo mito, ebbe l'occasione di conoscerlo personalmente.
Ma non volle. Brassens aveva un carattere scontroso ed alquanto "difficile"
(cosa facilmente percepibile anche durante i suoi concerti, eseguiti
regolarmente in silenzio e con una scenografia inesistente; Brassens
cantava e suonava la chitarra, accompagnato dal fido amico Pierre Nicolas
al basso), e De Andrè non volle "sciupare" il suo mito con una conoscenza
personale che forse lo avrebbe deluso.
Ricordo che fra le canzoni di Brassens tradotte da De Andrè esistono autentiche
"pietre miliari", come ad esempio "Il Gorilla" (Le Gorille), "Morire per delle idee"
(Mourir pour des idées), "Marcia nuziale" (Marche nuptiale) e "Nell'acqua della
chiara fontana" (Dans l'eau de la claire fontaine").
1. LE GORILLE (Il Gorilla) = 1952 =
C'est à travers de larges grilles
que les femelles du canton
Contemplaient un puissant gorille
Sans souci du qu'en-dira-t-on;
Avec impudence, ces commères
Lorgnaient même un endroit précis
Que, rigoureusement, ma mère
M'a défendu d' nommer ici.
Gare au gorille!....
Tout à coup la prison bien close
Où vivait le bel animal
S'ouvre on n'sait pourquoi (je suppose
Qu'on avait dû la fermer mal);
Le singe, en sortant de sa cage
Dit: "C'est aujourd'hui que je le perds!"
Il parlait de son pucelage,
Vous aviez deviné, j'espère!
Gare au gorille!....
L' patron de la ménagerie
Criait, éperdu, "Nom de nom!
C'est assommant, car le gorille
N'a jamais connu de guenon!"
Dès que la feminine engeance
Sut que le singe était puceau,
Au lieu de profiter de la chance
Elle fit feu des deux fuseaux!
Gare au gorille!...
Celles-là même qui, naguère,
Le couvaient d'un oeil décidé
Fuirent, prouvant qu'ell's n'avaient guère
De la suite dans leurs idées;
D'autant plus vaine était la crainte
Que le gorille est un luron
Supérieur à l'homme dans l'étreinte,
Bien de femmes vous le diront!
Gare au gorille!...
Tout le monde se précipite
Hors d'atteinte du singe en rut
Sauf une vieille décrepite
Et un jeune juge en bois brut.
Voyant que toutes se dérobent
Le quadrumane accéléra
Son dandinement vers les robes
De la vieille et du magistrat.
Gare au gorille!...
"Bah!", soupirait la centenaire,
"Qu'on put encore me désirer
Ce serait extraordinaire
Et, pour tout dire, inespéré!"
Le juge pensait impassible
"Qu'on me prenn' pour une guenon,
C'est complètement impossible..."
La suite lui prouva que non.
Gare au gorille!...
Supposez qu'un de vous puisse être
Comme le singe, obligé de
Violer un juge où une ancêtre
Lequel choisirait-il des deux?
Qu'une alternative pareille
Un des ces quatre jours, m'échoie,
C'est, j'en suis convaincu, la vieille
Qui serait l'objet de mon choix!
Gare au gorille!...
Mais, par malheur, si le gorille
Aux jeux de l'amour vaut son prix,
On sait qu'en revanche il ne brille
Ni par le goût, ni par l'esprit.
Lors, au lieu d'opter pour la vieille,
Comme aurait fait n'importe qui,
Il saisit le juge à l'oreille
Et l'entreîna dans un maquis!
Gare au gorille!...
La suite serait délectable,
Malheureusement, je ne peux
Pas la dire, et c'est regrettable,
Ça nous aurait fait rire un peu,
Car le juge, au moment suprême,
Criait "Maman!", pleurait beacoup,
Comme l'homme auquel le jour même
Il avait fait trancher le cou.
Gare au gorille!...
Sulla piazza d'una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari d'un baraccone;
con poco senso del pudore,
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove, non dico come;
attenti al gorilla!
D'improvviso la grossa gabbia
dove viveva l'animale
s'aprì di schianto, non so perché,
forse l'avevano chiusa male;
la bestia uscendo fuori di là
disse: "quest'oggi me la levo",
parlava della verginità
di cui viveva ancora schiavo;
attenti al gorilla!
Il padrone si mise a urlare:
"il mio gorilla, fate attenzione,
non ha veduto mai una scimmia,
potrebbe fare confusione";
tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione,
anche le donne, dimostrando
la differenza fra idea e azione;
attenti al gorilla!
Tutta la gente corre in fretta,
di qui e di là con grande foga,
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga;
visto che gli altri avevan squagliato,
il quadrumane accelerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quattro salti si portò;
attenti al gorilla!
"Bah", sospirò, pensando, la vecchia,
"ch'io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata";
"che mi si prenda per una scimmia",
pensava il giudice col fiato corto,
"non è possibile, questo è sicuro",
il seguito prova che aveva torto;
attenti al gorilla!
Se qualcuno di voi dovesse,
costretto con le spalle al muro,
violare un giudice od una vecchia,
della sua scelta sarei sicuro;
ma si dà il caso che il gorilla,
considerato un grandioso fusto
da chi l'ha provato, però non brilla
né per lo spirito, né per li gusto;
attenti al gorilla!
Infatti lui, sdegnando la vecchia,
si dirige sul magistrato,
lo acchiappa forte per un'orecchia
e lo trascina in mezzo a un prato;
quello che avvenne fra l'erba alta
non posso dirlo per intero,
ma lo spettacolo fu avvincente
e la "suspence" ci fu davvero;
attenti al gorilla!
Dirò soltanto che, sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma,
piangeva il giudice come un vitello,
negli intervalli gridava mamma;
gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima, come ad un pollo,
con una sentenza un po' originale,
aveva fatto tagliare il collo;
attenti al gorilla!
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L'ASSASSINAT (Delitto di Paese) = 1963 =
C'est pas seulement à Paris
Que le crime fleurit,
Nous au village aussi l'on a
De beaux assassinats. (bis)
Il avait la tête chenu'
Et le coeur ingénu,
Il eut un retour de printemps
Pour une de vingt ans. (bis)
Mais la chair fraîch', la tendre chair,
Mon vieux, ça coûte cher:
Au bout de cinq à six baisers
Son or fut épuisé. (bis)
Quand sa menotte elle a tendu'
Triste il a répondu
Qu'il était pauvre comme Job,
Elle a remis sa rob'. (bis)
Elle alla quérir son coquin
Qui avait l'appât du gain,
Sont revenus chez le grigou
Fair' un bien mauvais coup. (bis)
Et pendant qu'il le lui tenait
Elle l'assassinait,
On dit que, quand il expira,
La langue ell' lui montra. (bis)
Mirent tout sens dessus dessous,
Trouvèrent pas un sou,
Mais des lettres de créanciers,
Mais des saisies d'huissiers. (bis)
Alors, prise d'un vrai remords
Elle eut chagrin du mort,
Et, sur lui, tombant à genoux,
Ell' dit "Pardonne nous!" (bis)
Quand les gendarmes sont arrivés
En pleurs ils l'ont trouvé',
C'est une larme au fond des yeux
Qui lui valut les cieux. (bis)
Et le matin qu'on la pendit
Ell' fut en Paradis,
Certains dévots depuis ce temps
Sont un peu mécontents. (bis)
C'est pas seulement à Paris
Que le crime fleurit,
Nous, au village aussi l'on a
De beaux assassinats. (bis)
Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male,
qualche assassinio senza pretese abbiamo anche noi in paese,
qualche assassinio senza pretese abbiamo anche noi qui in paese.
Aveva il capo tutto bianco, ma il cuore non ancor stanco
gli ritornò a battere in fretta per una giovinetta,
gli ritornò a battere in fretta per una giovinetta.
Ma la sua voglia troppo viva subito gli esauriva,
in un sol bacio e una carezza, l'ultima giovinezza,
in un sol bacio e una carezza, l'ultima giovinezza.
Quando la mano lei gli tese triste lui le rispose
d'essere povero in bolletta, lei si rivestì in fretta,
d'essere povero in bolletta, lei si rivestì in fretta.
E andò a cercare il suo compagno, partecipe del guadagno
e ritornò col protettore dal vecchio truffatore,
e ritorno col protettore dal vecchio truffatore.
Mentre lui fermo lo teneva, sei volte lo accoltellava,
dicon che quando lui spirò la lingua lei gli mostrò,
dicon che quando lui spirò la lingua lei gli mostrò.
Misero tutto sottosopra senza trovare un soldo,
ma solo un mucchio di cambiali e di atti giudiziari,
ma solo un mucchio di cambiali e di atti giudiziari.
Allora, presi dallo sconforto e dal rimpianto del morto,
s'inginocchiarono sul pover'uomo chiedendogli perdono,
s'inginocchiarono sul pover'uomo chiedendogli perdono.
Quando i gendarmi sono entrati, piangenti li han trovati,
fu qualche lacrima sul viso a dargli il paradiso,
fu qualche lacrima sul viso a dargli il paradiso.
E quando furono impiccati volarono fra i beati,
qualche beghino di questo fatto fu poco soddisfatto,
qualche beghino di questo fatto fu poco soddisfatto.
Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male,
qualche assassinio senza pretese abbiamo anche noi in paese,
qualche assassinio senza pretese abbiamo anche noi qui in paese.
DANS L'EAU DE LA CLAIRE FONTAINE
(Nell'acqua della chiara fontana = 1962 =
Dans l'eau de la claire fontaine
Elle se baignait toute nue,
Une saute de vent soudaine
Jeta ses habits dans les nues.
En détresse elle me fit signe
Pour la vêtir, d'aller chercher
Des monceaux de feuilles de vigne,
Fleurs de lis ou fleurs d'oranger.
Avec des pétales de roses
Un bout de corsage lui fis;
La belle n'était pas bien grosse,
Une seule rose a suffi.
Avec le pampre de la vigne,
Un bout de cotillon lui fis;
Mais la belle était si petite
Qu'une seule rose a suffi.
Ell' me tendis ses bras, ses lèvres,
Comme pour me remercier,
Je les pris avec tant de fièvre
Qu'ell' fut toute déshabillée.
Le jeu dut plaire à l'ingénue,
Car, à la fontaine, souvent,
Ell' s'alla baigner toute nue
En priant Dieu qu'il fit du vent,
Qu'il fit du vent!
Nell'acqua della chiara fontana,
lei, tutta nuda, si bagnava,
quando un soffio di tramontana
le sue vesti in cielo portava;
dal folto dei capelli mi chiese,
per rivestirla, di cercare
i rami di cento mimose
e ramo con ramo intrecciare;
volli coprire le sue spalle
tutte di petali di rosa,
ma il suo seno era così minuto
che fu sufficiente una rosa;
cercai ancora nella vigna,
perché a metà non fosse spoglia,
ma i suoi fianchi eran così minuti
che fu sufficiente una foglia;
le braccia lei mi tese allora,
per ringraziarmi un po' stupita,
io la presi con tanto ardore
che lei fu di nuovo svestita;
il gioco divertì la graziosa,
che molto spesso alla fontana
tornò a bagnarsi, pregando Dio
per un soffio di tramontana.
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MARCHE NUPTIALE (Marcia nuziale)
= 1955 =
Mariage d'amour, mariage d'argent,
J'ai vu se marier toutes sortes de gens!
Des gens de basse source et des grands de la terre,
Des prétendus coiffeurs, des soi-disants notaires...
Quand même je vivrais jusqu'à la fin des temps
Je garderai toujours le souvenir content
Du jour des pauvres noces où mon père et ma mère
S'allèrent épouser devant Monsieur le Maire.
C'est dans un char à boeufs, s'il faut parler bien franc,
Tiré par les amis, poussé par les parents,
Que les vieux amoureux firent leurs épousailles
Après long temps d'amour, long temps de fiançailles...
Cortège nuptial hors de l'ordre courant,
La foule nous couvait d'un oeil protubérant;
Nous étions contemplés par le monde futile
Qui n'avait jamais vu de noce de ce style!
Voici le vent qui souffle emporant, crève-coeur!
Le chapeau de mon père et les enfants de choeur...
Voilà la pluie qui tombe en pesant bien ses gouttes
Comme pour empêcher la noc' coûte que coûte...
Je n'oublierai jamais la mariée en pleurs
Berçant comme un' poupée son gros bouquet de fleurs...
Moi, pour la consoler, moi de toute ma morgue,
Sur mon harmonica jouant les grandes orgues !
Tous les garçons d'honneur, montrant le poing aux nues,
Criaient: "Par Jupiter! La noce continue!
Par les homm's décriée, par les dieux contrariée
La noce continue, et Vive la Mariée! "
Matrimoni per amore, matrimoni per forza,
ne ho visti d'ogni tipo, di gente d'ogni sorta,
di poveri straccioni e di grandi signori,
di pretesi notai, di falsi professori.
Ma pure se vivrò fino alla fine del tempo,
io sempre serberò il ricordo contento
delle povere nozze di mio padre e mia madre,
decisi a regolare il loro amore sull'altare.
Fu su un carro da buoi, se si vuole esser franchi,
tirato dagli amici e spinto dai parenti,
che andarono a sposarsi, dopo un fidanzamento
durato tanti anni da chiamarlo ormai d'argento.
Cerimonia originale, strano tipo di festa,
la folla ci guardava, gli occhi fuori dalla testa,
eravamo osservati dalla gente civile,
che mai aveva visto matrimoni in quello stile.
Ed ecco soffia il vento e si porta lontano
il cappello che mio padre tormentava in una mano,
ecco cade la pioggia da un cielo mal disposto,
deciso ad impedire le nozze ad ogni costo.
Ed io non scorderò mai la sposa in pianto,
cullava, come un bimbo, i suoi fiori di campo,
ed io per consolarla, io con la gola tesa,
suonavo la mia armonica, come un organo da chiesa.
Mostrando i pugni nudi, gli amici tutti quanti
gridarono: "per Giove, le nozze vanno avanti,
per la gente bagnata, per gli dei dispettosi,
le nozze vanno avanti, viva, viva gli sposi".
MOURIR POUR DES IDÉES (Morire per delle idee)
= 1972 =
Mourir pour des idées, l'idée est excellente,
Moi, j'ai failli mourir de ne l'avoir pas eue.
Car tous ceux qui l'avaient, multitude accablante
En hurlant à la mort me sont tombés dessus.
Ils ont su me convaincre et ma muse insolente
Abjurant ses erreurs se rallie à leur foi,
Avec un soupçon de réserve toutefois:
Mourons pour des idées, d'accord! Mais de mort lente,
D'accord, mais de mort lente.
Jugeant qu'il n'y a pas péril en la demeure
Allons vers l'autre monde en flânant en chemin,
Car, à forcer l'allure, il arrive qu'on meure
Pour des idées n'ayant plus cours le lendemain.
Or, s'il est une chose amère, désolante,
En rendant l'âme à Dieu c'est bien de constater
Qu'on a fait fausse route, qu'on s'est trompé d'idée,
Mourons pour des idées, d'accord! Mais de mort lente,
D'accord, mais de mort lente.
Les saint-jean-bouch'-d'or qui prêchent le martyre
Le plus souvent, d'ailleurs, s'attardent ici-bas;
Mourir pour des idées, c'est le cas de le dire,
C'est leur raison de vivre, ils ne s'en privent pas!
Dans presque tous les champs on en voit qui supplantent
Bientôt Mathusalem dans la longévité,
J'en conclus qu'ils doivent se dire en aparté:
"Mourons pour des idées, d'accord! Mais de mort lente,
D'accord, mais de mort lente!"
Des idées réclamant le fameux sacrifice
Les sectes de tout poil en offrent des séquelles...
Et la question se pose aux victimes novices:
Mourir pour des idées, c'est bien beau, mais lesquelles?
Et comme toutes sont entre elles ressemblantes,
Quand il les voit venir, avec leur gros drapeau,
Le sage, en hésitant, tourne autour du tombeau,
Mourons pour des idées, d'accord! Mais de mort lentem
D'accord, mais de mort lente.
Encore s'il suffisait de quelques hécatombes,
Pour qu'enfin tout changeât, qu'enfin tout s'arrangeât!
Depuis tant de grands soirs, que tant de têtes tombent,
Au paradis sur terre on y serait déjà.
Mais l'âge d'or sans cesse est remis aux calendes,
Les dieux ont toujours soif, n'en ont jamais assez,
Et c'est la mort, la mort toujours recommencée...
Mourons pour des idées, d'accord! Mais de mort lente,
D'accord, mais de mort lente.
O vous, les boutefeux, ô vous, les bons apôtres,
Mourez donc les premiers, nous vous cédons le pas!
Mais, de grâce, morbleu! Laissez vivre les autres!
La vie est à peu près leur seul luxe ici-bas;
Car, enfin, la Camarde est assez vigilante,
Elle n'a pas besoin qu'on lui tienne la faux!
Plus de danse macabre autour des échafauds!
Mourons pour des idées, d'accord! Mais de mort lente,
D'accord, mais de mort lente.
Morire per delle idee, l'idea è affascinante,
per poco non morivo senza averla mai avuta;
perché chi ce l'aveva, una folla di gente,
gridando "viva la morte", proprio addosso mi è caduta.
Mi avevano convinto, e la mia musa insolente,
abiurando i suoi errori, aderì alla loro fede,
dicendomi peraltro in separata sede
"moriamo per delle idee", "va bè, ma di morte lenta,
ma di morte lenta".
Approfittando di non essere fragilissimi di cuore,
andiamo all'altro mondo bighellonando un poco;
perché forzando il passo finisce che si muore
per delle idee che non han più corso il giorno dopo.
Ora, se c'è una cosa amara, desolante,
è quella di capire all'ultimo momento
che l'idea giusta era un'altra, un altro movimento,
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta,
va bè, ma di morte lenta.
Gli apostoli di turno, che apprezzano il martirio,
lo predicano spesso per novant'anni almeno;
morire per delle idee, sarà il caso di dirlo,
è il loro scopo di vivere, non sanno farne a meno.
E sotto ogni bandiera li vediamo superare
il buon Matusalemme nella longevità,
per conto mio si dicono, in tutta intimità,
"moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta,
va bè, ma di morte lenta".
A chi va poi cercando verità meno fittizie,
ogni tipo di setta offre movimenti originali
e la scelta è imbarazzante per le vittime novizie,
morire per delle idee è molto bello, ma per quali.
E il vecchio, che si porta già i fiori sulla tomba
vedendole venire dietro il grande stendardo
pensa "speriamo bene che arrivino in ritardo",
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta,
va bè, ma di morte lenta.
E voi, gli sputafuoco, e voi, i nuovi santi,
crepate pure per primi, noi vi cediamo il passo;
però, per gentilezza, lasciate vivere gli altri,
la vita è grosso modo il loro unico lusso;
tanto più che la carogna è già abbastanza attenta,
non c'è nessun bisogno di reggerle la falce,
basta con le garrote in nome della pace,
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta,
ma di morte lenta.
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LE PÈRE NOEL ET LA PETITE FILLE = 1958 =
(Testo ispiratrice di "Leggenda di Natale", ma non si tratta
di una traduzione)
Avec sa hotte sur le dos (2)
Il s'en venait d'Eldorado (2(
Il avait une barbe blanche,
Il avait non "Papa Gâteau"
Il a mis du pain sur ta planche,
Il a mis les mains sur tes hanches.
Il t'a prom'né dans un landau (2)
En route pour la vi' d' chateau (2)
La belle vi' dorée sur tranches
Il te l'offrit sur un plateau
Il a mis du grain dans ta grange,
Il a mis les mains sur tes hanches.
Toi qui n'avais rien sur le dos (2)
Il t'a couverte de manteaux (2)
Il t'a vêtu comme un dimanche,
Tu n'auras pas froid de sitôt
Il a mis l'hermine à ta manche,
Il a mis les mais sur tes hanches.
Tous les camées, tous les émaux (2)
Il les fit pendre à tes rameaux (2)
Il fit rouler en avalanches
Perles et rubis dans tes sabots
Il a mis de l'or à ta branche,
Il a mis les mains sur tes hanches
Tire la bell', tir le rideau, (2)
Sur tes misères de tantôt (2)
Et qu'au-dehors il pleuve, il vente,
Le mauvais temps n'est plus ton lot
Le joli temps des coudées franches...
On a mis les mains sur tes hanches.
Parlavi alla luna, giocavi coi fiori,
avevi l'età che non porta dolori,
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea,
nel bosco incantato di ogni tua idea.
E venne l'inverno, che uccide il colore,
e un Babbo Natale che parlava d'amore,
e d'oro e d'argento splendevano i doni,
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni,
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.
Coprì le tue spalle d'argento e di lana,
di perle e smeraldi intrecciò una collana,
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare,
dai piedi ai capelli ti volle baciare.
E adesso che gli altri ti chiamano dea
l'incanto è svanito da ogni tua idea,
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia di un fiore appassito a Natale,
la storia di un fiore appassito a Natale.
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