Le canzoni di Maxime Le Forestier
MAXIME LE FORESTIER

Maxime le Forestier non è certamente noto come altri cantautori
francesi (come Georges Brassens e Léo Ferré, ad esempio). 
Cionondimeno, merita senz'altro di essere conosciuto meglio;
cosa che, specialmente grazie all'amico Maurizio, è stata 
intrapresa qualche tempo fa sul newsgroup it.fan.musica.de-andre
(IFMDA). Pubblichiamo qui di seguito tutti gli interventi integrali
sul newsgroup, comprendenti alcuni testi e le traduzioni in italiano.

Maxime le Forestier n'est certainement pas connu comme 
d'autres chansonniers français (Georges Brassens et Léo Ferré,
par exemple); cependant, il mérite d'être mieux connu en 
notre pays, ce qu'on a fait il y a quelque temps dans le forum
italien it.fan.musica.de-andre (IFMDA), surtout par l'entremise
de notre ami Maurizio. Vous trouverez ici tous les articles
originaux qui ont été publiés dans le forum, y compris des
textes accompagnés d'une traduction italienne.

Riccardo Venturi.

COMME UN ARBRE DANS LA VILLE

Certi di farVi cosa gradita, Vi proponiamo alcuni testi tratti dal primo e
glorioso album di Maxime Le Forestier; curiosamente i primi cinque dischi
del cantautore non hanno titolo. Tuttavia un parallelismo con il "nostro" è
da ritenere a nostro giudizio quatomai azzardato. Il primo ed il terzo disco
di Fabrizio De André sono infatti intitolati "Volume 1° e Volume 3°". Nel
caso del celebrato album noto al pubblico con l'appellativo di <>,
l'assenza del titolo è stata giustificata con la necessità di rifondare, di
azzerare il passato. L'album della rinascità appunto. Preme far presente al
gentile pubblico che chi Vi scrive non nota questo strappo enorme tra
<> appunto ed i precedenti lavori. O per meglio dire, lo strappo
è tra disco e disco.
Il primo testo del cantautore francese che abbiamo scelto è "Comme un arbre
dans la ville". In questi tempi di discariche che non si trovano, di buchi
dell'ozono che non si tappano, di petroliere che affondano e spiaggiano come
balene, di rifiuti atomici dispersi in mare, di cimiteri nucleari, di
diossine, di morbi epizoici e di mucche senza gambe, ci appare del tutto
adatto e assolutamente acclimatato ai tempi modermi.


Comme un arbre dans la ville
Je suis né dans le béton
Coincé entre deux maisons
Sans abri sans domicile
Comme un arbre dans la ville

Comme un arbre dans la ville
J'ai grandi loin des futaies
Où mes frères des forêts
Ont fondé une famille
Comme un arbre dans la ville

Entre béton et bitume
Pour pousser je me débats
Mais mes branches volent bas
Si près des autos qui fument
Entre béton et bitume

Comme un arbre dans la ville
J'ai la fumée des usines
Pour prison, et mes racines
On les recouvre de grilles
Comme un arbre dans la ville

Comme un arbre dans la ville
J'ai des chansons sur mes feuilles
Qui s'envoleront sous l'oil
De vos fenêtres serviles
Comme un arbre dans la ville

Entre béton et bitume
On m'arrachera des rues
Pour bâtir où j'ai vécu
Des parkings d'honneur posthume
Entre béton et bitume

Comme un arbre dans la ville
Ami, fais après ma mort
Barricades de mon corps
Et du feu de mes brindilles
Comme un arbre dans la ville

COME UN ALBERO IN CITTÀ

(NB - Chissà perché questa cosa mi ricorda tanto una vecchia canzone di
Lucio Dalla, "Il bambino di fumo"...)

Come un albero in città
Sono nato nel cemento,
Schiacciato fra due case,
Senza riparo, senza domicilio,
Come un albero in città

Come un albero in città,
Sono cresciuto lontano dai boschi [*]
Dove i miei fratelli delle foreste
Hanno fondato una famiglia,
Come un albero in città

Tra cemento e bitume
Mi dibatto per spuntare,
Ma i miei rami volan basso,
Così vicini alle auto fumanti,
Tra cemento e bitume

Come un albero in città,
Ho il fumo delle officine
Per prigione, e le mie radici
Son ricoperte di grate,
Come un albero in città

Come un albero in città
Ho canzoni sulle mie foglie
Che voleranno via sotto l'olio
Delle vostre finestre servili,
Come un albero in città

Tra cemento e bitume
Mi strapperanno dalle strade
Per costruire, dove son vissuto,
Dei parcheggi ad honorem post mortem,
Tra cemento e bitume

Come un albero in città,
Amico, dopo la mia morte,
Fai una barricata con il mio corpo
E del fuoco coi miei stecchi,
Come un albero in città.

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MARIE, PIERRE ET CHARLEMAGNE

Marie s'éveille
S'ensommeille
Pourtant
Marie se lève
Bonne élève
Enfant

Prend son cartable
Sur la table
Et sort
Ses yeux picotent
Papillotent
Encore

Marie, c'est bien Charlemagne
Qui t'a fait lever si tôt
Marie, maudis Charlemagne
Souffle une voix dans son dos

Et Marie cueille
Quelques feuilles
Jaunies
Rencontre Pierrre
Sur le lierre
Assis

Marie paresse
Puis carresse
Sa joue
S'assied par terre
Près de Pierre
Et joue

Marie, bénis Charlemagne
Qui t'a fait lever si tôt
Marie, oublie Charlemagne
Souffle une voix dans son dos

Un jour d'école
Sans paroles
C'est long
La cloche sonne
Mais l'automne
Sent bon

Marie se terre
Près de Pierre
Dehors
Marie s'éloigne
Charlemagne
Est mort

MARIA, PIETRO E CARLOMAGNO

Maria si sveglia,
Si riaddormenta;
Comunque
Maria si alza,
Buona scolara
Bambina

Prende la cartella
Sul tavolo
Ed esce
Stropiccia gli occhi
E li sbatte
Ancora

Maria, è stato Carlomagno
Che t'ha fatto alzare così presto,
Maria, maledici Carlomagno,
Le sussurra una voce alle spalle

E Maria coglie
Qualche foglia
Ingiallita,
Incontra Pietro
Che sta a sedere
Sull'edera

Maria ozia un un po'
E poi gli carezza
La guancia,
Si siede per terra
Vicino a Pietro
E gioca

Maria, benedici Carlomagno
Che t'ha fatta alzare così presto,
Maria, dimentica Carlomagno,
Le sussurra una voce alle spalle

Un giorno di scuola
Senza far parola
E' lungo,
La campanella suona
Ma l'autunno
Ha un buon odore

Maria si nasconde
Vicino a Pietro,
Là fuori,
Maria s'allontana,
Carlomagno
E' morto.

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PARACHUTISTE

E' polemica. Se l'osaka ha fatto il milite con la folgore o nel battaglione
San Marco, spero non se ne avrà male con questo francese barbuto e
cheguevarista.
Col tempo ho appena notato (dando un'occhiata alle ultime produzioni e al
sito ufficiale) anche lui si è adattato alla corrente. E come ci si è
adattato bene!
Peschiamo dal torbido ricordo, peschiamo nel fondo della genialità genuina,
fuori dai circuiti del soldo che avvilisce. A voi la Vostra sicurezza, la
Vostra discliplina.

Tu avais juste dix-huit ans
Quand on t'a mis un béret rouge,
Quand on t'a dit : "Rentre dedans
Tout ce qui bouge."
C'est pas exprès qu' t'étais fasciste,
Parachutiste.

Alors, de combat en combat,
S'est formée ton intelligence.
Tu sais qu'il n'y a ici-bas
Que deux engeances :
Les gens bien et les terroristes,
Parachutiste

Puis on t'a donné des galons,
Héros de toutes les défaites
Pour toutes les bonnes actions
Que tu as faites.
Tu torturais en spécialiste,
Parachutiste.

Alors sont venus les honneurs,
Les décorations, les médailles
Pour chaque balle au fond d'un cour,
Pour chaque entaille,
Pour chaque croix noire sur ta liste,
Parachutiste

Mais, malheureusement pour toi,
Bientôt se finira ta guerre :
Plus de tueries, plus de combats.
Que vas-tu faire ?
C'est fini le travail d'artiste,
Parachutiste.

C'est plus qu'un travail de nana
D' commander à ceux qui savent lire,
Surtout qu' t'as appris avec moi
Ce que veut dire
Le mot " antimilitariste ",
Parachutiste.

T' as rien perdu de ton talent,
Tu rates pas une embuscade
Mais comme on n' tire pas vraiment,
Tu trouves ça fade.
C'est pt'êt pour ça qu' t' as les yeux tristes,
Parachutiste.

Mais si t' es vraiment trop gêné
D'être payé à ne rien faire,
Tu peux toujours te recycler
Chez tes p'tits frères.
J' crois qu'on engage dans la Police,
Parachutiste.

PARACADUTISTA

Avevi giusto diciott'anni
Quando ti han messo un berretto rosso,
Quando t'han detto: "Stendi
Tutto quel che si muove."
Naturalmente eri fascista,
Paracadutista.

Allora, di battaglia in battaglia,
S'è formata la tua intelligenza.
Tu sai che quaggiù
Non esiston che due razze:
La gente perbene e i terroristi,
Paracadutista.

Poi t'anno dato dei galloni,
Eroe di tutte le sconfitte,
Per tutte le buone azioni
Che hai fatto.
Tu torturavi da specialista,
Paracadutista.

E sono arrivate le onorificenze,
Le decorazioni, le medaglie,
Per ogni palla ficcata in cuore,
Per ogni tacca,
Per ogni croce nera sulla tua lista,
Paracadutista.

Ma, purtroppo per te,
La tua guerra finirà presto :
Niente più massacri né battaglie.
E che ti ritroverai a fare?
E' finito il lavoro da artista,
Paracadutista.

E' un lavoro da mammoletta
Comandare a quelli che san leggere,
Specie quando hai imparato
Assieme a me quel che vuol dire
La parola "antimilitarista",
Paracadutista.

Non hai perso nulla del tuo talento,
E non fallisci un'imboscata;
Ma siccome non si tira sul serio
Lo trovi insipido.
E' per questo che hai gli occhi tristi,
Paracadutista.

Ma se davvero ti rompe le scatole
D'esser pagato per non far niente,
Puoi sempre riciclarti
Dai tuoi fratellini.
Stanno arruolando in Polizia, credo,
Paracadutista.

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SAN FRANCISCO

Questa la dedichiamo al Venturi, e alla sua Parigi piovosa. Curiosamente si
intitola San Francisco. Scherzi del destino.

C'est une maison bleue
Adossée à la colline
On y vient à pied, on ne frappe pas
Ceux qui vivent là, ont jeté la clé
On se retrouve ensemble
Apres des années de route
Et l'on vient s'asseoir autour du repas
Tout le monde est là, à cinq heures du soir
Quand San Francisco s'allume
Quand San Francisco s'embrume
San Francisco, ou êtes vous
Lizzard et Luc, Psylvia, attendez-moi

Nageant dans le brouillard
Enlacés, roulant dans l'herbe
On écoutera Tom à la guitare
Phil à la kena, jusqu'à la nuit noire
Un autre arrivera
Pour nous dire des nouvelles
D'un qui reviendra dans un an ou deux
Puisqu'il est heureux, on s'endormira
Quand San Francisco se lève
Quand San Francisco se lève
San Francisco ! où êtes vous
Lizzard et Luc, Psylvia, attendez-moi

C'est une maison bleue
Accrochée à ma mémoire
On y vient à pied, on ne frappe pas
Ceux qui vivent là, ont jeté la clef
Peuplée de cheveux longs
De grands lits et de musique
Peuplée de lumière, et peuplée de fous
Elle sera dernière à rester debout
Si San Francisco s'effondre
Si San Francisco s'effondre
San Francisco ! Où êtes vous
Lizzard et Luc, Psylvia attendez-moi

SAN FRANCISCO

[Ringraziandoti per avermi dedicato questa canzone, te la traduco un po'
a modo mio.]

È una casa azzurra
A ridosso della collina
Ci si va a piedi, non si bussa
Quelli che ci vivono han buttato la chiave...
Ci si ritrova insieme
Dopo degli anni di strada,
Ci si mette a sedere alla tavola apparecchiata
E tutti son là, alle cinque della sera
Quando San Francisco s'accende
Quando San Francisco s'annebbia
San Francisco, dove siete voi,
Lucertolisa, Franco, Psilvia, aspettatemi

Nuotando nella nebbia
Abbracciati, a ruzzoloni sull'erba
S'ascolterà Dan Marino alla chitarra.
Il Danda alla quena, fino a notte fonda...
Arriverà qualcun altro
Per portarci notizie
D'uno che tornerà fra un anno o due
Perché e felice; ci s'addormenterà
Quando San Francisco si sveglia,
Quando San Francisco si sveglia,
San Francisco! Dove siete voi,
Lucertolisa, Franco, Psilvia, aspettatemi

È una casa azzurra
Aggrappata alla mia memoria,
Ci si va a piedi, non si bussa,
Quelli che ci vivono han buttato la chiave...
Popolata di capelli lunghi,
Di lettoni, di musica,
Sarà l'ultima a restare in piedi
Se San Francisco sprofonderà,
Se San Francisco sprofonderà,
San Francisco! Dove siete voi,
Lucertolisa, Franco, Psilvia, aspettatemi!

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