Canzoniere del Che Guevara
CANZONIERE DEL CHE GUEVARA
CANCIONERO DEL CHE
la tua foto
a) Canzoni di artisti non italiani

Carlos Puebla
COMANDANTE CHE GUEVARA
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Aprendimos a quererte
desde la histórica altura
donde el sol de tu bravura
le puso cerco a la muerte.
Aqui se queda la clara,
la entranãble trasparencia
de tu querida presencia,
¡comandante Che Guevara!

Tu mano gloriosa y fuerte
sopra la historia dispara,
cuando todo Santa Clara
se despierta para verte.
Aqui se queda la clara,
la entranãble trasparencia
de tu querida presencia,
¡comandante Che Guevara!

Vienes quemando la brisa
con soles de primavera
para plantar la bandera
con la luz de tu sonrisa
Aqui se queda la clara,
la entranãble trasparencia
de tu querida presencia,
¡comandante Che Guevara!

Tu amor revolucionario
te conduce a nueva empresa,
donde esperan la firmeza
de tu brazo libertario.
Aqui se queda la clara,
la entranãble trasparencia
de tu querida presencia,
¡comandante Che Guevara!

Seguiremos adelante
como junto a ti seguimos.
y con Fidel te decimos:
"Hasta siempre comandante!".
Aqui se queda la clara,
la entranãble trasparencia
de tu querida presencia,
¡comandante Che Guevara!

Carlos Puebla
COMANDANTE CHE GUEVARA
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Abbiamo imparato ad amarti
fin da quella storica montagna
dove il sole del tuo coraggio
ha posto un confine alla morte.
Qui rimane la chiara,
viscerale trasparenza
della tua cara presenza,
Comandante Che Guevara!

La tua mano gloriosa e forte
E’ sulla storia che spara
quando tutta Santa Clara
si sveglia per vederti.
Qui rimane la chiara,
viscerale trasparenza
della tua cara presenza,
Comandante Che Guevara!

Vieni bruciando la nebbia
come un sole di primavera,
per piantare la bandiera
con la luce del tuo sorriso.
Qui rimane la chiara,
viscerale trasparenza
della tua cara presenza,
Comandante Che Guevara!

Il tuo amore rivoluzionario
ti spinge a una nuova impresa
dove aspettan la fermezza
del tuo braccio liberatore.
Qui rimane la chiara,
viscerale trasparenza
della tua cara presenza,
Comandante Che Guevara!

Continueremo ad andare avanti
come fossimo insieme a te
e con Fidel ti diciamo:
"Per sempre, Comandante!".
Qui rimane la chiara,
viscerale trasparenza
della tua cara presenza,
Comandante Che Guevara!

Carlos Puebla
COMANDANTE CHE GUEVARA
English Version by Riccardo Venturi
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We learned to love you
Since that historic Sierra
Where the sunrays of your boldness
To Death they did block the way
And here are you, clear and pure,
Here’s still the deep transparence
Of your beloved presence,
Comandante Che Guevara!

Your strong and glorious hand
On History it was shooting
When all Santa Clara rose up
To see you with your men coming
And here are you, clear and pure,
Here’s still the deep transparence
Of your beloved presence,
Comandante Che Guevara!

Like the sun in springtime
You come, and the fog clears up;
And you drive into the soil
A flag with your shining smile
And here are you, clear and pure,
Here’s still the deep transparence
Of your beloved presence,
Comandante Che Guevara!

Your revolutionary love
Drives you to a new enterprise
Where they’re waiting for the firmness
Of your liberator’s arm.
And here are you, clear and pure,
Here’s still the deep transparence
Of your beloved presence,
Comandante Che Guevara!

We’ll keep going on
As if we were with you,
And with Fidel we tell you:
" Forever and ever, Comandante!"
And here are you, clear and pure,
Here’s still the deep transparence
Of your beloved presence,
Comandante Che Guevara!

Wolf Biermann
COMANDANTE CHE GUEVARA
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Uns bleibt, was gut war und klar war
daß man bei dir immer durchsah
und Liebe, Haß, doch nie Furcht sah
Comandante Che Guevara

Sie fürchten dich, und wir lieben
dich vorn im Kampf, wo der Tod lacht
wo das Volk Schluß mit der Not macht
-Nun bist du weg- und doch geblieben

Uns bleibt, was gut war und klar war
daß man bei dir immer durchsah
und Liebe, Haß, doch nie Furcht sah
Comandante Che Guevara

Und bist kein Bonze geworden
kein hohes Tier, das nach Geld schielt
und vom Schreibtisch aus den Held spielt
in feiner Kluft mit alten Orden

Uns bleibt, was gut war und klar war
daß man bei dir immer durchsah
und Liebe, Haß, doch nie Furcht sah
Comandante Che Guevara

Ja. grad die Armen der Erde
die brauchen mehr als zu fressen
und das hast du nie vergessen
daß aus den Menschen Menschen werden

Uns bleibt, was gut war und klar war
daß man bei dir immer durchsah
und Liebe, Haß, doch nie Furcht sah
Comandante Che Guevara

Der rote Stern an der Jacke
im schwarzen Bart die Zigarre
Jesus Christus mit der Knarre
- so führt dein Bild uns zur Attacke

Uns bleibt, was gut war und klar war
daß man bei dir immer durchsah
und Liebe, Haß, doch nie Furcht sah
Comandante Che Guevara!

Wolf Biermann
COMANDANTE CHE GUEVARA

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Con noi rimane ciò che era buono e chiaro
Ciò che sempre traspariva in te,
l'amore e l'odio, ma mai la paura,
Comandante Che Guevara

Hanno paura di te e noi ti amiamo
combattente in prima linea, dove la morte sorride
dove il popolo ha chiuso col potere della miseria
- Ora sei andato via - eppure sei rimasto

Con noi rimane ciò che era buono e chiaro
Ciò che sempre traspariva in te,
l'amore e l'odio, ma mai la paura,
Comandante Che Guevara

Non sei diventato un burocrate
né un bestione avido di soldi
che dalla scrivania gioca a far l'eroe
vestito come si deve e con le onorificenze appese al petto

Con noi rimane ciò che era buono e chiaro
Ciò che sempre traspariva in te,
l'amore e l'odio, ma mai la paura,
Comandante Che Guevara

Sì, proprio i poveri della terra
hanno bisogno di qualcosa in più che gettarsi sul pasto,
questo tu non l'hai dimenticato,
che da uomini si diventa uomini.

Con noi rimane ciò che era buono e chiaro
Ciò che sempre traspariva in te,
l'amore e l'odio, ma mai la paura,
Comandante Che Guevara!

Jean Ferrat
LES GUÉRILLEROS
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Avec leurs barbes noires,
leurs fusils démodés,
leurs treillis délavés
comme drapeau d'espor,
ils ont pris le parti
de vivre pour demain,
ils ont pris le parti
des armes à la main.

Les guérilleros, les guérilleros.

S'ils sont une poignée
Ceux qui suiven leur chemin,
Avant qu'il soit demain,
ils seront des milliers.
Il y a peu de temps
que le monde est sierra,
que tout un continent
rime avec Guevara.

Les guérilleros, les guérilleros.

Ce qu'ils ont dans le coeur
s'exprime simplement:
des mots pleins de douceur,
des mots rouges de sang.
Cent millions de métis
savent de quel côté
se trouve la justice
comme la dignité.

Les guérilleros, les guérilleros.

De petits mots bien lisses,
qui valent une armée
et toutes vos polices
ne pourront rien changer.
Mes frères qui savez
que les plus belles fleurs
poussent sur le fumier,
voici que sonne l'heure.

Les guérilleros, les guérilleros.


Jean Ferrat
I GUERRIGLIERI
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Con le loro barbe nere,
i loro fucili sorpassati,
le loro divise consunte
come la bandiera della speranza,
hanno scelto la strada
di vivere per il domani,
hanno scelto la strada
di impugnare le armi.

I guerriglieri, i guerriglieri.

Se quelli che li seguono
sono ancora un pugno,
prima di domani
saranno migliaia.
Solo da poco tempo
il mondo è Sierra
e tutto un continente
rima con Guevara.

I guerriglieri, i guerriglieri.

Ciò che hanno nel cuore
si esprime con semplicità:
parole piene di dolcezza,
parole rosse di sangue.
Cento milioni di meticci
sanno da che parte
si trova la giustizia
e insieme la dignità.

I guerriglieri, i guerriglieri.

Brevi e schiette parole
che valgono un esercito
e che nessuna polizia
potrà mai cambiare.
Fratelli miei che sapete
che i più bei fiori
nascono dal letame,
ecco sta suonando l'ora.

I guerriglieri, i guerriglieri.


Víctor Jara / Inti Illimani
EL APARECIDO
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Abre sendas por los cerros,
deja su huella en el viento,
el águila le da el vuelo
y lo cobija el silencio.

Nunca se quejó del frío,
nunca se quejó del sueño;
el pobre siente su paso
y lo sigue como un ciego

Córrele, córrele, córrela
por aquí, por allí, por allá,
córrele, córrele, córrela
córrele, que te van a matar!

Su cabeza es rematada
por cuervos con garras de oro,
cómo lo ha crucificado
la furia del poderoso!

Hijo de la rebeldía,
lo siguen veinte y más veinte;
porque regala su vida
ellos le quieren dar muerte

Córrele, córrele, córrela,
por aquí, por allí, por allá,
córrele, córrele, córrela,
córrele, que te van a matar!

Víctor Jara / Inti Illimani
LO SPETTRO
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Apre sentieri sui monti,
lascia la sua impronta nel vento;
l'aquila gli dà le ali
e lo protegge il silenzio.

Mai si è lagnato del freddo,
mai si è lagnato del sonno,
e i poveri gli vanno dietro,
lo seguono come ciechi.

Corri, corri, corri
di là, di qui, di qua,
corri, corri, corri,
corrì, sennò ti ammazzano!

Sulla sua testa si aggirano
corvi dagli artigli d'oro,
ecco come lo ha crocifisso
la furia del potente!

Figlio della ribellione
lo inseguono a venti per volta;
perché regala la sua vita
loro vogliono la sua morte.

Corri, corri, corri
di là, di qui, di qua.
corri, corri, corri,
corri, sennò ti ammazzano!

Manos Loïzos
TSE
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Mía fotografía sou írthe kje se ména
Mía fotografía sou ap'ta xéna
Ap'aftés pou kratán i fitités
Ap'aftés pou xeskízi o hafiés
Ap'aftés pou kremán i fitités
stin gardhjá tous

Tse Gouevára, Tse Gouevára,
Tseeeeeee, Tse Gouevára,

Klíse to paráthyro
Sfráyise tis pórtes
Trémo yia ton ánthropo
Me tis bótes,
Ti zitá kje stous ískjous perpatá
Ti zitá kje yia s'esénane rotá
Ti zitá kje to spíti mas kjitá
káthe vrády

Tse Gouevára, Tse Gouevára,
Tseeeeeee, Tse Gouevára,

Pósa triandáfylla tá'kapse to hjóni
ah, aftí i ánjixi me matónji.

Manos Loïzos
CHE
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Una tua foto è arrivata anche a me
una tua foto venuta da fuori,
di quelle che gli studenti custodiscono,
di quelle che strappano le canaglie,
di quelle che gli studenti appendono
nel loro cuore

Che Guevara, Che Guevara,
Cheeeeeee, Che Guevara,

Chiudi la finestra,
però metti i sigilli alle porte
Tremo per l'uomo Che
con gli stivali,
Che cosa chiede camminando nell'ombra,
Cosa chiede, lo chiede proprio per te
Cosa chiede che alla nostra casa
guarda ogni sera

Che Guevara, Che Guevara,
Cheeeeeeee, Che Guevara,

Quante rose ha gelato la neve,
Ah, questa primavera mi ferisce a sangue.



Pablo Milanés
SI EL POETA ERES TÚ
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Si el poeta eres tú,
Como dijó el poeta,
y el que ha tumbado estrellas
en mil noches de lluvias coloridas
eres tú,
¿ qué tengo yo que hablarte, Comandante?
Si el que asomó al futuro su perfil
y lo estremó con voces de fusil
fuiste tú,
guerrero para siempre, tiempo eterno,
¿ qué puedo yo cantarte, Comandante?

En vano busco en mi guitarra tu dolor,
y en mi jardín ya todo es bello:
no hay temor,
¿ qué puedo yo dejarte, Comandante,
que no sea cambiar mi guitarra por tu suerte?
o negarle una canción al sol
o morir sin amor.
¿ Qué tengo yo que hablarte, Comandante?

Si el poeta eres tú...

Pablo Milanés
SE IL POETA SEI TU
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Se il poeta sei tu,
Come disse il poeta,
e chi ha scagliato stelle
in mille notti di piogge colorate
sei tu,
Cosa dovrei dirti, Comandante?
Se chi ha mostrato il profilo dell'avvenire
e lo ha espresso con voci di fucile
sei stato tu,
guerriero per sempre, tempo eterno,
cosa potrei cantarti, Comandante?

Invano cerco nella mia chitarra il tuo dolore,
e nel mio giardino già tutto è bello,
senza timore,
Cosa potrei lasciarti, Comandante?
che non sia cambiare la mia chitarra con la tua sorte?
o negare una canzone al sole
o morire senza amore.
Cosa dovrei dirti, Comandante?

Se il poeta sei tu...

Peggy Seeger
CHE GUEVARA
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The hunt is over, the hounds are weary,
The hunter's home and laid him down,
Wild and free was Che Guevara
Till, torn and spent, they brought him to the ground.

Stars are lost in the fields of darkness,
Hunter's moon stalks the empty night:
Like a farmer walks Che Guevara
Bearing suns to sow the world with light.

The way is dark and beset with danger,
The road may end in a prison cell:
A guiding hand is Che Guevara
To lead us past the place at which he fell.

Brave men show the way and brave men follow,
The earth bears heroes when a hero dies,
A hero's hero is Che Guevara,
Meeting death with morning in his eyes.

In jungle earth the hunters laid him,
No stone to mark a lonely grave,
Then farewell comrade Che Guevara,
We will clear the trail that you have blazed.


Peggy Seeger
CHE GUEVARA
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La caccià e finita, i segugi sono stanchi,
il cacciatore è a casa e l'ha messo per terra.
Selvaggio e libero era Che Guevara
finché, esausto e straziato, l'hanno abbattuto.

Le stelle sono smarrite nei campi dell'oscurità,
la luna del cacciatore bracca la notte vuota:
come un contadino cammina Che Guevara
generando astri per seminare di luce il mondo.

La vita è buia e costellata di pericoli,
la strada può finire in una cella di prigione:
Che Guevara è una mano che guida
per condurci al di là del luogo dove è caduto.

Uomini coraggiosi mostrano la via e uomini coraggiosi seguono,
la terra partorisce eroi quando un eroe muore,
eroe degli eroi e Che Guevara,
incontro alla morte con il mattino negli occhi.

Nel cuore della giungla i cacciatori l'hanno abbandonato,
nessuna pietra a segnare la solitaria fossa.
Allora, addio, compagno Che Guevara:
noi disboscheremo il sentiero che tu hai tracciato.

Athahualpa Yupanqui
NADA MÁS
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Teniendo rancho y caballo
es más liviana la pena.
De todo aquello que tuve
sólo el recuerdo me quema.
Nada más, nada más.

No tengo cuentas con Dios,
mis cuentas son con los hombres.
Yo rezo en el llano abierto
y me hago león en el monte.
Nada más, nada más.

Me gusta mirarlo al hombre
plantado sobre la tierra
como una piedra en la cumbre
como un palo en la ribera.
Nada más, nada más.

Alguna gente se muere
para volver a nacer.
El que tenga alguna duda
Que se lo pregunte al Che.
Nada más, nada más.

Athahualpa Yupanqui
NIENT’ALTRO
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Con una capanna e un cavallo
è più leggero il dolore.
Di tutto ciò che ho avuto
solo il ricordo mi brucia.
Nient'altro, nient'altro.

Non ho conti da regolare con Dio,
i miei conti sono con gli uomini.
Io prego nella pianura aperta
e divento un puma nella selva.
Nient'altro, nient'altro.

Mi piace guardare l'uomo
piantato sopra la terra
come un sasso sulla cima,
come un palo sulla costa.
Nient'altro, nient'altro.

C'è gente che muore
Per poi rinascere.
E chi ha qualche dubbio
Lo vada a chiedere al Che.
Nient'altro, nient'altro.

Daniel Viglietti
LA SOMBRA
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¿Dónde vieron la sombra? ¿Dónde pasó?
La vieron empuñando tu corazón,
La vieron acechando con un fusil
Que un hombre convencido vale por mil.

¿Dónde estará esa sombra
Que todo el mundo nombra?
No hay soldado que arremeta
Contra esa metralleta.
No hay perdón para la herida
De quien juega su vida.

Esto parece cosa de no creer:
¡Miles de hombres armados y no poder!
Che...yo digo que el asunto
Es que el pueblo da su mano
A quien siente su hermano.

Es por eso que a esta sombra
Que todo el mundo nombra
La tierra la oscurece borrando el sol,
El monte la protege con su color
Y el agua de los ríos la mojará
Diciéndole al oído que llegará,
¡llegará, llegará!

Daniel Viglietti
L’OMBRA
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Dove hanno visto l’ombra? Dov’è passata?
L’hanno vista che impugnava il tuo cuore
L’hanno vista in agguato con un fucile
Perché un uomo convinto vale per mille.

Dove sarà quell’ombra
Di cui tutto il mondo mormora?
Non c’è soldato che si lanci
Contro quel mitra.
Non c’è perdono per la ferita
Di chi gioca la sua vita.

Sembra qualcosa da non credere:
Mille uomini armati e non ce la fanno!
Che...io dico che le cose...
Lo dico e lì mi fermo:
È che il popolo dà la mano
A chi sente fratello.

Perciò quest’ombra
Di cui tutto il mondo mormora
È oscurata dalla terra che cancella il sole,
È protetta dalla selva col suo colore,
È l’acqua dei fiumi la bagnerà
Dicendole in un sussurro che giungerà.
Giungerà! Giungerà!

b) Canzoni di artisti italiani
Francesco Guccini
STAGIONI

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Quanto tempo è passato da quel giorno in autunno
Di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno;
Fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia,
Giovanili ciarpami, arrivò la notizia.
Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto
Sapere a brutto grugno che Guevara era morto.

In quel giorno d’ottobre, in terra boliviana,
Era tradito e perso Ernesto Che Guevara.
S’offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza,
Perché con lui era morta una nostra speranza.
Erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni,
Erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni.

Che Guevara era morto
Ma ognuno lo credeva
Che con noi il suo pensiero
Nel mondo rimaneva.

Passarono stagioni, ma continuammo ancora
A mangiare illusioni e verità a ogni ora,
Anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti:
"Forza, Compagni, all’erta, si deve andare avanti".
E avanti andammo sempre con le nostre bandiere,
Intonandole tutte quelle nostre chimere

In un giorno d’ottobre, in terra boliviana
Con cento colpi è morto Ernesto Che Guevara.
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
Che Che Guevara è morto, mai più ritornerà.
Ma qualche cosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni,
E rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni.

Che Guevara era morto
E ognuno lo capiva
Che un eroe si perdeva,
Che qualcosa finiva.

E qualcosa negli anni terminò per davvero,
Cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero.
I compagni di un giorno o partiti o venduti,
Sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti.
Proprio per questo ora io vorrei ascoltare
Una voce che ancora incominci a cantare

In un giorno d’ottobre, in terra boliviana,
Con cento colpi è morto Ernesto Che Guevara,
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa,
Che Che Guevara è morto, forse non tornerà.
Ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni,
E voi a decine che usate parole diverse, le stesse prigioni.


Da qualche parte un giorno,
Dove non si saprà,
Dove non l’aspettate
Il Che ritornerà!

Da qualche parte un giorno,
Dove non si saprà,
Dove non l’aspettate
Il Che ritornerà!




Loredana Berté:
IL COMANDANTE CHE
(Testo: Loredana Berté, Piccoli, P.Buckanam;
Musica: P.Buckanam)
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Bandiera e il cuore cucito addosso
Per dire che ci sei
Basco nero nel sole rosso
Che non tramonta mai
Sempre lo stesso
Giù fino all'osso
E dentro di me
Tu quell'esempio
Gesù nel tempio
Gloria a te, comandante Che

Bandiera e il cuore da guerrigliero
Che non si arrende mai
La sguardo fiero da compañero
Che non tradisce mai.
Le stelle aperte
Su idee deserte
E poco da fare
Per chi ha già pianto
Per quelli contro
Come me, comandante Che.

Chi sparò, sparò alla storia
Nei cuori è rossa la memoria,
Questione sempre aperta
Guerra sia e sarà
Per la dignità.

Ancora ottobre, la stessa luce
Di tanti anni fa
Miseria nera, bambini in croce
Di questa società
Speranza e fame
Mai ribellione
Ma dentro di me
Un dio già morto
Sull'avamposto
Come te, comandante Che

Chi sparò, sparò alla storia
Nei cuori è rossa la memoria,
Questione sempre aperta
Guerra sia e sarà
Per la dignità.

Vai compañero su quel sentiero
E dentro di me
Per chi ha già pianto
Per quelli contro
Come me, comandante Che.

Vola in alto, Che,
Vola ancora,
Vola ancora. Che
E Dio chissà dov'è,
Comandante Che.
Vola anche per me,
Vola ancora, Che.


Angelo Branduardi
PRIMO APRILE 1965
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Padre, da molto tempo non scrivevo più...
Sai che un vagabondo
Oggi è qui e domani là.

Già dieci anni fa io vi scrivevo addio...
Per una volta ancora riprendo il mio cammino.

Padre, da molto tempo non scrivevo più...
Gli anni sono passati,
Ma io non sono cambiato.

Forse qualcuno potrà chiamarmi avventuriero,
Sino alla fine andrò dietro alle mie verità.

Padre, da molto tempo non scrivevo più...
La morte non l'ho mai cercata,
Ma questa volta forse verrà.

Vorrei farvi capire che io vi ho molto amato...
Per voi non era facile, ma oggi credetemi.

Padre, da molto tempo non scrivevo più...
Mi sento un poco stanco,
Mi sosterrà la mia volontà.

Abbraccio tutti, un bacio a tutti voi,
E ricordatevi di me ed io ci riuscirò.

Sergio Endrigo
ANCH’IO TI RICORDERÒ
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Era mezzogiorno, e prigioniero
Aspettavi che si fermasse il mondo.
Fuori c'era il sole e tanti odori,
E parole antiche di soldati.
Forse volevi la tua gente,
Cuba, viva sotto il sole,
La Sierra che ti ha visto vincitore.

Addio, addio,
Chi mai ti scorderà?
Addio, addio,
Anch'io ti ricorderò.

Era mezzogiorno in piena notte
E gli uomini di buona volontà
Tutti, si guardarono negli occhi
Poi ognuno andò per la sua strada.
È troppo tardi per partire,
Troppo tardi per morire,
Siamo troppo grassi, comandante!

Addio, addio,
Chi mai ti scorderà?
Addio, addio,
Anch'io ti ricorderò.

Era mezzogiorno e tu non c'eri,
Un bambino piangeva nel silenzio.
Fuori c'era il sole e tanti odori,
E parole antiche di soldati.
Oggi ti ricorda la tua gente,
Cuba, viva sotto il sole,
La Sierra che ti ha visto vincitore.

Addio, addio,
Chi mai ti scorderà?
Addio, addio,
Anch'io ti ricorderò.

Domenico Modugno
C’ERA UN RAGAZZO DALLA BARBA NERA
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Libertà, che senso hai
Se ti nutri della morte
di chi crede nella vita,
se ci chiudi le tue porte?

C'era un ragazzo dalla barba nera,
Dagli occhi grandi e belli come il mare.
Il suo nome era
Che Guevara.

Morto è il ragazzo dalla barba nera;
morto è nell'aria il vento della sera.
Il suo nome era
Che Guevara.

Dal fiore del tuo sangue
Un canto si è levato.
Oh, oh, oh, pagato hai con la vita!
Per tutti, una coscienza,
oh, oh!
Viva il ragazzo dalla barba nera,
Noi siamo il vento morto nella sera.
ll suo nome era
Che Guevara.

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