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IR0ATV
Ripetitore ATV in Roma (Libera traduzione dalla rivista tedesca Amateur TV) Roma 21 Gennaio
2000 Da circa due anni è
stato attivato a Roma un ponte ripetitore ATV attivo sulle bande dei 1200 e
dei 2400 Mhz. La postazione prescelta si trova a 20 Km dal centro città, ad
una altezza del livello dal mare di circa 400 metri, e permette, con potenze
irrisorie, di coprire tutta la città di Roma, che si estende per circa 30 Km
quadrati ! La prima attivazione
è stata esclusivamente sulla banda dei 1200 Mhz, con la frequenza di ingresso
di 1296 Mhz ed uscita di 1240 Mhz. La potenza era di 1 Watt, e le antenne
usate erano due pannelli autocostruiti con un guadagno di 8 dB. Oggi, il ripetitore
ha subìto una serie di cambiamenti, maturati dalla esperienza di questi anni
di esercizio, e risulta così progettato (Foto 1 - 2)
Come trasmettitore è
stato utilizzato il progetto di G4WIM Tim Forrester, duplicato da un amico
Radioamatore di Milano, I2ROM Roberto Menicanti, con componentistica SMD. Il modulo
trasmettitore è provvisto di un circuito PLL che mantiene stabile la
frequenza, a cui è stato aggiunta la possibilità di programmare la frequenza
mediante dip-switch. La potenza è di 10 mW, ed in cascata è stato aggiunto un
piccolo circuito di amplificazione RF, con tre transistor: BRF91A – BRF96S e
BRF135, che permettono un guadagno lineare di 24 dB, con un rendimento del 70
%. Questo stadio di
amplificazione è stato magistralmente inserito al posto dell’originale modulo
ibrido che l’autore del progetto aveva previsto, un M67715 da 2 Watt
(dimensioni 49 X 12 mm. !). La resa finale è di 700 mW, utili per pilotare un
modulo di maggior potenza, ad esempio M57762 o M67711, rispettivamente 20 e
16 Watt. Noi abbiamo utilizzato l’M67711 regolato a 5 Watt, e inseribile
mediante DTMF. Il circuito è stato
completato da un ingresso di Banda Base, sul quale viene agganciata l’uscita
del ricevitore, ed un ingresso Audio-Video separato per il generatore di
monoscopio. Per il trasmettitore
a 2445 Mhz, è stato utilizzato il medesimo schema, con le opportune modifiche
del caso: oscillatore e sezione RF. Al posto del BRF92 per i 1200 Mhz, è
stato inserito un BFP181, mentre per la parte RF, è stato realizzato un
piccolo circuito, sempre di dimensioni identiche, con due BFS198, con la resa
di oltre 500 mW. Come ricevitore, è
stato realizzato un circuito apposito con un modulo satellite della Philips
SF916, destinato ai ricevitori satellitari casalinghi. Il costo del Tuner Sat
è di appena 10.000 Lire (10 DM), ed il resto del ricevitore lo si può
costruire con la classica componentistica che ogni buon tecnico dovrebbe
avere nei propri cassetti. Il Tuner Sat possiede anche un doppio ingresso,
che permette di scegliere la banda a 18 o a 27 Mhz. La frequenza viene
direttamente stabilita in ordine alla tensione del varicap, e nel nostro
caso, abbiamo programmato una PIC per la determinazione della esatta
frequenza di ricezione, per non subìre spostamenti indesiderati. La
sensibilità misurata è di circa -60 dB. Per l’attivazione del
ponte, è stato inserito un circuito che legge i sincronismi dei segnali
televisivi che giungono al ricevitore, con pochissimi componenti, e da qui
l’utilizzazione di una logica per il passaggio in trasmissione. Il nostro ponte,
inoltre, è stato dotato di un generatore di monoscopio che rimane in funzione
per circa 6 minuti dopo l’ultima attivazione del Sync Detector, ed un
telecomando DTMF a quattro canali, con autorisposta. Per la
determinazione delle frequenze, la cosa è stata molto più complessa, ma non
per un problema tecnico, ma legale. In Italia tutta la banda dei 1200 Mhz
assegnata in tutta Europa, è stata ridotta a pochi Mhz, e tutti con regime di
statuto secondario; ciò equivale a dire che i Radioamatori non hanno alcuna
possibilità di occupare in maniera stabile queste frequenze. I pochi Mhz,
inoltre, ci creano molte difficoltà: un segnale televisivo è generalmente
largo, e la nostra assegnazione di appena 2 Mhz, con la sicura occupazione di
frequenze a noi vietate ! Purtroppo, l’Italia è assolutamente arretrata in
fatto di Leggi e regolamenti, e siamo costretti a fare ….. miracoli ! A questo devo
aggiungere il fatto che sulla banda dei 1200 Mhz, sono attivi i radar di
aereoporti e strutture militari; abbiamo moltissimi disturbi, ma molti li possiamo
creare anche ! Anche in banda 2400 Mhz, abbiamo assegnati solo 5 Mhz,
ovviamente ancora stretti per i segnali televisivi. Questi sono i motivi
per cui utilizziamo potenze bassissime e frequenze ….. diverse dal resto
d’Europa ! Il sistema d’antenna
è forse il nostro fiore all’occhiello: grazie alla preziosa opera di un
Radioamatore espertissimo IC8HN Mario di Noto, il nostro ponte utilizza una
antenna unica, con l’apposizione di un filtro duplexer a quattro sezioni, due
passa-banda e due notch per lato (RX e TX), con un isolamento superiore a –85
dB, perdita di inserzione di 0,8 dB, con 55 Mhz di separazione ! (Foto 3 - 4)
L’antenna è stata
cambiata diverse volte, per ottenere sempre il massimo guadagno: siamo
passati da un pannello da 8 dB, ad un pannello a sei dipoli da 10 dB, ad un
pannello a 6 loop da 16 dB (progetto di G8GML – G8MMY); il tipo di antenna
viene cambiato spesso, cercando di trovare sempre nuove soluzioni, e fare
esperimenti. Per l’antenna dei 2400 Mhz, abbiamo utilizzato una antenna a
fessura, alta circa due metri (vedi foto), che ha mostrato all’analizzatore
di spettro un return loss di – 20 dB a 2445 Mhz, completamente autocostruita
(Foto 5 - 6).
Dati tecnici: Il gruppo dei
Radioamatori di Roma che si è dato da fare per la costruzione del ripetitore
è composto da un team di diverse persone, aderenti al CISAR,
Associazione nazionale di Radioamatori, che da sempre si cimenta in
sperimentazioni nel campo delle telecomunicazioni amatoriali. Un particolare
ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione, e
nella speranza di non dimenticare nessuno, vediamoli insieme: I0QI Lello,
IW0BEC Eugenio, IW0EFK Gianluca, IW0FTJ Stefano, IK0DMW Giorgio, IK7USO
Marcelo, e IK0YYY Luca. Ed insieme, tutti gli altri utilizzatori di Roma e
provincia……. Buon divertimento. Didascalie foto Foto 1: Struttura
del ripetitore, da sinistra: Ricevitore 1240 Mhz – Generatore di beacon –
Trasmettitore 1296 Mhz – Trasmettitore 2445 Mhz – Ricetrasmettitore VHF per
telecomandi – Scheda timer e DTMF – Amplificatore RF da 5 Watt. Sopra, per
lungo: filtro notch per la banda dei 2400 Mhz. Foto 2: Particolare
della sezione RF. Foto 3 e 4: Filtro
in cavità con duplexer Foto 5: Antenna per
la banda dei 1200 Mhz: otto dipoli, guadagno 10 dB. Foto 6: Antenna
fessurata per la banda dei 2400 Mhz. |