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Forse non li avete mai sentiti
nominare, eppure sono famosi in (quasi) tutto il mondo,
anche se in Italia non hanno ancora sfondato. La storia
di Jim, Sharon, Caroline e Andrea, quattro fratelli di
Dundalk, Co. Louth, è più lunga di quanto si possa
immaginare. Nonostante abbiano sempre vissuto nella stessa casa, la band si forma nel 1990 in occasione delle audizioni per il film "The Commitments", tratto dallomonimo romanzo di Roddy Doyle (per la cronaca, Andrea ottiene la parte della sorella del protagonista e gli altri appaiono semplicemente come comparse). Responsabile delle audizioni è John Hughes che rimane favorevolmente colpito dalla band e ne diviene il manager. La seconda persona a credere in loro è Jean Kennedy Smith, ambasciatrice americana in Irlanda, che assiste al loro secondo concerto e li invita in America. |
I quattro, accompagnati dal manager, approfittano del viaggio per proporsi alle varie case discografiche, ma vengono bollati come "troppo pop" dalle etichette folk e "troppo folk" dalle etichette pop. Finalmente ottengono un contratto con la Atlantic Records, grazie al famoso produttore David Foster.
| Il primo album "Forgiven Not Forgotten", unincredibile fusione di suoni tradizionali irlandesi con strumenti e ritmiche moderne, esce nel 1995 ed ottiene un successo immediato in Irlanda, America e soprattutto Australia. In tutto vende oltre 2 milioni di copie. I Corrs sono quindi impegnati in un lungo tour mondiale, che li lascia contenti ma incredibilmente stressati. "Abbiamo girato il monto tutto in una volta sola", ricorda Andrea, "Ed è stato quasi un suicidio!". Nellottobre 1997 esce il secondo album "Talk On Corners", decisamente più pop rispetto al precedente. Comincia un nuovo tour mondiale, la cui tappa più spettacolare è il concerto alla Royal Albert Hall di Londra nel giorno di San Patrizio (disponibile anche in videocassetta). Grazie a questo concerto, trasmesso dalla BBC e preceduto da un interessantissimo documento sulla band, comincia la loro escalation in Inghilterra. Il singolo "Dreams", cover di un successo dei Fleetwood Mac, debutta al numero sei della charts inglesi e dopo 30 settimane di permanenza ne raggiunge la vetta.Ma cosa ne pensano i Corrs di tutto questo successo? A differenza di molti altri divi, loro si comportano da persone semplici, coi piedi per terra, sono sempre quei quattro ragazzi che si presentarono alle audizioni per The Commitments. | ![]() |
La stampa, però, tende a credere che sia tutta unapparenza e li vorrebbe drogati, alcolizzati e blasfemi come la maggior parte delle star di oggi. Spiacente signori giornalisti, ma uno dei pregi dei Corrs, a prescindere dallottima musica, è che sono sempre disponibilissimi con i fans: scambiano volentieri due chiacchiere prima e dopo i concerti, firmano autografi, posano per fotografie
Manuela Mongioì