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LA
RUBRICA
DI
FABIO
UOMINI BAMBINI:TEORIA DELLA FORMAZIONE CULTURALE POSTBELLICA QUALE CAUSA DELLA MASSIFICAZIONE CULTURALE.
L’ambientazione e’ quella del secondo dopoguerra.I soggetti sociali in esame sono uomini sconfitti in un paese allo sbando tra desiderio di liberta’,quale istanza originale benche’ paradosso naturale,e necessita’ di sussistenza.
L’Italia si presenta al tavolo dei vinti e sul piano militare e soprattutto su quello politico e delle politiche culturali e sociali.Le lotte partigiane non sembrano sufficienti, seppur di indubbia efficacia,per la riabilitazione morale di uno stato per oltre un ventennio autoritario,soffocante,con la presunzione infondata di un regime autarchico.Salvo poi ricorrere all’aiuto militare nonche’ economico dell’alleato nazionalsocialista.
Tra l’ideologia totalizzante di una razza superiore, se non proprio nell’accezione “ristretta”del termine,e cioe’ con riferimento ad una natura biologica,seppur succesivamente ventilando tale ipotesi ,e si consideri in proposito la letteratura fascista degli anni quaranta.E una altrettanto imbarazzante ideologia di superiorita’ razziale nell’accezione “larga”,estesa quindi agli aspetti culturali .Emblematica risulta essere l’effige sul palazzo della civilta’ del lavoro(1).Entrambe le accezioni smascherate nella loro tronfia presunzione dall’ineccepibile sconfitta maturata nella seconda guerra.E’ dunque venuto meno un primato moral culturale degli italiani ,di cui in quel momento storico bisognava vergognarsi,come insegnavano gli Stati Uniti. E senza piu’ riferimenti essendo venuta a mancare l’altra potenza ,egemonizzante dell’asse.Gli italiani si trovarono e si capisce in qual misura nella condizione di chi attraversa la fase particolarmente critica dell’infanzia. Soffrendo per la morte della madre matrigna tedesca ,alla ricerca di un abbraccio affettuoso, che provvidenzialmente,ma si fa per dire,trovo’ nella generosita’ incondizionata, la qual cosa suscita tutta la nostra ilarita’,del colosso USA.
Dunque le genti italiane ,poiche’ il plurale e’ d’obbligo,non ebbero l’opportunita’ di imparare a camminare sulle proprie gambe,poiche’ subito si trovarono stretti nell’abbraccio affettuoso del popolo americano,che preferi’ caricarsele sulle spalle(si consideri il cd piano Marshall di aiuti economici)e comportarsi da genitore adottivo,in modo pervasivo e sappiamo oggi,col senno del poi,opprimente.
Il processo di americanizzazione nasce proprio in questo contesto .L’industria culturale sospinta dai nascenti mezzi di comunicazione di massa trovo’ un terreno fertile nella disponibilita’-acquiscenza degli italiani.
Nella grave condizione di trovarsi ad essere dei bambini nelle difficolta’ dell’eta’ adulta e totalmente privi di riferimenti. In una parola disorientati.E disorientati, infatti accettarono piu’ o meno incosciamente quanto veniva loro offerto.Una promessa di liberta’ di felicita’ e ovviamente di ricchezza.
Sul modello made in Usa, vincente sul piano economico militare e si volle ritenere anche su quello sociale con le conseguenze che conosciamo.
Appiattimento culturale ,appunto sul modello americano,massificazione e morte, qualora fosse mai esistita,della dimensione critica.
1)gli italiani un popolo di eroi santi poeti inventori scienziati navigatori trasmigratori
DA QUI SCATURISCE
>LA NECESSITA' DI UN ATTEGGIAMENTO CRITICO:
sono passati di qui Marcusiani
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