Cos’è la Verità? Cosa significa
comportarsi rettamente? Se lo chiedono i più grandi filosofi fin dai tempi
dell’antica Grecia, ma la risposta è ancora sfuggente. Cosa c’entrano i
numeri con l’etica? Il primo apporto della Mate
matica
all’Etica è la negazione. Per costruire un’etica infatti è necessario
distinguere il Bene dal Male, il Vero dal Falso. Se provassimo a definire il
Bene, sarebbe forse più facile dire ciò che non è, piuttosto che quel che è.
Bene è ciò che non è Male, Vero è ciò che non è Falso. Gli
stessi dieci comandamenti indicano cosa non fare se si vuole agire
bene. Platone fa un’analisi linguistica delle parole coinvolte in Etica e
scopre che arrivano dalla Matematica (per esempio, comportarsi correttamente
significa sapere cos’è “più” bene e cosa invece “meno” bene). Platone
conclude che la Matematica serve non solo a fini pratici lavorativi ma anche
a indicare il modo giusto di comportarsi; la Matematica, diceva il celebre
filosofo, è una maestra di
vita.
(Platone e Aristotele -
incisione di Raffaello)
Studenti rassegnatevi:
se si vuole agire bene, se si cerca una via che aiuti nella vita, si deve
anche studiare la matematica.