"Nessun'altra voce come quella di Rosa Balistreri, riusciva ad esprimere in senso piu' compiuto i tonii drammatici di una Sicilia che sembra uscire gonfia di dolore e di speranze dalle modulazioni di un sentimento che commuove.
Il tesoro di Rosa non era tanto la voce, quanto la proiezione nella sua memoria di tutte le canzoni che aveva ascoltato in Sicilia in assolate campagne o in riva al mare d'Africa che corrode col vento e la salsedine la costa di Agrigento. Questa autrice era nata a Licata nel 1928 e qui maturarono sicuramente i temi e le scelte che hanno fatto grande il suo repertorio tramutando la vicenda d'arte in lezioni di civiltà e di vita che portò su quasi tutte le piazze d'italia fino all'estremo della sua esistenza.
Di Rosa Balistreri e' stato detto che può essere considerata Amalia Rodriguez della Sicilia: un paragone che esalta, nella misura in cui riesce a partecipare nel difficile contesto dl tutta la musica popolare, il cuore di un'isola che non ha mai finito di soffrire e di amare. Lei rappresentava la Sicilia, la musica folk siciliana, nenie, cantilene, filastrocche, tutti i canti popolari della sua Licata venivano proiettati in tutta Italia e presumibilmente in tutto il mondo.
A questa donna ,immagine simbolica del folk siciliano amica di artisti ed intellettuali quali Renato Guttuso, Leonardo Sciascia, Ignazio Buttitta che a lei aveva dedicato alcune tra le liriche più belle, il Comune di Licata ha dedicato una strada, una mainfestazione che ogni anno, a settembre, si tiene puntualmeute a Licata ed un Centro Culturale, che permetteranno di ricordarla ai più giovani che non hanno avuto modo di conoscerla e di ascoltare i suoi canti.
Di grande richiamo folkloristlco e certamente le più significative tra le teste religiose di Licata sono la "Settimana Santa" e la testa di Sant'Angelo. La prima, che costituisce senza dubbio il punto massimo di afflato religioso per il popolo licatese, ha inizio il giovedì pomeriggio, con il giro delle chiese principali per la visita ai "Sepolcri", fase preparatoria a quella che, preannunciata da un mormorio per le strade che si acuisce sempre di più sino ad esplodere in un boato di "Misericordia" alto scoccare delle tre e mezza, quando Cristo adagiato su un letto di soffici trini esce dalla chiesa di S. Girolamo. La commemorazione della Passione di Cristo si conclude alle ore 24 del Venerdì con il ritiro dell' Urna dl Cristo - sorretta dai confratelli vestiti in impeccabile abito nero (durante il giorno ) e sopra di questo saio e cappuccio bianco e cordone rosso ai fianchi (la sera) - nella chiesa di S. Girolamo, accompagnata ancora una volta dall'ultimo " Misericordia". La prima e più importante " ricorrenza festiva " è invece la festa di Sant'Angelo Patrono di Licata, che comincia il 3 e finisce il 6 Maggio, anche se è la sera del 5 che awiene lo spettacolo chiave di tutto l'anno: l'uscita dalla Chiesa ( che dal Santo prende il nome ) dell'Urna che, portata a spalla dai Massari e da pescatori scalzi in divisa della Marina Militare, corre inseguita per le vie cittadine da 4 Ceri o Torce simboleggianti secondo alcuni i 4 titoli del Santo: dottore, confessore, vergine, martire; secondo altri i 4 galeoni saraceni inseguitori della nave che ospitava S. Angelo e da lui convertiti.
Singolare e pittoresca, quindi questa festa e per le " corse " e per la ciurma vociante dei ragazzi che precede correndo l'arrivo dell' Urna, e ancora per le innumerevoli bancarelle che popolano i principali corsi della città, attirando con articoli di ogni genere, cittadini e forestieri, e concerti musicali e sarabande delle " mule parate " cavalli e mule bardate con nastri e pennacchi multicolori, e ancora per il " palio a mare " una prova di abilità da parte di giovani pescatori che si cimentano a stare ritti sopra una pertica di legno orizzontale di cinque metri, unta di sapone, alla cui cima sta una bandiera rossa, e per lo spettacolo dell'albero della cuccagna e per i giochi pirotecnici che illuminando il cielo di mille colori concludono la festa.
Le principali associazioni folkloristiche: "A Lanterna ", " S. Paolo "," Alicata ".
Principali manifestazioni:
-Festival Internazionale del Folklore " Insieme ". -Rassegna Teatrale "Teatro sotto le stelle".