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Il
museo
archeologico
Fondato nel 1973 dalla locale associazione Archeologica Licatese con il contributo del comune di Licata e l'assistenza tecnica della soprintendenza ai beni culturali di agrigento, il museo archeologico accoglie i reperti provenienti dalle zone archeologiche site nelle colline che, ad arco, racchiudono la piana di Licata.
Notevoli sono le collezzioni preistoriche, i reperti di età ellenica e romana.
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Storia
di
Licata
Licata,cittadina in provincia di Agrigento è situata sulla costa meridionale della Sicilia ed è delimitata a sud dal mar Mediterraneo ed a nord da colline che racchiudono una pianura alluvionale attraversata dal fiume Salso.Il suo territorio appare abitato fin dall'epoca preistorica .Nel 282 a.C. viene fondata dal tiranno di Agrigento Finzia che dopo aver distrutto Gela avrebbe trasferito qui i superstiti dell'assedio.
Nel 256 a.C. nelle sue acque viene combattuta un importante battaglia navale che vede la vittoria di Caio Attilio Regolo sulla flotta Cartaginese.Durante il periodo romano la città è un notevole e fiorente centro commerciale.L'11 luglio la città viene assalita e saccheggiata dal pirata Dragut che per sette giorni la devasta.Il 600 e il 700 trovano in Licata una città ricca e fervida:la ripresa infatti è ampia e la città si arricchisce di magnifici complessi architettonici:il convento di San Francesco,la chiesa di Sant'Angelo, il San Salvatore, il Carmine.Nel 1820 sbarcato in Sicilia,Garibaldi,la città aderisce al grande movimento di liberazione.Tra la fine dell'800 e gli inizi del 900 si assiste a un notevole sviluppo economico dovuto alle attività legate all'estrazione e alla raffinazione dello zolfo infatti nel 1930 Licata vanta la più grande raffineria di zolfo in Europa.
Il dopoguerra vede in Licata una terribile crisi economica.Oggi Licata gode di una discreta economia grazie all'agricoltura e alla pesca.
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Visita turistica al castel Sant'Angelo:
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