Cesena

CESENA (Turdus Pilaris)


Nomi stranieri


INGLESE: fieldfare;

Classificazione


CLASSE: uccelli

ORDINE: passeriformi

FAMIGLIA: turdidi

SPECIE: turdus pilaris

Morfologia


DESCRIZIONE: la corporatura snella, la livrea elegante con colorazioni di grigio e nero. La testa, la parte posteriore del collo, l'alto dorso e il sopracoda sono di colore grigio-ardensia, mentre il dorso e le ali sono di colore marrone scuro. La coda è nera, il collo, il petto, i fianchi e la parte inferiore della gola sono di colore fulvo striati da macchie nere. Il ventre e il sottocoda sono bianco dorati. Il becco è robusto, leggermente ricurvo e di colore giallo-arancio e bruno all'apice. Sopra gli occhi si allunga una stria spraccigliare chiara, sotto risalta una macchia nera che sfuma nel grigio della copritrici auricolari. Il maschio in estate ha il becco tutto giallo mentre nella femmina è giallo con la mandibola superiore bruna.

DIMENSIONI: medio piccole, con lunghezza oscillante fra i 25cm e i 28cm ed un peso fra i 100 ed i 120 grammi.

CANTO: comunicano con segnali o voci diversi che possono essere definiti chiaccherii o mormorii. Il richiamo è un forte grido sgraziato al quale segue un verso chiaro e prolungato che è il vero segnale di invito.

Etologia


DISTRIBUZIONE: questa specie ha cominciato a spostarsi dalle aree di origine dell'Europa nord orientale (Siberia) e dellAsia settentrinale fino ad arrivare negli ultimi decenni a nidificare in alcune zone dell'Europa centrale come la Polonia, Germania, Austria, Svizzera fino a raggiungere il versante italiano delle Alpi. L'area di svernamento si è estesa a tutta l'Europa comprendendo anche le isole Britanniche fino all'Asia minore e le coste settentrionali dell'Africa. La rapida diffusione è stata possibile grazie all'acquisita capacità di nutrirsi di frutta coltivata. In Italia la cesena è specie invernale, di passo, ed eccezzionalmente nidificante; più comune nelle regioni settentrinali, scarsa in quelle meridionali e nelle isole. E' abbondante saltuariamente nelle regioni centrali, specie nell'Appennino, dove sono presenti ginepri e campi abbandonati con alberi da frutto.

HABITAT: sono gregarie e vivono sempre in stormo senza separasi neppure durante la nidificazione. Durante l'inverno si fermano in una data zona finchè trovano nutrimento: frutteti, boschi alternati a distese di cespugli e campi coltivati ricchi di frutti selvatici.

ALIMENTAZIONE: sono ghiotte di mele e di tutti quei frutti di alberi abbandonati.

RIPRODUZIONE: il nido è costruito su una biforcazione di alberi che possono essere betulle, abeti, pini, larici, ontani o appoggiati su cataste di legna o su siepi. L'altezza da terra varia tra i due e gli otto metri. La femmina depone 5 o 6 uova di colore celeste verdognolo. Le covate sono due all'anno: aprile e luglio.

MIGRAZIONE: la migrazione della cesena è legata alle condizioni metereologiche locali. Perciò nel nostro paese sono più o meno abbondanti, secondo che l'inverno sia più o meno rigido ed il maltempo si abbatta su tutta lEuropa o su alcune parti. Se l'inverno è precoce, arrivano in ottobre e rimangono fino ai primi giorni di marzo, ma generalmente non giungono prima della metà di novembre e alla fine di febbraio ripartono.