Nazim Hikmet Pagina 2


Da: "In esilio"

Arrivederci fratello mare Varna, 1951
Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po' della tua ghiaia
un po' del tuo sale azzurro
un po' della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po' più di speranza
eccoci con un po' più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.


angelo


Non è un cuore Varna, 1952
Non è un cuore, perdio, è un sandalo di pelle di bufalo
che cammina, incessantemente, cammina
senza lacerarsi
va avanti
su sentieri pietrosi.

Una barca passa davanti a Varna
"Ohilà, figli d'argento del Mar Nero!"
una barca scivola verso il Bosforo
Nazim dolcemente carezza la barca
e si brucia le mani


angelo


Mosca, 1958
E muore e nasce a tutta forza
albero stella uomo
virus eccetera eccetera

un tumulto uno strepito
speranza malinconia
nostalgia
e nasce e muore
a tutto vapore.



angelo




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