Albo d'Oro e la storia (terza parte)

Albo d'Oro e la storia (terza parte)






A cura di Maurizio Ripamonti



Capitolo Terzo : chi non salta….         

E' passato un po' di tempo dal capitolo precedente; speravamo di stupirVi con vittorie fantasmagoriche ed imprese strabilianti. Ma non è stato così, le imprese strabilianti ci possono anche stare, ma al contrario, nel senso che riusciamo a perdere partite impossibili (da perdere).
Ma sapete quale è il bello di tutto questo??? Che abbiamo avuto un sacco di gente che ci ha chiesto di fare parte della squadra…. Oddio, qualcuno visti i risultati, ha subito fatto dietrofront, ma molti si sono affezionati al gruppo e hanno deciso di invecchiare con noi. Abbiamo avuto perfino lo straniero, nel senso che nel campionato 2002, ha partecipato alle nostre malefatte un simpatico brasiliano che era a Milano per un periodo di lavoro. Il mitico Marcio, che noi speravamo fosse un grande goleador come l'Amoroso dell'Udinese, ma che in realtà era un tranquillo centrocampista propenso al "futebol bailado", piuttosto che all'agonismo sfrenato (?) che contraddistingue i nostri campionati. Ora è tornato in Brasile, ma ci segue ancora, leggendo i resoconti delle partite che pubblichiamo settimanalmente sul nostro sito.
Il campionato 2003 ci ha regalato qualche abbandono dovuto a cause di forza maggiore; alcuni dolorosi,  come quello di Stefano P., centrocampista di grande temperamento, costretto al ritiro da impegni di lavoro; e come quello di Peppo, uno dei senatori della squadra, che ha deciso di sparire dall'oggi al domani senza farsi più vedere. Sergio M. si é invece dedicato anima e corpo al "restauro" di mobili "antichi". Max E., invece fa sempre parte della squadra, ma in effetti è stato presente solo un paio di volte perché impegnato con il suo lavoro al fianco di Megan Gale.
Altri distacchi invece sono stati meno dolorosi; Claudio N., centrocampista pure lui, già saltuario protagonista nella scorsa stagione; desaparecido, ma in fondo poco coinvolto nelle "cose" della squadra. E chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno.
In compenso, abbiamo avuto delle new entry che hanno irrorato di muscoli e fosforo i quadri della squadra, decisamente sbilanciati verso età da reparto geriatrico. E devo dire che i nuovi arrivi sono stati subito in grado di conquistarsi le simpatie di tutto il gruppo. Cominciamo da Maurizio S., arrivato lo scorso anno e presentatosi con un biglietto da visita interessantissimo: due partite, quattro gol. Peccato che poi si è fermato lì, ma comunque il suo apporto alla partita è sempre più che positivo. Poi Davide P., uomo di fascia, ma capace anche di giocare in mezzo al campo e di aiutare l'attacco; Marco M., timidissimo fuori ma decisissimo sul rettangolo di gioco.
L'ultimo in ordine di tempo, ma decisamente tra i più importanti in campo, Cristiano B., portiere con la P maiuscola; è arrivato ad inizio dicembre per chiudere la falla lasciata aperta da Fabio, il nostro portiere degli ultimi anni, costretto al forfait temporaneo per un problema fisico e sostituito da Gianni F. o Massimo G., che con molta buona volontà si sono offerti di coprire un ruolo molto delicato. Aldilà delle sue capacità, che sono indubbiamente notevoli, Cristiano ha dato sfoggio di una simpatia fuori dal comune; dopo 5 minuti nel nostro spogliatoio, era già tra quelli che fanno più casino. Ad alcune partite ha portato con sé la moglie, una ragazza dolcissima, ma non abbiamo ancora del tutto capito quali sono realmente i suoi gusti sessuali. Dubbi più che leciti, visto le avances spinte che rivolge settimanalmente a questo od a quel compagno.
Insomma, tanto casino, gente che va e gente che viene, ma il risultato è sempre lo stesso. Poche vittorie e tante sconfitte. Al solito.
Oddio, in mezzo a tutto questo andirivieni, il lato positivo c'è: ultimamente al nostro seguito, diventa sempre più numeroso il numero delle rappresentanti del GentilSesso che assistono alle nostre partite e devo presumere che chi scende in campo, si sente portato ad aumentare il numero dei giri del motore per dimostrare le proprie capacità atletiche alle gentili Dame. Che oltretutto sono tutte molto carine.

Ma ad ogni buona novella, si genera come contraltare la brutta.
Nel campionato scorso, 2001/02 abbiamo avuto occasione di renderci protagonisti di un gesto clamoroso, anche se, devo dire sinceramente, poco sportivo. I fatti: arriviamo a giocare in casa della squadra prima in classifica e che mai siamo riusciti a battere; pronti via e dopo una ventina di minuti ci troviamo in vantaggio, meritatamente, per due gol a zero. Grande affanno dei nostri avversari che, punti nell'orgoglio, ci costringono sulla difensiva ma senza creare troppi pericoli per il nostro portiere. Poi, l'arbitro (ho scritto in minuscolo apposta…) si erge a protagonista; prima ci fischia contro un rigore assolutamente inventato (un nostro giocatore abbattuto da due avversari, riesce nell'epica impresa di commettere fallo cadendo), poi nel secondo tempo convalida un gol frutto di un'aggressione ad un nostro giocatore che perde il pallone e favorisce il contropiede avversario che culmina oltretutto con una segnatura in chiaro fuorigioco. A questo punto, visto che con l'arbitro in questione, avevamo già subito situazioni sfavorevoli, la squadra decide di abbandonare il terreno di gioco per protesta. Chiaramente il putiferio che abbiamo scatenato ha aperto gli occhi a chi di dovere ed anche se non abbiamo riavuto ciò che ci era stato tolto sul campo, ci siamo presi la soddisfazione di non avere più tra i piedi il fanatico sig. Mare.

E poi si arriva al lato meno piacevole di tutto il capitolo. Quest'anno c'è qualcuno che ha dimostrato in più di un'occasione segni di insofferenza sul come e da chi viene gestita la squadra. E mi dispiace che questo qualcuno sia con noi da tantissimo tempo. Il risultato è che ora la squadra è entrata in un periodo di "autogestione" e chiunque se lo senta, può impostare l'undici come vuole. Naturalmente, alle parole non sempre seguono i fatti, e così, dopo tanto parlare, nessuno si è sentito di prendersi questa responsabilità e così si fatto avanti Roberto A., il nostro DJ AFFA, che con tanta buona volontà sta cercando di portare in fondo la stagione, in attesa di definire il futuro della società. Devo dire che se la sta cavando egregiamente, perché da quando ne ha assunto la guida, la squadra ha reagito alla grande, vincendo tre partite consecutive, pareggiando con una delle favorite al titolo e conquistando 13 punti sui 15 in palio nelle ultime 5 partite.
Delle due l'una: o ha un gran culo, oppure capisce di calcio molto di più del suo predecessore (che poi sarei io).

A proposito di vecchia guardia, è da menzionare il nome di Aimo S.; a cinquant'anni e passa, si toglie ancora la soddisfazione di segnare il gol più difficile di tutta la stagione. Tutti in piedi ad applaudire.

Siamo alla conclusione del terzo capitolo della storia; mi auguro non debba esser l'ultimo. Sarebbe un peccato non continuare l'avventura. E poi, siamo sinceri, vogliamo passare il sabato pomeriggio a spasso con le nostre compagne impegnate nello shopping più sfrenato?. Nooooo……..