il prete e il matador

il prete e il matador

nell'aria torpida messicana vidi morire il toro
e gli recisero l'orecchio, e il suo testone
non faceva più paura d'un sasso.

l'indomani tornando in macchina ci fermammo alla Missione
e vedemmo i fiori rossi azzurri e oro
contorcersi nel vento come tigri.

mettilo in versi: il toro, e il forte di Cristo:
il matador in ginocchio, il toro ucciso il suo bebè;
e il prete che guardava dalla finestra
come un orso in gabbia.

puoi discutere nella piazza del mercato e tirare
i tuoi dubbi con serici fili: io ti dirò soltanto
questo: ho vissuto in entrambi i loro templi,
credendo tutto e nulla - forse, ora,
essi morranno nel mio.

 

Questa poesia è tratta da "Poesie (1955-1972)", edizione Oscar Mondadori - Poesia del '900, 1998.

 


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