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www.international.icomos.org/international/ - E’ la pagina dell’International Council on Monuments and Sites. L’ICOMOS è una organizzazione non governativa di professionisti, che ha come proprio fine la conservazione dei monumenti e dei siti storici. Nella sezione Charters and Other Instruments sono presenti i principali documenti internazionali legati al tema della tutela del patrimonio storico dell’umanità (carte del restauro, convenzioni internazionali etc.). È’ inoltre possibile ordinare via internet le pubblicazioni ICOMOS che affrontano le problematiche tecniche della conservazione che rappresentano un documento relativo allo sviluppo del dibattito a livello internazionale.
www.unesco.org/whin/ - Il World Heritage Information Network è un centro di scambio di informazioni relative ai luoghi naturali e culturali identificati come di “evidente interesse mondiale” e inseriti nella World Heritage List (www.unesco.org/whc/heritage.htm) dal Comitato intergovernativo per il Patrimonio Mondiale. Questa lista è considerata parte integrante, ma estendibile, della Convenzione sul Patrimonio Mondiale (www.unesco.org/whc/welcome.htm). Il sito è dotato di un motore di ricerca interno che lo rende uno strumento duttile per la ricerca di informazioni e notizie in particolare relative a programmi di finanziamento e di salvaguardia.
www.sbn.it - E’ il sito del Sistema Bibliotecario Nazionale sviluppato su iniziativa dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico. Come si apprende dalla pagina di benvenuto “il SBN è la rete delle biblioteche promossa dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali con la cooperazione delle regioni e delle università. Aderiscono al SBN biblioteche statali - tra cui le biblioteche centrali di Firenze e Roma - comunali, universitarie, di accademia e istituzioni pubbliche e private operanti in diversi settori disciplinari”. Proprio questa interconnessione tra reti locali rende il sito molto interessante ed utile, in quanto attraverso una semplice finestra di dialogo fornisce l’ubicazione sul territorio nazionale di una pubblicazione, qualora questa sia presente all’interno del catalogo informatizzato della biblioteca. Il sito ha due limiti: uno evidente che è quello che non tutte le biblioteche italiane hanno un catalogo informatizzato; l’altro che spesso, per i materiali pubblicati prima del 1950, le biblioteche non prevedono, per ora, l’informatizzazione del catalogo e quindi la ricerca può dare risultati non corrispondenti alla reale consistenza del patrimonio librario. Ciò detto questo sito cosituisce un ottimo punto di partenza per ogni ricerca bibliografica.
www.ovpm.org/ovpm/english/index.html - L’Organitation of World Heritage Cities (OWHC) è stata fondata l’8 settembre 1993 a Fez, in Marocco. Alla data del 31 dicembre 1997 l’organizzazione riuniva 140 tra le città in cui si trovano i siti inclusi nella UNESCO World Heritage List. Le iniziative dell’OWHC, che sono orientate alla concreta applicazione della World Heritage Convention, coprono numerose aree, inclusa la formazione del personale delle amministrazioni cittadine. Il sito presenta numerosi punti di interesse per chi si occupa di tutela e conservazione. Tra le centinaia di pagine, due sono le cose che debbono, però, essere specificatamente segnalate: The World Heritage Cities management Guide (www.ovpm.org/ovpm/english/guide/index2.html) e Urbavista (www.ovpm.org/english/urbavis.html). La guida si inserisce tra gli strumenti che il sito intende fornire agli amministratori locali e propone dei modelli di gestione delle città sia con analisi che attraverso casi studio. Da notare è come non si sia di fronte ad un manuale quanto piuttosto ad una raccolta di esperienze sul campo. Urbavista è invece un nuovo tentativo di catalogo questa volta comprendente i monumenti situati nelle World Heritage Cities. Allo stato attuale è nella fase di sviluppo ed è orientato da una parte alla definizione delle schede, dall’altro alla integrazione delle reti locali che già esistono in diverse città della World Heritage List.
www.ooo.nl/docomomo - Acronimo di Documentation and Conservation of the Modern Movement, DO.CO.MO.MO nasce con l’obiettivo dell’organizzazione è la cooperazione con organizzazioni governative e no finalizzata alla diffusione della consapevolezza del valore dell’architettura moderna e dell’importanza della sua conservazione. Il sito presenta le informazioni essenziali relative alle attivitˆ dell’associazione e gli indirizzi dei referenti nazionali. Sono inoltre presenti i documenti di presentazione dei contenuti dei convegni e dei seminari promossi dal DOCOMOMO.
www.europa.eu.int - Questo è il sito ufficiale dell’Unione Europea. Ciò che risulta interessante è il motore di ricerca interno del sito attraverso il quale è possibile conoscere le decisioni relative ai programmi dell’Unione nel campo dei beni culturali. Una frequentazione regolare permette quindi di avere l’aggiornamento sulle date di scadenza e sulle modalità di accesso ai progetti di finanziamento dell’Unione. Molto utile è poi la possibilità di consultare on line la Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (www.europa.eu.int/eur-lex/it/oj/index.html).
www.archiworld.org - E’ il “network telematico degli architetti italiani”. Si presenta come un vero e proprio svincolo telematico da cui possono essere raggiunti decine di sottopagine e di link ad altri siti. L’utilità del sito è generale per tutti coloro che sono impegnati nella professione di architetto e che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i vari aspetti della professione. Qui vengono affrontati tutti i problemi dall’aggiornamento agli adempimenti legali per lo studio. Il sito si pone l’obiettivo di costituire un punto di contatto tra organizzazioni europee degli architetti ed è collegato a gran parte dei siti degli ordini provinciali italiani. L’uso è facilitato dalla presenza di un buon motore di ricerca interno (www.archi-world.it/awmotore/search1.htm).
www.iccrom.org - E’ il sito dell’International Centre for the Study of the Preservation and the restoration on Cultural Property. Il motto che contraddistingue l’organizzazione, nata su iniziativa dell’Unesco nel 1956, è “ICCROM. Il punto d’incontro di persone, idee e azioni al servizio della conservazione del patrimonio culturale mondiale”. Sono presenti le iniziative, gli appuntamenti i corsi e le pubblicazioni dell’ICCROM. Il frequente aggiornamento permette di avere un quadro esauriente del dibattito in corso, inoltre dalla cartella Databases si accede ad una serie di strumenti di ricerca sul web di informazioni relative alla conservazione.
www.achp.gov - E’ il sito dell’Advisory Council on Preservation. Questa è un’agenzia federale indipendente che costituisce un forum per influenzare le politiche e i programmi federali. Il Council è stato istituito con il National Preservation Act (www.achp.gov/act.html) del 1966. Da quel momento costituisce il principale riferimento per il governo americano nel campo della conservazione del patrimonio culturale. Il Council è composto da privati cittadini ed esperti designati dal Presidente degli Stati Uniti in collaborazione con i responsabili delle agenzie federali e i rappresentanti degli Stati, gli amministratori locali e i capi delle tribù native-americane. Il sito è molto interessante in quanto presenta in maniera approfondita l’organizzazione della tutela negli Stati Uniti d’America: un modo completamente diverso da quello europeo di intendere la conservazione del patrimonio storico.
www.nthp.org/main - Sempre statunitense è il sito del National Trust for Historic Preservation. Il National Trust, riconosciuto nel 1949 dal Congresso americano, è una organizzazione privata e non profit che si dedica alla protezione del “non sostituibile”. Il fine esplicito è quello di salvare gli edifici storici, il loro contesto e il territorio in cui sono inseriti. Il pieno accesso al sito si ottiene solo con il pagamento all’associazione della quota annuale. Ma la spesa è giustificata dalla quantità di informazioni e dai servizi che vengono forniti in particolare nell’ambito della ricerca storica. Va notato, peraltro, che la caratteristiche del National Trust è una forma di tutela di tipo militante che non di rado arriva a vedere i propri soci incatenati agli edifici per opporsi alla loro demolizione.
ww.gii.getty.edu/aka - E’ un sistema di ricerca molto semplice che permette di accedere diversi indici biblografici. Tra gli altri è possibile usare l’Avery Index to Architectural Periodicals. Il sito è gratuito.