La vita di San Sergio di Radonezh

Incontro di S.Sergio con lo starez

S.Sergio riceve la tonsura

Apparizione di Teotoco a San Sergio

LA VITA DI SAN SERGIO DI RADONEZH

Sergio, detto di Radonesh, e’ un riformatore della vita monastica in Russia nel ’300, nacque verso il 1314, da una famiglia nobile della regione di Rostov, ricevendo al Battesimo il nome di Bartolomeo.

Portato da ragazzo piuttosto alla vita contemplativa, dimostrava poca passione per i piaceri comuni di ragazzi, ma s’immergeva nei pensieri Divini. Nonostante le sue sforze, non poteva imparare a leggere. Una volta, uscito da casa per cercare cavalli smarriti, incontro’ un monaco che pregava nel bosco. Gli disse che non poteva imparare a leggere. Il monaco benedi’ Bartolomeo e divento’ invisibile. Da quel tempo Bartolomeo acquisto’ capacita’ per leggere.

Verso l’eta’ di quindici anni la sua vita subi’ un brusco cambiamento. Perdendo i poderi, la sua famiglia (il padre Cirillo, la madre Maria, i due fratelli Stefano e Pietro (anche questi sono riconosciuti santi)) fu costretta ad abbandonare il territorio di Rostov e a cercare rifugio nella cittadina di Radonezh, nella regione di Mosca. Quando i genitori di Bartolomeo, fattisi monaci, morirono, egli stesso volle assumere l’abito monacale.

Insieme con il fratello maggiore Stefano, gia’ monaco nel monastero di Chotkov, egli si stabili’ nella localita’, allora deserta, ove si trova ora il monastero della cosidetta Troize-Serghievskaja Lavra. Qui i due fratelli costruirono una piccola chiesa, dedicandola al nome della Santissima Trinita’. Il fratello Stefano non pote’ pero’ affrontare la dura vita di anacoreta, e ando’ a Mosca, per entrare nel monastero detto Bogojavlenskij (dell’Epifania).

Nel 1337, all’eta’ di 23 anni, Bartolomeo assunse l’abito monastico cambiando il nome di Battesimo in quello di Sergio. Circa due anni il giovane monaco passo’ in solitudine nel luogo della futura Laura che doveva portare il suo nome. A poco a poco intorno a lui vennero a stabilirsi altre persone che desideravano imitare la sua ascesi e vivere la vita monastica. Cosi’, nel corso di alcuni anni si formo’ una comunita’ monastica, di dodici monaci, che costituirono il nucleo del futuro monastero. Dopo la morte del primo igumeno Metrofane, verso il 1354, a capo della comunita’ monastica venne eletto San Sergio, il fondatore. I monaci ebbero per un certo periodo di tempo a combattere contro grandi difficolta’. L’erezione del monastero in localita’ deserta diede inizio ad una colonizzazione. Intorno ad esso si venne a stabilire un abitato (la futura citta’ di Serghiev Posad a 71 km. da Mosca). Il fratello Stefano ritorno’ qui per qualche tempo, portando con se’ il giovane figlio Giovanni. L’egumeno Sergio introdusse la regola della vita monastica cenobitica, che ebbe piu’ tardi una particolare diffusione nei monasteri Russi. Allo stesso tempo nel monastero della Santissima Trinita’ veniva introdotta la regola liturgica di Gerusalemme. Il monastero stesso divento’ ben presto uno scriptorium per copiare testi liturgici e religiosi. In seguito ad un conflitto, Sergio dovette abbandonare il monastero e ritirarsi in altro luogo, dove fondo’ un convento, dedicato all’Assunzione. Dinnanzi alle preghiere e scuse dei monaci, egli poi ritorno’ nel monastero della SS Trinita’. La fama della sua pia operosita’ impose una venerazione generale verso di lui, sia da parte dei laici, sia da parte dei religiosi. Cosi’ il metropolita di Mosca e di tutta la Russia, Sant’Alessio (1300-1378), voleva vederlo suo successore, ma egli rifiuto’ questa offerta. Con consigli ed interventi, Sergio esercito’ un influsso considerevole sull’attivita’ dei vari principi Russi dell’epoca. Ad esempio, nel 1380 benedi’ il princide Dimitrij di Don, prima di battaglia decisiva coi Tartari (quel tempo Russia era sotto il giogo dei Tartari in corso di piu’ di un secolo) e gli diede in compagnia due monaci Peresvet e Osliabia, che erano uccisi. A lui si attribuisce inoltre la fondazione di qualche decina di monasteri, a capo dei quali furono posti i suoi discepoli. In considerazione di cio’ egli venne definito "padre del monachesimo" nella Russia settentrionale.

San Sergio ottenne da Dio il dono di guarigione e chiaroveggenza. Prima della sua morte lui e il suo discepolo Micheo furono visitati dalla Madre di Dio con gli Apostoli Pietro e Giovanni. Mori’ 25 sett. 1392 (stile vecchio), all eta’ di 78 anni e dopo piu’ di mezzo secolo di vita monastica. Nel 1448 venne riconosciuto santo. La sua memoria viene celebrata nell’anniversario della morte 25 sett./8 ott. E al 5/18 di lugl.

Il monastero fondato da lui costituisce anche oggi uno dei piu’ noti centri della vita ecclesiastica in Russia.

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