San Stefano vescovo di Perm

Il concilio dei missionari russi: SS. Cirillo e Metodio, Stefano vescovo di Perm, Nicola di Giappone, Patriarca Tickon, Innocentio di Mosca, arciprete Alessandro Hotovitskij e archimandrita Makario di Altaj (Glucharev).

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San Stefano vescovo di Perm

Stefano di Perm si considera "il piu’ grande missionario" della Chiesa Russa, che opero’ per la conversione della popolazione pagana. Nacque verso il 1340-1345 nella citta’ di Velikij Ustjug, sotto la supremazia di Mosca, da Simeone e Maria. Qui si estendeva la cosidetta Permskaja zemlja, il territorio cioe’ ad Ovest degli Urali, intorno ai fiumi Kama, Vycegda e Peciora, con una popolazione di stirpe ugro-finnica, detta Komi (Permjani oppure Zyrjane), prevalentemente pagana sino verso la meta’ del 1300, quando incomincio’ la sua conversione al cristianesimo.

Ricevette, da ragazzo, un istruzione elementare. Prese l’abito monastico nel monastero di S. Gregorio il Teologo, nella citta’ di Rostov. Qui egli ebbe la possibilita’ d’imparare la lingua greca presso il vescovo Partenio, probabilmente di origine greca. Insieme egli imparo’ anche la lingua della popolazione degli Zyrjani. Preparandosi per un’attivita’ missionaria fra la popolazione pagana locale, compose – utilizzando forse innanzi tutto la primitiva scrittura runnica di questa popolazione – un alfabeto speciale. Per mezzo di quest’alfabeto tradusse i libri liturgici ed una parte della Sacra Scrittura nella lingua degli Zyrjani. Cosi’, verso il 1379 inizio’ il suo apostolato fra la popolazione pagana e ben presto fu nominato vescovo. Superando grandissimi ostacoli di vario genere, converti’ una parte considerevole dei pagani e distrusse gli idoli. A Ustvymsk, principale centro degli zyrjani, venne costruita una chiesa dedicata all’Annunciazione. Nello stesso tempo si curava di formare un clero per servire la popolazione neoconvertita. Aveva molti disputi con i magi e sacerdoti pagani (ad esempio con un certo sacerdote Pam), molti di colro furono convertiti. Stefano costrui’ varie altre chiese nella regione, poi si distinse come pittore, dipingendo immagini sacre. Mori’ durante uno dei suoi viaggi a Mosca, il 26 aprile (9 maggio) 1396. Fu canonizzato nel 1594. Il santo e’ venerato anche dai cattolici slavi. San Stefano con metropolito Alessio e Sergio di Radonezh sono chiamati una trinita’, importantissima per innalzamento di Russia e propagazione del cristianesimo.