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LA CHIESA ORTODOSSA E LA CECENIA: I NUOVI MARTIRI PER CRISTO
Che cos’e’ la croce pettorale? Perche' e' cosi' odiata da Satana? Perche' egli vuole che nessuno la porti o la porti come un semplice gioiello?
Forse non tutti hanno sentito parlare del giovane Vladimi Lenin e di come lui, irritato dopo un invito ad andare a messa, getto' la sua croce per terra e incomincio' a calpestarla.
Tutto quello che avverrà' successivamente in Russia e' legato a questo episodio della sua vita. Oggi tutti possono sapere con certezza come i comunisti, durante il regime sovietico, perseguitarono a causa della loro fede, milioni di russi. Questo ormai e' storia, ma oggi ancora si beffano dell’Ortodossia e della Croce coloro i quali, in Cecenia, si fanno chiamare "mussulmani".
Ci sono molti nuovi martiri, uccisi nelle prigioni in Cecenia; fra tanti vanno ricordati il sacerdote Anatolij e tre giovani soldati che sono stati crocefissi il Venerdi' Santo.
Oggi la Chiesa Ortodossa Russa sta per canonizzare, come nuovo martire, un giovane soldato di nome Eugenio Rodionov ucciso per Cristo il 23 maggio 1996, Festa dell’Ascensione del Signore, nel villaggio Bamut in Cecenia. Quel giorno era il suo compleanno. Aveva 19 anni.
Il suo assassino raccontava alla madre di Eugenio: "A tutti i soldati prigionieri fu detto che dovevano togliersi la croce e convertirsi all’Islam se volevano salvare la loro vita. Eugenio rifiuto' e fu brutalmente picchiato. Poi fu sottoposto a tortura per tre mesi, successivamente fu decapitato". In tutto questo e' straordinario il fatto che i suoi carnefici non osarono toglierli la croce che aveva con se'!
Cos’e' successo invece a coloro che si sono tolti la croce? Fu ordinato di fucilare i loro compagni e poi uno di loro fu costretto a negare sua madre ed Iddio davanti ad una telecamera dicendo: "Non ho madre, ho solo Allah".
La mamma di questo nuovo martire Eugenio, Ljubov Vasilievna ha cosi' dichiarato: "Non c’e’ nulla di piu' terribile per una madre che perdere un figlio. Ma il fatto che lui si e' dimostrato un vero cristiano e' una grande consolazione per me. Se lui avesse negato Cristo, l’Ortodossia, la Russia, la madre io non avrei potuto sopportarlo".
Un gruppo di giornalisti ceceni ha girato un film sulla guerra in quella repubblica della Federazione Russa. Nel film si vedono le riprese delle torture di prigionieri russi che sono state filmate dagli assassini del giovane Eugenio. Una parte di questo mostruoso film e' stata presentata in televisione. Abbiamo visto com’e' stato decapitato uno dei nostri giovani soldati: la sua testa e' stata segata. E’ molto probabile che Eugenio subi' la medesima sorte. Con lui furono uccisi tre altri soldati: Igor, Andrea e Alessandro. Anche loro rifiutarono di convertirsi all’Islam.
La madre di Eugenio dice: "Il giorno che ricorda il martirio di mio figlio molta gente si e' radunata presso la sua tomba. C’erano alcuni preti, giornalisti, scrittori e molta gente comune. Sono rimasta molto colpita: perche' e' qui questa gente? Cosa vogliono? Perche' si sono radunati qui degli uomini importanti per ricordare un ragazzo sconosciuto, che non ha salvato nessuno, che non ha abbattuto nessun aereo? Era presente anche un veterano della Seconda Guerra Mondiale. Si e' levato la sua medaglia al valore e l’ha posta sulla tomba".
Il Patriarca di tutta la Russia, Alessio II, ha ricordato tutti gli uccisi in Cecenia e pregato Dio per tutti i soldati russi impegnati nel conflitto. Tutto questo si e' svolto a Mosca nella Chiesa del Cristo Salvatore il 30 gennaio. In risposta i capi dei separatisti ceceni hanno accusato e calunniato la Chiesa Ortodossa e il Patriarca stesso. Il Tuo martire Eugenio, o Dio, nelle sue sofferenze ha ricevuto, da Te Nostro Dio, la corona dell’immortalita'. Avendo avuto la Tua forza ha calpestato i torturatori ed annientato le deboli insolenze del demonio. Per le sue preghiere, o Dio, salva le nostre anime!
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