San Basilio il Grande
Chi volesse rispondere o aggiungere le proprie riflessioni scriva al mio indirizzo. Se lo riterremo opportuno concederemo lo spazio
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" Mi chiamo Riccardo, ho 31 anni e come lavoro faccio il vigile del fuoco.
Il mio cammino religioso e' molto semplice e forse persino banale, tra i
tanti miracoli di nostro Signore non brilla certo per originalita. Sino ai
23 anni ho vissuto nel torpore spirituale: una madrina credente chiamata in
cielo troppo presto, una mamma che non era mai stata educata ad una
spiritualita profonda ed un padre dichiaratamente ateo, non mi avevano mai
avviato sulla strada di una vera vita di fede.
La mia vita poteva essere paragonata a quella di molti giovani di oggi:
lavoro durante la settimana e discoteca o birreria e cinema il sabato sera.
Quando pero' ho ripreso gli studi per conseguire il diploma, lo studio di
personaggi come Foscolo, Leopardi e Manzoni, ha ridestato in me domande che
erano restate sopite fino a quel momento. Dapprima ho avuto una conversione
per cosi dire filosofica e poi successivamente anche religiosa; ho deciso di
impegnarmi per vivere il piu coerentemente possibile con la mia professione
di fede e mi sono quindi mosso in tale senso.
Il Signore poi, con la sua infinita misericordia e grazia, mi ha guidato
passo a passo lungo questo difficile sentiero; combinazioni, incontri
casuali, una stupenda amicizia con una ragazza ora monaca di clausura, mi
hanno riportato sulla vera strada. A tutt'oggi ho fatto un cammino
vocazionale di un paio d'anni, molto intenso, presso la comunita' monastica
di S.Valeriano vicino a Cumiana. Il vero cammino di crescita mi e' pero' stato
imposto dalla vita: la malattia e la morte di mio padre in pochi mesi e
l'entrata in monastero della ragazza a cui ero molto legato, eventi che solo
fino a qualche anno prima mi avrebbero decisamente distrutto, nel mio nuovo
contesto spirituale mi hanno maturato ed hanno rinsaldato la mia fede nel
Signore.
L'anno scorso ho poi deciso di iscrivermi alla facolta di scienze religiose
per avere una piu' profonda comprensione della mia religione ed anche per
fare luce su diversi aspetti inerenti il mio personale rapporto con la
chiesa cattolica poiche' su numerosi punti mi trovo in disaccordo con le
indicazioni dell'autorita romana; volevo capire fino a che punto questi miei
dissensi fossero fondati o solo frutto della mia ignoranza.
Devo dire che durante lo studio, soprattutto in "Storia della Chiesa
Antica", in cui si ripercorre il cammino della chiesa partendo dalle prime
comunita ed in cui si considera anche lo sviluppo parallelo delle altre
chiese quali ad esempio quella ortodossa, sto scoprendo poco alla volta che
vi sono molti piu' punti in comune tra la mia spiritualita' e quella ortodossa
che non quanti ve ne siano con quella cattolica, ancora troppo schiava del
retaggio medioevale. Sicuramente il Concilio Vaticano Secondo ha dato una
importante e decisiva svolta alla chiesa cattolica, la quale, se continuera'
di questo passo riuscira' sicuramente a tornare genuina come quella delle
prime comunita'. Troppi punti pero' sono rimasti ancora semplici propositi e
troppo lentamente si sta muovendo il meccanismo di questo enorme apparato,
mentre io, purtroppo, possiedo una vita sola e non me la sento di aspettare
un cambiamento che sicuramente non potro' vedere nell'arco della mia esistenza.
Per tutti questi motivi sto meditando profondamente di lasciare (anche se
con nostalgia) la Chiesa Cattolica per aderire a quella Ortodossa che sento
sempre piu' affine al mio spirito.
Spero infine che qualora dovessi decidermi per tale passo, possa essere
questo un piccolo stimolo verso la Chiesa perche' essa mediti sempre piu'
seriamente il proprio modo di essere in questo secolo e avvii in modo
concreto e deciso quella riforma di cui tanti giovani sentono il bisogno,
perche' purtroppo molti ragazzi che vivono la mia stessa condizione di
disagio nei riguardi dell'autorita' Romana, invece di cercare nella chiesa
cristiana la via che sentono loro piu' vicina, si perdono definitivamente
nell'ateismo dichiarato o nelle nuove sette che tanto intelligentemente
hanno saputo ascoltare i bisogni dell'uomo. "
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