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San Joann nacque nella famiglia di un povero chierico del villaggio Sury presso Archangelsk. Da bambino amava assistere alla messa. Nell’andare alla scuola si fermava davanti alla chiesa per pregare. Quando aveva sei anni gli apparve il suo Angelo custode.
A nove, entro’ nella scuola spirituale elementare ma, non riuscendo a studiare bene, pregava Iddio di donargli le capacita’ intellettuali. E la sua fervente preghiera fu stata udita da Dio. Una mattina, quando Giovanni si alzo’ all’alba, senti’, con stupore, che ricordava tutto cio’ che l’insegnante aveva raccontato il giorno prima. Da quel momento divento’ uno studente bravissimo. Dopo la scuola frequento’ il Seminario dove si laureo’ fra gli migliori studenti ed entro’ all’Accademia Teologica.
Poco dopo mori’ suo padre e Giovanni dovette lavorare come scribacchino, di notte, per guadagnare il pane per se’ e per sua madre. Dopo Accademia prese in moglie la figlia del pope della Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo a Kronstadt e fu ordinato prete della medesima che aveva visto in sonno qualche anno prima.
Gli sposi pronunciarono il voto di castita’ e vissero come fratello e sorella nella purezza perfetta. Padre Giovanni serviva la liturgia ogni giorno, leggeva i canoni e nel suo cuore aveva la preghiera ininterrotta. Visitava i poveri di Kronstadt e lasciava a loro tutto il suo stipendio. Comprava il cibo e le medicine per i poveri. Fondo’ anche una Casa di Aiuto ai poveri. C’era la chiesa, un giardino d’infanzia, botteghe, un ospedale, un orfanatrofio – insomma tutto il necessario per aiutare i poveri.
Nel 1882 fondo’ la casa per pellegrini dove si fermavano tutti quelli che venivano da p. Giovanni per chiedere i sui consigli e le sue preghiere. Con la sua vita santa e la sua preghiera ininterrotta p. Giovanni trovo’ la grazia di Dio e ricevette i doni delle guarigioni e della chiaroveggenza. Riceveva centinaia di lettere dagli afflitti e la sua fervente preghiera vivificava i moribondi, guariva gli ossessi e apriva gli occhi ai cechi. La principessa Iusupova stava morendo ed il famoso professor Botkin chiese aiuto al Santo. P. Giovanni si inginocchio’ assieme con il marito della moribonda e prego’ Iddio di guarirla, successivamente la comunico’. Dopo sei ore la principessa guari’ completamente. Il professore Botkin la guardo’ e con le lacrime disse: "Questo non e’ opera umana, non e’ opera di medico".
Quando i parenti dei guariti da p. Giovanni gli portavano i soldi per ringraziarlo, il Santo li distribuiva subito a quelli che ne avevano maggiormente bisogno. Migliaia di uomini assistevano alle sue messe. Durante la confessione gli uomini, grondanti di lacrime, confessavano i loro peccati a gran voce – cosi’ operava la grazia attorno a p. Giovanni – e dopo assoluzione e comunione rinascevano a nuova vita.
P. Giovanni aveva previsto il terribile destino riservato alla Russia e chiamava il popolo alla penitenza. Prediceva che il Signore avrebbe tolto alla Russia lo Zar Ortodosso e al suo posto le avrebbe dato dei tiranni cosi’ crudeli che sarebbero stati ubriachi di sangue innocente.
Tre anni prima della sua morte p. Giovanni si ammalo’ ma non prendeva alcuna medicina. Beveva invece acqua benedetta della fonte di San Serafino di Sarov. Servi’ l’ultima messa il 9 dicembre quasi senza voce. Tutti piangevano. Dopo la liturgia saluto’ tutti e raccomando’ loro di pregare ed amare Dio. Mori’ il 20 dicembre 1908. Fu sepolto nel convento di San Giovanni di Rylsk (fondato da p. Giovanni) a San Pietroburgo. La moltitudine di fedeli che accompagnava il feretro cantava l’inno "Santo Dio" con le lacrime agli occhi. Nel 1990 p. Giovanni di Kronstadt fu canonizzato.
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