L'abete di Macedonia è un ibrido, oggi considerato specie, derivante dall'incrocio tra l'abete bianco e l'abete greco. La sua area di distribuzione si estende a buona parte della parte meridionale della penisola balcanica, negli stati di Grecia, Albania, e Bulgaria. Il suoi caratteri morfologici sono intermedi tra quelli delle due specie da cui proviene. La corteccia è praticamente identica a quella dell'abete bianco, liscia in gioventù e fessurata più o meno profondamente in età adulta. Gli aghi sono lunghi mediamente 20-30 mm e sono disposti a spazzola lungo i rametti, ma meno avvolgenti dell'abete greco; la punta è acuta e poco pungente e gli aghi variano in relazione alle condizioni ecologiche delle diverse stazioni. Nelle regioni più settentrionali dell'areale sono meno pungenti e più lunghi (convergenti verso l'abete bianco), mentre verso sud assumomo caratteristiche più simili a quelle dell'abete greco, quindi più pungenti e corti. Gli strobili (pigne o coni) sono molto resinosi e di forma simile a quella dei coni dell'abete bianco, ma d dimensioni più ridotte. Le dimensioni sono molto variabili e, come sempre, sono maggiori nelle regioni più umide, dove l'abete di Macedonia riesce a superare i 40 m di altezza per 1 m di diametro (Macedonia, Tracia).
La massima escursione altitudinale (2000 m) si
ha sul M. Olimpo, dove l'abete è presente sin dal piano basale, a non più di
400-500 m di altezza, per giungere al limite superiore della faggeta a 2000 m di
altezza, consociato al pino loricato (Pinus heidreichii Christ.) ed al
bosso (Buxus sempervirens L.).
Splendidi itinerari alla portata di
tutti si possono percorrere nei dintorni di Metsovo, nel Pindo, sotto le pendici
del Lakmos (o Peristeri), in bellissime abetine pure o miste con faggio e
querce. Sulla costa orientale altri importanti boschi di abete si trovano sul M.
Ossa (1978 m), poco distante dall'Egeo. Boschi naturali, non utilizzati
dall'uomo, si possono esplorare sul massiccio del Ghiona (Pindo meridionale), ma
difficilmente accessibili perchè situati su cenge rocciose. Per chi proviene
dall'Italia sono da visitare le gole dell'Aoos, nei pressi di Konitsa, alle
falde del Gamila. Meravigliosi canyon percorsi da spumeggianti torrenti con
acque limpide sulle quali si affacciano torrioni rocciosi ricoperti di
vegetazione forestale incontaminata, composta di pino loricato, abete, faggio,
carpini, frassini, ecc., con una fauna invidiabile di orsi, lupi, camosci.