Abies numidica De Lannoy

Abies numidica De Lannoy

(Sapin de Numidie, Abete d'Algeria, Numidian Fir)

Morfologia

Albero alto fino a 30 m per un metro di diametro. La corteccia è grigia fessurata e rassomigliante a quella dell'abete spagnolo. Gli aghi sono praticamente identici a quelli dell'abete spagnolo, disposti a spazzola tutt'intorno al rametto. L'apice degli aghi è smussato. gli strobili hanno le brattee coperte e sono molto resinosi.

Distribuzione ed Ecologia

L'abete algerino oggigiorno è ridotto a vegetare in una sola piccola area delle montagne prospicienti il mare Mediterraneo, più precisamente sul M. Babor (2004 m), nella parte orientale della nazione algerina.
L'abete forma boschi misti con il cedro dell'Atlante (Cedrus atlantica Carr.) e con varie specie di querce. E' evidente che si tratta di un residuo di passate vegetazioni, un tempo più diffuse attorno al bacino del Mediterraneo e che si sono progressivamente ritirate a causa dell'inaridimento del clima e dell'eccessiva pressione antropica esercitata da circa tremila anni, sotto forma di pascolo eccessivo od incendi, uno dei quali ritratto nella foto allegata.

L'esemplare più grande misurava 1,20 mt di diametro. Le piante con le quali si associa sono: Juniperus phoenicea L., Viola gracilis Strobl (?), Quercus mirbecki Dur., Quercus afares, Sorbus torminalis (L.) Krantz, Acer obtusatum Waldst et Kit, Acer campestre L., Acer monspessulanum L., Populus tremula L., Ilex aquifolium L., Crategus oxyacantha L., Rhamnus catharticus L., Juniperus oxicedrus L., Taxus baccata L.. Come ben si evince, le specie sono molto disparate ed appartengono a diversi orizzonti di vegetazione, con una netta prevalenza di specie pioniere, a testimonianza di un processo di degradazione in corso e che molto probabilmente è ancora attuale. Attualmente, si può affermare, è maggiore il numero degli esemplari coltivati che non quello delle piante che ancora vegetano sui monti dell'Algeria.

Questa specie trovò largo consenso nell'architettura dei giardini, tra l'Ottocento ed inizi Novecento, in tutta Europa, ma particolarmente in Gran Bretagna, Francia ed Italia del Nord. Un bell'esemplare di questa specie si può ammirare nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta.

In Toscana se ne possono ammirare grandi esemplari nelle ville:


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