L'Abies alba Mill. sulle Alpi Marittime

 

L'abete bianco sulle Alpi Marittime

 

Disposte lungo il margine meridionale della catena alpina, il gruppo delle Alpi Marittime occupa una nicchia ecologica ben precisa e differenziata da quella delle "vere" Alpi. Netta è la similitudine con l'isola corsa, inclusa l'ecologia dell'abete bianco, presente in entrambe le regioni geografiche.
Lungo il versante interno, l'abete è localizzato nei pressi del massiccio del Marguareis e soprattutto attorno al cospicuo gruppo montuoso dell'Argentera (3297 m). Anche qui, come anche in Corsica, l'abete si distende ad occupare i versanti più freschi, giungendo persino ad oltre 1800 m, come nella Valle di Velasco, in pieno lariceto. Domina la faggeta nelle aree più fredde, mentre si associa anche all'abete rosso (Picea abies Karst). Diversa situazione la ritroviamo nel versante francese del Mercantour, dove l'eliminazione del faggio ha portato alla formazione di una strana associazione tra l'abete bianco, il pino silvestre ed il larice, in evidente regressione questi ultimi sotto l'incalzare della incipiente rinnovazione dell'abete.
Interessanti itinerari partono dalla Valle delle Meraviglie alla volta delle eccezionali incisioni rupestri, coniugando la possibilità di osservare interessantissime successioni dinamiche forestali e storia remota delle popolazioni della Provenza. Nell'Argentera il migliore itinerario è certamente quello che sale alla casa reale di Caccia di Velasco, durante il quale si vedono formazioni di abete bianco che ricordano molto da vicino gli abeti di Bavella in Corsica.

Abete e larice nella Valle di Valletta

Abeti e pecci nella Valle di Valasco         -      Abete subalpino nella Valle della Valletta


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