I miei lavori sugli abeti

I miei lavori sugli abeti


L'abete (Abies alba Mill.) sul Gran Sasso d'Italia: distribuzione, storia, ecologia

L'abete, un tempo diffuso su tutta la catena appenninica, attualmente si trova relegato in alcune ristrettissime aree di vegetazione. L'autore, evidenziate le vicende storiche di alcuni boschi del massiccio montuoso del Gran Sasso, ove era ed è ancora presente l'abete, estrapola alcune considerazioni sulle probabili cause che hanno portato nel corso dei secoli la specie esaminata ad una progressiva, inesorabile, contrazione del proprio areale a favore di altre specie, come ad esempio il faggio. Inoltre, sulla base di alcuni interventi di coniferamento e rimboschimento effettuati nei primi anni del secolo con abete, sono posti in risalto gli ottimi risultati avuti con l'impiego ditale specie. A conclusione del lavoro, l'autore si augura che venga attribuito maggior valore all'abete nella selvicoltura appenninica.

Silver Fir (Abies alba Mill.) on the Gran Sasso d'Italia: distribution, history and ecology

Silver Fir, once copious all over the Appennins, at present it is confined in a little number of mountains. The author makes evident the historical events of some forests of the Gran Sasso mountain where Silver Fir lived and still lives today. On the issue of this historical study, the author turns out some considerations about probable causes of contraction of its areal, with expansion, on the contrary, of other species, for exmple Fagus sylvatica. Besides on the issue of some forestation carried out in the first years of this century with Silver Fir, the author makes evident the excellent result of these species. At last, the author hopes that these species will be used in Appenninican selvicolture in the future, much more. (Monti e Boschi N° 2-1994)


L'abete di Macedonia (Abies borisii-regis Mattf.) in Grecia

Le foreste della Grecia ospitano numerose specie di conifere. Tra queste, l'abete di Macedonia (Abies borisii-regis Mattf.), ibrido naturale tra l'Abies alba Mill. e l'Abies cephalonica Loud., svolge un ruolo molto importante nella composizione dei boschi della Tessaglia, Macedonia ed Epiro. L'abete macedone forma boschi puri o associati con faggio, pino nero e pino loricato. La sua grande ampiezza di distribuzione è la conferma delle potenzialità notevoli che l'abete macedone possiede nella costruzione di foreste del piano montano. L'autore, infine, descrive le caratteristiche ecologiche e l'evoluzione dei boschi che ospitano tale specie, indicando le cause che, spesso, hanno portato alla degradazione ed alla distruzione di molti complessi boscati della Grecia.

Macedonian Fir (Abies borisii-regis Mattf.) in Greece

The Greek forests contain numerous species of conifen Of these, the Macedonian Fir (Abies borisii-regis Mattf.), a natural hybrid of the Abies alba Miller and the Abies cephalonica Loud., plays a very important part in the composition of the woods of Thessalia, Macedonia and Epiros. The Macedonian Fir gives, rise tu single-tree or mixed woods settlements; in the second case associated witb beech and with black and Balcan pine. This widespread distribution of the Macedonian Fir confirms its notworthy ability tu create mauntain-plain forests. The author also describes the ecologicai and evolutionary characteristics of woods containing these species, indicating the causes that often led tu the degradation and the destruction of many wooded settlements in Greece. (Monti e Boschi N° 5-1996)


L'abete (Abies alba Mill.) sui Monti della Laga

Sulla catena della Laga è presente un importante centro di vegetazione di abete bianco; certamente uno dei più importanti dell'intera catena appen-ninica. La specie è localizzata sul versante orientale del massiccio. L'autore ne descrive la distribuzione, l'ecologia e, sulla base di testimonianze e docu-menti, ne ricostruisce la passata diffusione. Anche sui Monti della Laga, l'abete è in costante ritiro da tulle le località maggiormente interessate dàlle attività antropiche. Infatti, la specie si è conserva- La solamente nelle aree più interne della Laga ed in quelle interessate dalle utilizzazioni forestali solamente nell'ultimo secolo. Infine, l'autore esamina la presenza di abetine pure nei pressi di alcuni centri abitati, giustificandone l'esistenza con l'azione selettiva dell'uomo, che ha eliminato le altre specie meno pregiate per garantirsi un rifornimento costante di legname da opera.

Silver Fir (Abies alba Mill.) on the Laga Mountains

A very important centre nf Silver fir vegetation is present on the Laga Mountains; certainly one of the most important of the whole Apennines chain. The species are concentrated on the east side of the massif. The author describes his distribution, the ecology, and recunstructs the past diffusion on the basic of evidence and documents. On the Laga Mountains too, the fir wood is constantly retreating, from all the localities more interested by antropie activities. In fact, the species remain only in the more interior Laga zones and in zones interested by the forest utilization only of last century. At last, the author examines the presence of fir wood, near some towns and deduces that the human selection has eliminated less valuable species in urder to secure a constant supply of timber (Monti e Boschi N° 2-1997)


La distribuzione dell'abete (Abies alba Mill.) sull'Appennino

L'abete bianco (Abies alba Mill.) è diffuso in numerose stazioni di piccola e media grandezza lungo tutta la catena appenninica. L'autore ne descrive le caratteristiche e le relative posizioni, citando nuovi toponimi che attestano la passata presenza in luoghi ove attualmente non è più presente. Infine, analizzando l'attuale distribuzione altitudinale, estrapola alcune considerazioni sulla esistenza di nuclei residuali di popolamenti di abete situati al di sopra della fascia del faggio.

The distribustion of Silver Fir (Abies alba Mill.) on the Appennins

The Silver Fir (Abies alba Mill.) is widespread in various areas througbout the entire Appennine Chain. The author describes their characteristics and positions also quoting new toponymes that show its former presence where, it cannot now, be found. Examining the present altitude distribution in the makes, some comments upon the existence of residual nucleos of the Silver Fir situated above the Beech zone. (Monti e Boschi N° 6-1995)


L'abete (Abies alba Mill.) in Corsica

L'autore descrive i popolamenti di abete bianco presenti in Corsica. La specie, tipica delle regioni centro-europee, vegeta solamen-te nelle zone montuose, in nuclei di piccola e media estensione. Anche in questa isola l'abete si trova in fase di regressione, per lo più a causa del pascolo, delle passate utilizzazioni boschive e degli incendi. Inoltre, prendendo come esempio alcune foreste dell'isola, l'autore ricostruisce i meccanismi che hanno portato alla attuale affermazione, nelle foreste dell'isola,di specie poco esigenti, come il pino lancio (Pinus nigra Arnold subsp. lancio Mairet), il pino marittimo (Pinus pinaster Antoine) e la betulla (Betula pendula Roth). Infine viene sottolineato come l'abete possegga, nonostante tutto, ancora una notevole vigoria vegetativa e riproduttiva, infiltrandosi nelle pinete.

Silver Fir (Abies alba Mill.) in Corse

The author describes the peoplings of the Silver fir in Corse. The silver fir, typical species of the Centre of the Furopean regions, grows only in mountains zones, of the island, in small and medium expanse groups. Even in this island, owing to the pasture, the last wood utilizations, and fires, the Silver fir is regressing. Then, talking as example some forests, the author reconstructs the mechanism causing the growth of more strong species present in the island as the Corsican pine (Pinus nigra Arnold subsp. lancio Mairet), the pinaster (Pinus pinaster Antoine), and the birch (Betula pendula Roth). At last, the author puts in evidence in spite of all that, the sensible vegetative and reproductive vigour of the Silver fir. (Monti e Boschi N° 4-1995)


L’abete (Abies alba Mill.) nel massiccio dell’Argentera (Alpi Marittime)

Nel Parco Naturale dell’Argentera e Mercantour si trovano gruppi d’abete bianco (Silver Fir) di rilevante importanza ecologica e storica. La specie è diffusa nella parte più interna ed elevata del massiccio montuoso, associata ad abete rosso , larice e faggio. Dopo aver illustrato le vicende storiche dei popolamenti forestali del Parco, l’autore descrive le caratteristiche ecologiche e dinamiche delle formazioni d’abete, analizzando anche le analogie che esistono tra l’abete delle Alpi Marittime e quello della Corsica.

Silver Fir (Abies alba Mill.) in the Argentera massif (Maritimes Alps)

In the Natural Parc of Argentera and Mercantour are present groups of Silver Fir of a great ecological and historical importance. The species is present in the more internal and high zone of the massif, associated with red spruce (Picea abies Karst.), beech (Fagus sylvatica L.) and european larch (Larix decidua L.). After having illustrated the historical events of the forestry peopling of the Park, the author describes the ecological and dynamic characters of the fir tree formations and analyses the analogies between the corsican fir and the alpine fir too. (Monti e Boschi - N° 6-1997)


L'abete (Abies alba Mill.) in Campania

Nella regione Campania l’abete è presente su tutti i principali monti della regione, ma in maniera assai sporadica. Il popolamento più importante dal punto di vista ecologico e selvicolturale è situato sul M. Motola, nella zona del Vallo di Diano. Dalle indagini storiche effettuate da altri autori è emerso, anche in questo caso, una notevole riduzione delle aree di vegetazione della specie nell’ultimo secolo. Nonostante ciò, la vitalità di alcune abetine induce a pensare in una possibile ripresa della specie, ma solamente nel caso di una selvicoltura naturalistica più attenta alle esigenze delle specie associate al faggio. Infine, l’autore, sulla scorta di osservazioni effettuate nell’intera regione, ipotizza una minore diffusione del faggio, contrastato dal tasso e dall’agrifoglio.

Silver Fir (Abies alba Mill.) in Campania

In Campania Silver Fir is present on all the principal mountains of region, but in manner much sporadic. The groups more mattering from point than ecological and selvicoltural view is situated on the M. Motola, in zone of the Vallo di Diano. From historical investigations you effect by others authors has emerged, also in this case, a remarkable reduction of areas of vegetation of kind in the last century. Although this, vitality of a few fir forests induces to think in a possible retaken some kind, but only in case of a naturalistic forestry more attempts to demands than kind you associate to beech. At last, Author, on escort of observations effected in alla region, proposes a less diffusion of beech, opposed by yew-tree and Holly. (Monti e Boschi - N° 2-1999)


La foresta di Derborence

La foresta di Derborence rappresenta uno degli ultimi residui di bosco naturale del continente europeo. Nonostante la sua esigua superficie, solo 25 ha, tale formazione assume un valore elevatissimo in quanto si tratta di una formazione mista di abete e peccio in perfetto equilibrio omeostatico. Un uragano ha atterrato molti alberi, instaurando un ciclo di ricolonizzazione delle aree scoperte, ulteriore arricchimento per l\rquote ambiente naturale. L\rquote autore analizza la struttura e la composizione del bosco, estrapolandone considerazioni sulla gestione delle foreste coltivate.

Derborence Wood

The forest of Derborence represents one of the last residues of natural wood of the European continent. Notwithstanding his small surface, only 25 hectares, such formation assumes an elevated value in how much is dealt with a mixed formation of fir and norway spruce in perfect omeostatic equilibrium. An hurricane has landed many trees, establishing a cycle of re-colonization of the open areas, ulterior enrichment for the natural environment. The author analyzes the structure and the composition of the wood extrapolating considerations of it on the management of the cultivated forests. (Monti e Boschi - N° 3-2000)


Appunti e considerazioni sulle faggete dell'Appennino centro-meridionale

Le faggete svolgono un ruolo portante nell’ecologia e nella selvicoltura appenninica. L’autore ripercorre la storia delle utilizzazioni che si sono succedute nel corso degli anni nelle principali formazioni di faggio, ponendo l’accento sui principali eventi che hanno, in molti casi, degradato tali formazioni boschive. Inoltre, nel lavoro si pone l’accento sulle conseguenze dell’errata gestione passata e parzialmente attuale dei boschi di faggio, che determina una notevole perdita in termini di efficienza ecologica e produzione di tali consorzi boschivi.

Notes and consideration about the middle and southern beech-woods of the Apennines

The beech woods carry out a taking role in the apennins ecology and forestry. The author speaks about the history of utilizations that are succeed in course of years old in the principals formings of beech, makes evidence on the principals events that they have, in many cases, degraded such woods. Besides, in work are described the consequences of the mistaken past and partially actual management of beech woods, that it defines a remarkable loss in end of ecological and production efficiency of such wooded syndicates. (Monti e Boschi N° 5-2000)


Le cenosi forestali ad Abies cephalonica Loud. della Grecia

L'autore descrive le caratteristiche delle formazioni ad Abies cephalonica Loudon della Grecia. Dall'analisi dei popolamenti naturali di abete greco si evidenzia una notevole vivacità della specie. L'abete greco conserva ancora una notevole diversità genetica. Questo gli ha permesso di adattarsi abbastanza bene alle difficili condizioni ecologiche dell'ambiente ecologico mediterraneo, sopravvivendo alla continua e persistente pressione antropica. Inoltre, nel lavoro le abetine vengono suddivise per fascia altitudinali e caratteristiche ecologiche. Infine, l'autore pone l'accento sulle condizioni climatiche attuali, che vedono un incremento nella componente continentale del clima mediterraneo con minori precipitazioni ed aumento della ventosità.

Cephalonian fir-woods (Abies cephalonica Loud.) in Greece

In this article the author describes the characteristics of Loudon Abies Cephalonica formations in Greece. Analyses of natural populations of native Greek firs reveal a striking vivacity of species. The Greek fir still presents, in fact, a noteworthy genetic variety which has allowed it to adapt fairly well to the difficult ecological conditions of its natural Mediterranean habitat, surviving continued and persistent human pressures. Furthermore, in this report, the author describes the different varieties of the Greek fir type, dividing them into categories on the basis of their altitudinal and ecological circumstances. Finally, existing meteorological conditions, which witness an increase within the Mediterranean climate of certain continental features, that is, less rainfall and an increase in windiness, are highlighted (Monti e boschi. N°3/4 2002)


Le cenosi forestali ad abete (Abies pinsapoBoiss.) della Spagna meridionale

In questo lavoro, l'autore descrive una specie mediterranea di Abies che vegeta solamente nel sud della Spagna. La sua attuale scarsa diffusione, circoscritta a soli cinque nuclei, è dovuta ad una serie di causa sinergiche, tutte comunque riconducibili al fattore antropico. Dopo millenni di regresso, ora l'abete spagnolo si trova in una fase di espansione e recupero del vigore vegetativo dei popolamenti, testimoniato da abbondante rinnovazione nelle aree adiacenti i nuclei, invasione dei boschi di latifoglie e ottimo vigore vegetativo delle piante giovani. Le abetine non sono assogettate a nessuna forma di sfruttamento selvicolturale e sono tutte incluse entro i confini di Parchi Naturali. Tuttavia, come già riscontrato in altri boschi mediterranei, le condizioni attuali di degradazione degli ecotoni idonei ad una ulteriore espansione delle abetine rappresentano un grave fattore limitante per la sopravvivenza della specie e delle foreste in genere.

Spanish fir-woods (Abies pinsapo Boiss.) in Spain

In this work the author describes the Abies Pinsapo Boiss., a Mediterranean species of the Abies found exclusively in the south of Spain. The fact that its present distribution is sparse and is composed of a mere five nuclei, is due to a series of synergetic circumstances, all associated with anthropic factors. After millennia of regression, the Spanish fir is now experiencing a phase of expansion and recovery of the vegetative strength of its populations, borne out by an abundant renewal of the areas adjacent to the nuclei, an invasion of broadleaf woods and the excellent growth of the young plants. The young firs undergo no selvicultural exploitation whatsoever and all flourish within the bounds of Natural Parks. However, as already witnessed in other Mediterranean woods, the present degradation of the ecological conditions necessary for further expansion of the firs, represents a serious threat to the survival of the species and to forests in general (Monti e boschi. in stampa)


Estratti di alcuni miei lavori sono consultabili presso il sito di GREEN TARGET - IL GIARDINO MULTIMEDIALE


La mia ricerca sull'Abies alba Mill. appenninico recensita dal periodico National Geographic : Stato di conservazione delle abetine appenniniche



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