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I nostri balli: un mix di leggende e tradizioni...


1) LA PAIRIS

 

La Polka è una danza tipica di origine Boema, giunta a noi da Praga attorno alla metà '800, raggiungendo Vienna, Parigi ed in seguito tutte le regioni d'Europa, con una notorietà e diffusione comuni a tutte le classi sociali. Nelle città moltissime furono le scuole aperte in quel periodo e la danza, attraverso l'assimilazione a livello popolare, subì ovviamente una trasformazione notevole, sì da renderla ben diversa da quella "a dieci figure" praticata all'origine.

Quasi tutti i Gruppi Folkloristici trentini includono nel loro repertorio la Paris Polka di origine (il termine Paris vuol dire bavarese) caratterizzata da una musica lenta e cadenzata. Veniva ballata sempre nelle giornate di festa e testimonia l’influenza culturale dovuta alla dominazione germanica su questi territori.

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2) LA ROSA DEI VENTI

 

Il nome di questo ballo deriva dal susseguirsi di figure che ricordano, appunto, lo strumento della Rosa dei Venti. Ad arricchire questa coreografia ci sono alcuni passaggi particolari, anche un po' acrobatici…

 

3) LA ZILLERTHAL HOCHZEITMARSCH

 

Questo è un allegro ballo di origine austriaca, più precisamente dalla valla dello Ziller, riveduto dal gruppo folk di Predazzo. Si tratta di una marcia nuziale (HOCHZEIT= matrimonio) portata al successo dal gruppo dei Zillerthaler Schurzenjäger, e ballata in maniera molto dinamica in tutte le feste folk austriache, ma anche in molte feste trentine.

 

4) IL BALLO DEL CUSCINO

 

Ballato già nel secolo scorso durante le feste del Carnevale. Le parti erano invertite in quanto le ragazze che sceglievano il cavaliere porgendo loro il cuscino. L’occasione era buona sia per far capire l’interessamento di una ragazza nei confronti di un giovanotto, sia per scambiarsi delle piccole effusioni  Il ballo del cuscino rappresentava, quindi, una scappatoia per evitare il rigido controllo dei genitori che imponeva una severa morale.

 

5) IL BALLO DEL FEUDO

 

Nelle cronache predazzane si racconta di una signora, tale Margherita Maultach contessa del Titolo dal 1337 al 1363, alla quale piacevano molto gli uomini a tal punto da lasciare in eredità una montagna a coloro che riuscirono ad assecondare i suoi desideri. Stiamo parlando del monte Feudo a nord dell’abitato di Predazzo. Come racconterà questo ballo, l’episodio mise sicuramente in subbuglio la tranquilla vita di un piccolo paese di contadini e pastori. Comunque pare che tutto ciò sia solo una leggenda in quanto la Maultach non ha lasciato fama di donna generosa ed inoltre essa ed i suoi predecessori non ebbero mai il dominio diretto del territorio, il quale spettava fin dall’origine al Principe Vescovo di Trento.

Sta di fatto che a tutt’oggi il territorio del monte Feudo è di proprietà della Regola Feudale che riunisce i discendenti maschi di quelle famiglie che conobbero la contessa del Tirolo. Infatti da circa sei secoli alla morte del capofamiglia i soli figli di sesso maschile ereditano il diritto di partecipare alla gestione del territorio di competenza della Regola. Come già detto pare che il lascito della contessa sia solo una storiella, ma sta di fatto che in ogni leggenda è celata una verità.

 

6) IL BALLO DEGLI AIZENPONERI

 

Quando i lavoratori stagionali ritornavano nelle loro case di origine nelle vallate alpine portavano con loro, oltre ai guadagni, anche leggende canti e balli tradizionali della Mitteleuropa dove costruivano le grandi opere ferroviarie. Così abbiamo fatto anche noi “moderni” Aizenponeri. Abbiamo composto questa coreografia originale intrecciato passi bavaresi con danze tipiche transilvane con il più tradizionale ballo di coppia.

 

7) IL BALLO DEL GIOCO DEL PIRLE

 

Con questo ballo vogliamo ricordare il vorticoso movimento della trottola di legno “el pirle” appunto. Era il tipico passatempo dei bambini che facevano roteare la trottola, costruita artigianalmente dal familiare falegname, su di un piano inclinato di vetro; l’obiettivo era quello di abbattere dei piccoli birilli  di legno che davano il punteggio. I più grandi organizzavano nei locali pubblici del paese dei veri e propri tornei molto partecipati e combattuti.

 

8) IL BALLO DELLE LAVANDAIE

Molte delle fontane storiche di Predazzo presentano la particolarità della divisione in due della vasca. Mentre una parte serviva per abbeverare il bestiame, l’altra era adibita al lavaggio dei panni. Così a Predazzo come in tutte le comunità contadine le donne si recavano in questi luoghi per adempire alle loro mansioni trasformando spesso il lavoro in un importante momento si socializzazione dove lo scherzo, il gioco e lo scambio reciproco delle chiacchiere paesane servivano per alleviare il peso delle fatiche quotidiane.

 

9) HOLZHACKER

 

La Valle di Fiemme è una valle alpina con uno straordinario patrimonio boschivo. Coloro che sfruttavano questa risorsa venivano chiamati Holzacker (spaccalegna), e svolgevano un lavoro particolarmente duro in quanto non disponevano dei moderni mezzi meccanici. Il prossimo più che un ballo si tratta di una scenetta che vuole rappresentare la vita dei boscaioli di inizio secolo che, nonostante le difficoltà ed i pericoli, affrontavano le dure giornate di lavoro con l’allegria di chi ama stare immerso nella natura. Il lavoro nei boschi è prerogativa maschile, ma fondamentale è la collaborazione delle donne nel preparare il pranzo, che, oltre ad essere momento di ristoro, è spesso occasione di giochi e corteggiamenti.




Deutsche sprache (nur ein wenige!)


DER PAIRIS

Das ist ein typischer Tanz mit bayrischen Herkünften, den von fast allen folkloristischen Gruppen aus Trentino vorgestellt
wird. Er wurde immer in den Feiertagen getanzt und er beweist den großen kulturellen Einfluß, den die deutsche
Herrschaft
auf unseren Gebieten in der Vergangenheit durchgeführt hat.

DIE WINDROSE

Der Name von diesem Tanz kommt von der Folge der Figuren, die nacheinander vorgestellt werden und die an das Instrument der
Windrose erinnern. Diese Choreographie wird mit einigen ein bißchen akrobatischen Schritten bereichert. Anschließend
möchten
wir ein Lied singen, das uns unser ehemaliger Musiklehrer Nicolò Gabrielli beigebracht hat und das er zusammen mit
seiner
Ehefrau Carla komponiert hat. Dieses Lied heißt „La Pardaciana“ (das Lied von Predazzo). Wir sind kein Chor
deshalb bitten
wir euch um Geduld, falls wir nicht völlig gestimmt sein werden.

DER ZILLERTHALER HOCHZEITMARSCH

Das ist ein österreichischer Tanz aus der Zillertal, den wir leicht modifiziert haben, um einen persönlicheren Eindruck
zu
schaffen. Die Musikgruppe „Zillerthaler Schurzenjäger“ hat dieses Lied komponiert und zum Erfolg gebracht.
Es wird in allen
österreichischen aber auch trientinischen Volksfesten getanzt und wie jeder Hochzeitmarsch handelt es sich um einen besonders
fröhlichen und dynamischen Tanz.

DER TANZ DES KISSENS

Dieser Tanz wurde schon im letzten Jahrhundert in den Faschingsfetten getanzt. Für diesen Tanz konnten die Frauen, anders
als üblich, den Tänzer wählen Es war eine gute Gelegenheit, um sich anzumachen oder mindestens die eigenen
Interessen an einem
bestimmten Jungen zu zeigen. Schließlich konnte man in dieser Weise auch die ersten kleinen Küßchen geben.
Praktisch wurden
so die strengen Kontrollen der Verwandten umgegangen, Verwandten, die eine sehr rigorose Moral durchsetzten.

DER TANZ VON „FEUDO“

In den Berichten über Predazzo nennt man von einer bestimmten Frau, eine gewisse Margherita Maultach, Gräfin von
Tirol von
1337 bis 1363. Sie wird als eine Frau bezeichnet, die besonders auf Männern stand. Sie hatte die Jungen so gerne, daß
sie
allen, die ihre Willen im ihren Leben befriedigt hatten, einen Berg vererbtet. Dies ist der „Monte Feudo“, der Berg
im Nord
von Predazzo. Wie in diesem Tanz vorgetragen wird, verursachte die ganze Geschichte viele Unruhe in dem kleinen Dorf von Bauern
und Hirten. Auf jeden Fall sagt man, daß dies alles nur eine Legende ist, weil die Maultach überhaupt nicht freigebig
war
und sie und ihre Verwandten „Monte Feudo“ nie besessen hätten. In den Büchern liest man, daß dieses
Gebiet Eigentum des Prinz-Bischofs
war.
Monte Feudo gehört jetzt der „Regola Feudale“. Die Regola Feudale ist ein Verein, der die männlichen Nachkommen
der Familien
vereinigt, die die Gräfin von Tirol kennenlernten. Seit sechs Jahrhunderten erben nur die Söhnen der Mitglieder
von diesem
Verein, das Recht der Verwaltung dieses Vermögens teilzunehmen. Wie gesagt ist die Geschichte des Vermächtnisses
nur eine
Legende aber jede Legende verheimlicht ein Stück Wahrheit.

DER HOLZHACKER

Wir Kommen aus Fleimstal. ein Tal in den Alpen mit einem hervorragenden Waldvermögen. In der Vergangenheit war die Arbeit
des Holzhackers (des Holzfällers) nicht mechanisiert und folglich sehr anstrengend. Es ist nicht mehr so aber es ist
schön
uns daran erinnern, wie es damals war. Mit diesem Auftritt möchten wir darstellen, wie das Leben im Wald lief. Es war
ermüdend
aber die Arbeit wurde mit Frohe und Freude ausgeführt, und zwar die Merkmale der Leute, die sich in der Natur gut fühlen.
Auch die Frauen hatten eine wichtige Rolle. Sie sollten das Essen vorbereiten. Die Mittagszeit wurde so nicht nur einen Nahrungs-
und Erholungsmoment aber auch die Möglichkeit, um sich zu vergnügen und die beliebte Frau zu verehren.